giovedì 1 maggio 2014

Quei "Pazzi" Fans di Michael Jackson - Barbara Kaufmann

Mi arrivano lettere dal Canada, Indonesia, Grecia, Italia, Francia, Belgio, Giappone, Germania, Africa, Romania, Vietnam ... in tutto il mondo moltissime persone sono ancora in lutto per Michael. Molti hanno avuto visioni, visite e messaggi da lui dopo la sua morte.
Alcuni stanno facendo un lavoro in suo nome e alcuni reclamano che sia riabilitato agli occhi del mondo. Tutti hanno sentito, a livello molto profondo, che quest'uomo era speciale.

La morte di Michael ha avuto un impatto sui fan, sui suoi ammiratori e anche su persone che non sapevano nulla di Michael. Molti hanno chiesto perché sono stati così colpiti da questo evento singolare e da questa persona singolare. La risposta è che Michael ha risvegliato molti sul pianeta quando era in vita e molti altri dopo la sua morte.
 Persone che non si sono mai interessati a lui ora lo cercano. Molti di quelli che non si sono mai considerati talentuosi stanno trovando il loro senso artistico. Molte altre migliaia di persone stanno facendo un lavoro umanitario in giro per questo mondo in nome di Michael, fanno Michaeling cioè donano a enti di beneficenza, organizzano raccolta di fondi, tengono conferenze , fanno donazioni a bambini bisognosi e ad altre persone svantaggiate.
Stanno prendendo alla lettera il motto di Michael "possiamo cambiare il mondo" e lo applicano per la loro vita e il loro lavoro. Michael è sicuramente orgoglioso di loro. Ma mentre tutto questo li fa stare meglio, il dolore intimo resta intenso. Quello che spesso non capisco è come e perché il loro dolore è così grande e così profondo.

Alcune di queste persone sono nuovi sostenitori di Michael, non sono mai stati fan e non hanno o mai ascoltato la sua musica. Alcuni sono fan da tempo che hanno seguito la carriera di Michael dai tempi dei Jackson Five ma tutti hanno in comune ammirazione e affetto per Michael Jackson.
Molti di loro mi hanno detto che sono sorpresi dall'impatto che la morte di Michael ha avuto su di loro, come un terremoto.
Quelli che non conoscevano Michael, non ascoltavano la sua musica sono davvero perplessi per come sono stati colpiti dalla sua perdita. Alcuni di loro hanno sperimentato questo dolore come succede per un amico intimo senza averlo mai conosciuto. Alcuni non pensavano proprio che avrebbero sofferto. Alcuni si sentono come se la sua morte abbia risvegliato qualcosa in loro. Evidentemente lo ha fatto, molti hanno intrapreso un viaggio spirituale innescato dalla sua morte. Janet Jackson ha dichiarato: "Per voi Michael era un'icona; per noi era famiglia"

Mentre questo è tecnicamente vero, in termini di legami di sangue, Michael è stato l'ancora di salvezza di molti. Era una delle voci sane in un mondo in preda alla follia collettiva. Per molti, era la loro speranza, il loro confidente, il loro modello, il loro maestro. Ha rappresentato la via d'uscita o una via da seguire. Era una persona venuta dal nulla e diventato qualcosa di grande. La voce di Michael era ed è in grado di calmare.
Nei suoi testi ha messo in versi molte delle loro speranze, pensieri e preghiere. Per alcuni, ha rappresentato la luce in un mondo altrimenti irrimediabilmente buio. Quando Michael Jackson ha lasciato questo pianeta ha portato con sé la sua luce.
Quella luce era ancorata qui da 50 anni e il suo ritiro improvviso ha lasciato le persone attonite e con un senso di vuoto. Le loro lacrime erano e sono spontanee, il loro dolore è sordo. Molti, non solo non lo conoscevano prima ma non sapevano di poter provare certi sentimenti.

Il lavoro di Elizabeth Kubler-Ross sulla morte e il morire ha individuato una prassi di ciò che avviene durante l’elaborazione del lutto. Questo primo lavoro è stata esteso ed è stato ampliato e diversificato. Nessuno segue esattamente il percorso previsto e gli strati emotivi si mescolano ma comunque la progressione del dolore di solito segue questi stadi: shock iniziale, rifiuto, dolore, senso di colpa, rabbia, contrattazione, depressione, riflessione, solitudine, elaborazione, ricostruzione, accettazione, speranza.

