giovedì 8 maggio 2014

Michael e il suo progetto (mai realizzato) per la Polonia


Un anno dopo la sua tappa dell’HIStory Tour in Polonia il 20 settembre 1996, MJ torna a Varsavia in una visita non ufficiale, il 27 maggio 1997, per esplorare le possibili sedi per il suo nuovo progetto: un parco a tema. I politici locali rimasero stupiti e quindi decisero di sostenere l’investimento da 500 milioni di dollari. Si dice che il contributo di Michael fosse di 100/300 milioni di dollari. La data dell’apertura era stata fissata per il 1 giugno 1999. Durante il suo soggiorno a Varsavia, Michael incontra il professor Marek Kwiatkowski, il sindaco di Varsavia Marcin Swiecicki, l’allora presidente polacco Aleksander Kwasniewski e la first Lady, Jolanta Kwasniewska.

Ecco la cronistoria:

Michael, dopo il suo concerto del 1996, promise che sarebbe tornato in Polonia, ma nessuno ci credeva; il 25 maggio 1997 ci furono delle segnalazioni che Michael stava per arrivare in Polonia.
Il 26 maggio 1997 Michael arrivava in Polonia all’aeroporto Okecie di Varsavia dove decollò per Wilanow in elicottero, la sua visita era informale. Durante il volo Michael osservava il panorama di Varsavia, gli piaceva davvero il centro storico.
La prima tappa è stata il Palazzo di Wilanow, dove andò per un giro turistico con il professor Marek Kwiatkowski. Michael era piuttosto interessato al fregio decorativo delle decorazioni interne del Palazzo come anche al monumento del Re Giovanni III Sobieski.
Dopo il Palazzo un'altra sosta è stata il liceo di Batorego dove arrivò durante gli esami di maturità che lui non disturbò. Trascorse 15 minuti nella scuola.
La terza sosta fu i "Bagni dei Re di Varsavia” qui a Michael era piaciuto molto il pavone, ha ammirato anche un film su Varsavia e fece un giro al "Palazzo sull'acqua". La sera andò al Teatro di Stanislaw dove si teneva un concerto per pianoforte di Chopin suonato da Bart Kominek. Subito dopo il sindaco di Varsavia Marcin Swiecicki gli presentò le chiavi della capitale e l’effigie della sirenetta, in seguito Michael tenne un breve discorso: 
"Ummm ... non sono una persona di molte parole, sono profondamente commosso dell’onorificenza, davvero e la Polonia è così incantevole, incantevole, un posto incantevole per me e siete persone molto sensibili, rispettose, coraggiose e soprattutto di valore e voglio solo dire ... in realtà mi piacerebbe vivere qui. Mi piacerebbe organizzare qui una "Giornata del bambino", si tratta di una vacanza non solo per i bambini ma anche per i loro genitori ". 

Quella sera Michael decise di creare un grande parco di divertimento per la famiglia, unico in quella parte d'Europa. Quel giorno Michael andò a fare shopping per i bambini ad un magazzino di giocattoli chiamato "Kidiland", spendendo circa 670 mila dollari per i regali.

27 maggio 1997. Iniziò questa giornata con la visita al Palazzo del Presidente e con una conversazione con la first lady Jolanta Kwasniewska, moglie del Presidente Aleksander Kwasniewski, che espresse la speranza che tutti i progetti che lui aveva in Polonia si realizzassero. La seconda tappa era stato il vicino edificio del "Bristol Hotel" e dopo la visita espresse la volontà di acquistare l'immobile. Dopo l’albergo andò nella capitale, Varsavia, dove sia Michael che il Sindaco Marcin Swieciski firmarono la lettera di intenti per quanto concerne la costruzione del parco di divertimento, l’unico di quel tipo in questa parte del centro-est Europa, dopo di ciò Michael tenne un breve discorso: 
"Vorrei dire grazie al sindaco, al mio amico Jacques che praticamente ha fatto in modo che questo sogno diventasse realtà e vorrei semplicemente dire che ho viaggiato per il mondo sei volte quando ero un bambino, ma nessun paese mi ha emozionato come ha fatto la Polonia". 

La lettera firmata prevedeva la creazione di un gruppo speciale, in rappresentanza di entrambe le parti, che entro 12 mesi si sarebbe occupato dell’ideazione, del luogo e delle finanze per la costruzione del parco. Dopo la costruzione, il gruppo di lavoro si incontrerà con l’amministrazione comunale per decidere cosa fare ulteriormente. Dopo il palazzo governativo, Michael andò in auto all’ospedale pediatrico in via Litewska, dove era stato accolto dai bambini che ballavano sulla sua musica "Billie Jean". L’ospedale era l'ultima tappa nel viaggio attraverso Varsavia.

All'aeroporto salutò una compagnia d'onore dei vigili del fuoco, della quale a Michael erano veramente piaciute le uniformi e chiese la spedizione di 2 di queste uniformi : operativa e non. Volò da Varsavia a Breslavia, da lì a Lubiaz in elicottero a visitare per 45 minuti il "Cistercian Order Palace", una perla dell'architettura dell'età Barocca.
Michael espresse il desidero di ristrutturare e di affittare il palazzo. Era in visita con il professor Marek Kwiatkowski che rimase davvero impressionato da Michael per la grande conoscenza sulle reliquie polacche. Il professore era stato invitato a Parigi per il concerto.
Alla sera Michael è volato a Brema dove tenne il concerto 3 giorni dopo che radunò 50 mila fan e aprì il suo tour in Europa e durante il tour promise ancora una volta che sarebbe tornato in Polonia per un concerto.

Anni dopo, i risultati sono stati: i negoziati con il "Bristol Hotel" fallirono a causa del prezzo troppo alto, il costo della ristrutturazione del Palazzo a Lubiaz era di circa 100 milioni di dollari e per il procedimento delle regole ambientaliste, anche il parco di divertimento fu un fiasco, l'esercito che era allora il proprietario dell’aeroporto di Bemowo non accettò di dare il suolo, come altri due luoghi per il parco non ebbero il favore delle persone che vivevano in loco. Il Governo polacco mandò a rotoli tutto il business. Più tardi i problemi nella carriera di Michael misero fine alla storia. Ma fino al 2006 Jackson aveva ancora visto un certo interesse per il business in Polonia.

La questione più importante per Michael in Polonia era il parco, disse al suo amico polacco: "Ascolta questa è la mia idea, questo è quello che sono, questa è la mia anima, ho sempre pensato alla famiglia, i genitori ed i figli si devono divertire insieme, questo è il concetto; la Polonia vuole dire un luogo che è sulla mappa, era sparita nella mappa, tutta questa derisione, i "polacchi" ai polacchi scherza. Ascolta voglio dare alla Polonia un valore, un rispetto, voglio che la gente ritorni scioccata".