martedì 10 giugno 2014

Thriller: distillato di orrore che si insinua sottopelle



Chi di noi non ha mai visto un film dell'orrore! La tensione che cresce fino a diventare palpabile, il muoversi nervosamente sul divano di casa in attesa che il mostro di turno salti fuori da dietro un muro per aggredire l'ignaro e sprovveduto protagonista, lo scatto nervoso nell'attimo in qui questo avviene e la sensazione mista di ribrezzo e curiosità nel vedere il sangue che sprizza su ogni superficie della stanza per poi scemare, anche se non completamente, quando il mostro torna a scomparire nell'ombra, in attesa del suo prossimo pasto. Ma queste sensazioni possono essere messe in musica? Può una canzone comporsi in un distillato di tali emozioni?

Il singolo Thriller di Michael Jackson viene pubblicato il 12 Novembre 1983 ed è prodotto in diverse versioni che differiscono per la durata: nell'album la canzone dura quasi sei minuti, nella versione remixata la durata è ridotta a poco più di quattro minuti mentre le tre versioni del video durano rispettivamente quattordici, otto e sette minuti.
La canzone è di genere Dance/Funk( pulsione ritmica della linea di basso e batteria/riff ripetuti e ritmo incalzante), scritta e composta da Rod Temperton e prodotta da Quincy Jones.
Il singolo ha vinto il disco d'argento nel regno unito, il disco d'oro in Italia e Messico e quello di platino in Australia, Canada, Francia, Giappone e Stati Uniti. La canzone è tratta dall'omonimo album, accreditato come il disco più venduto della storia con 110 milioni di copie all'attivo. Il singolo si piazzò al quarto posto della Billboard Hot 100 e primo nella Billboard dance americana, mantenendo tale posizione per ben undici settimane.
Il titolo della canzone doveva originariamente essere “Give me Starlight” siccome il titolo dell'album era appunto “Starlight”, ma l'album venne poi ribattezzato “Thriller” e di conseguenza cambiò anche il titolo della canzone.

Il video di Thriller è stato il primo ad avere una trama ed una coreografia ed il suo successo mutò l'intero concetto di video musicale. Per l'idea Michael prese spunto dal film “Un lupo mannaro americano a Londra” diretto da John Landis ma, quando il progetto venne presentato alla casa discografica Sony, questa lo rifiutò giudicandolo assurdo visto che il singolo era uscito da più di un anno e dati i costi esorbitanti necessari alla sua realizzazione. Il cantante decise allora di produrlo autonomamente e autofinanziò il progetto; il risultato fu stupefacente: dopo l'uscita del video l'album triplicò le vendite balzando nuovamente in testa alle classifiche. Il video fu diretto dallo stesso John Landis e costò cinquecentomila dollari. Venne anche prodotta una videocassetta con il Making-off del video che vendette nove milioni di copie e divenne la videocassetta musicale più venduta di tutti i tempi.
La canzone inizia con il cigolio di una vecchia porta che si apre ed un sinistro rumore di passi che si avvicina, in sottofondo iniziano a sentirsi dei tuoni e l'ululato di un lupo. Improvvisamente inizia la musica con un colpo di batteria ed un crescendo di musica elettronica sempre contornata dagli ululati. Poi un nuovo cambio improvviso con un la batteria e la musica elettronica che riprendono quella che sarà la base del ritornello precedendo l'inizio del ritmo che durerà poi per tutta la canzone.

La voce di Michael canta descrivendo una situazione: è quasi mezzanotte e qualcosa di malvagio si aggira nell'oscurità (“It's close to midnight and something evil's lurking in the dark”), sotto la luce della luna vedi una sagoma che quasi ti ferma il cuore (“under the moonlight you see a sight that almost stops your heart”), sei paralizzato (“You're paralyzed”).
Qui comincia il ritornello:Perché questo è “Thriller”,una notte di suspense (“Cause this is thriller, thriller night”), e nessuno ti salverà dalla bestia che sta per colpire(“and no one's gonna save you from the beast about to strike”), sai che è un “Thriller”, una notte di ansietà (“you know it's thriller, thriller night”), stai combattendo per la tua vita contro un assassino (“you're fighting for your life inside a killer”), stanotte è “Thriller” (“thriller tonight”).
Senti una porta che sbatte e realizzi che non c'è più nessun posto dove scappare (“You hear a door slam and realize there's nowhere left to run”), senti la “fredda mano”, e ti chiedi se rivedrai mai il sole (“you feel the cold hand and wonder if you'll ever see the sun”), chiudi gli occhi e speri che sia solo immaginazione (“You close your eyes and hope that this is just imagination”), ma intanto senti la creatura strisciarti alle spalle (“But all the while you hear the creature creepin' up behind”), non hai più tempo (“you're out of time”). I ritornelli e le strofe successive cambiano le parole descrivendo sempre nuovi orrori.

La canzone continua raccontando la fuga da molte creature spaventose, e la crescente paura che si insinua nel protagonista fino al punto in qui una voce sinistra inizia a parlare: L'oscurità cade sulla terra(“darknes falls across the land”), l'ora di mezzanotte è a portata di mano (“the midnight hour is close at hand”), creature strisciano in cerca di sangue (“creatures crawl in search of blood”),per terrorizzare tutto il vicinato (“to terrorize y'awl's neighborhood”), e chiunque sarà trovato (“and whosoever shall be found”), senza lo spirito di arrivare in fondo (“without the soul for getting down”) dovrà ergersi ed affrontare i segugi dell'inferno (“must stand and face the hounds of hell”),e decomporsi nel guscio di un cadavere (“and rot inside a crop's shell”). Il fetore più osceno è nell'aria (“the foulest stench is in the air”), il timore di quarantamila anni (“the funk of forty thousand years”), e grigi ghoul (i ghoul sono mostri divoratori di cadaveri) da ogni tomba (“and grizzly ghouls from every tomb”), si avvicinano per sigillare la tua sorte (“are closing in to seal your doom”), e nonostante tu combatta per restare vivo (“and tough you fight to stay alive”), il tuo corpo inizia a tremare (“your body start to shiver”), poiché nessun mortale può resistere (“for no one mortal can resist”) alla malvagità del “Thriller”(“the evil of the thriller”).

Il brano si conclude con una risata malvagia e soddisfatta ed un rumore di passi che si allontanano; la porta cigola nuovamente ed infine si chiude, tutto ciò che rimane è il silenzio.
Michael fa un abile uso di figure e situazioni terrificanti descritte con peculiarità e maestria creando non un brano musicale, ma una vera e propria iniezione di timore, adrenalina e paura che si insinua nel corpo dell'ascoltatore immergendolo nel mondo del terrore.
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