 Quando un individuo attraversa il dolore ci può essere un periodo di tregua, dove i sentimenti sono muti, il processo non è lineare ma ciclico. Nel caso di Michael Jackson il normale processo di lutto è complicato da molti fattori che non accompagnano la maggior parte delle perdite e il lutto dell'oggetto d’amore perduto.
Coloro che hanno avuto occasione di conoscere Michael personalmente hanno avuto un momento molto difficile, ma per i fan è quasi più difficile.
 I fan mentre conoscono Michael intimamente, in realtà non lo hanno mai incontrato non essendo parte della sua cerchia di amici e conoscenze. Invece di essere coinvolti nella preparazione del funerale, della sepoltura, delle visite e così via, sono costretti ad essere semplici osservatori come degli outsider.
Essi non hanno avuto alcuna voce in capitolo come la morte di Michael è stata gestita. Per molti Michael è stato una parte intima della loro vita e di essere un outsider li lascia con una sensazione di impotenza. Aggiungete a ciò l'inaccessibilità ai mezzi di comunicazione, come egli è stato trattato da essi, e come hanno cambiano atteggiamento in modo così grossolano. I

 fan conoscevano il suo cuore hanno approfondito i fatti e sapevano che era innocente. Sanno anche ciò che Michael era un filantropo e come quella parte della sua vita è stata trascurata. I media sono riusciti a ipnotizzare il pubblico e a far a credere a una caricatura di questo uomo giusto e continuano a farlo e ogni volta che accade, i fans rabbrividiscono, non solo, ma sentono ancora che lo si pugnala alle spalle e ogni volta si ripetono le solite bugie.
Ancora una volta, si sentono impotenti. Vi è inoltre la questione dei "biografi non autorizzati" la cui carriera e ricchezza si è costruita sullo smembramento di un uomo che era veramente una luce per il mondo.
L'uomo che fu il più grande cheerleader del mondo, un umanitario e filantropo è stato trasformato in una figura ambigua nella memoria collettiva del XX secolo e questo fa male. È particolarmente vile quando ci si rende conto che lo smembramento di questo uomo mite è stato perpetrato solo per il profitto.

I libri inventati e storie false su Michael Jackson hanno venduto per miliardi di dollari sono stati ottenuti sottraendo vita a quest’uomo. I fan sono arrabbiati, non solo perché è una fase del cammino di elaborazione del dolore ma perchè sono privati del diritto a far sentire la voce della ragione.
Sono informatori che stanno cercando di dire al pubblico ipnotizzato che sono sotto l'influenza di un'illusione e che tale pratica non è solo pericolosa, ma disumana. Essi devono anche affrontare il disprezzo che si è sviluppato nei confronti di "quei pazzi fans di Michael Jackson”. Le pazzie di alcuni fan sono un po' una dimostrazione maldestra della loro rabbia, del dolore e dell’impotenza.
E' vero che alcuni di essi appaiono folli e questo non aiuta il recupero dell’immagine di Michael e aumenta la frustrazione. Non sanno che altro fare. Si dibattono nel dolore e volte si scagliano a caso. Stanno male, solo con le spalle contro il muro per tenersi su.

Non è piacevole ma il dolore non è piacevole e quello della perdita senza senso è il peggiore. Sanno che Michael non doveva morire. I fans di Michael Jackson sono in lutto in un modo che non è normale in un ambiente che non è normale.
Normalmente i defunti vengono elogiati in modo riverente, quello che hanno fatto per gli altri e per il mondo viene sottolineato. Le loro vite sono celebrate e venerate. Normalmente c’è un estremo saluto, un addio.
Non c'è nessun addio con la morte di Michael Jackson.
Non è un normale processo di lutto perché il picco di reazione, le opinioni dei media e di coloro che non lo conoscevano disturbano Michael il processo di elaborazione. Se mai il vero Michael Jackson un giorno venisse fatto conoscere per quello che era e la gente potesse rendersi conto di come è stata ingannata e indotta a credere alla versione dei tabloid, i fan potrebbero prendere un respiro profondo.

Se la storia vera venisse raccontata e la gente iniziasse a capire di aver creduto solo a un enigma, i fan avrebbero qualche speranza. Se tutto il dolore causato sono raccontato per quello che è stato e il mondo fosse veramente informato sulla verità di questa storia e si riconoscessero i danni causati, i fan potrebbero iniziare un’elaborazione normale del lutto. E alla fine starebbero meglio. Quindi è importante capire che quei "pazzi fans di Michael Jackson" potrebbero aver qualcosa di importante da dire.
Mentre alcuni sono ostili ed esternano la loro angoscia in modi che sono a volte distruttivi o utili, ci stanno sono provando...
Stanno cercando di salvare Michael e salvarsi da un mondo crudele che maltratta davvero, davvero male i suoi più grandi tesori. Stanno cercando di salvare il mondo dai suoi deliri. Stanno cercando di far risorgere la verità.
Stanno cercando di costruire un’umanità onesta perché sono per la tolleranza e la compassione. Stanno cercando di evitare che la reputazione di un altro essere umano venga smembrata per sport e per profitto.
Stanno cercando di vivere l’eredità di Michael per guarire il mondo e renderlo un posto migliore. Essi stanno porgendo uno specchio al mondo per dire: "Ecco qui: guardate cos'è successo, guardate cosa è stato fatto a questo essere umano, ti piace quello che vedi?" Lo fanno per Michael, perché questo è ciò che Michael ha fatto ed è anche per questo che è stato perseguitato. Stanno cercando di riportare l'umanità verso la salvezza.
Forse dovremmo prendere in considerazione ciò per cui sono in lutto e forse, se riusciamo ad andare oltre il nostro pregiudizio, dovremmo ascoltare.

ORIGINAL TEXT
Those “Crazy Michael Jackson Fans:” Maybe we should listen?