giovedì 3 luglio 2014

5 Anni fa : Ricordando Michael Jackson


"Una settimana fa oggi, ricorreva il quinto anniversario della morte del leggendario Re del Pop... Quando morì, i media esplosero, come sempre quando Jackson faceva qualcosa. Le stazioni radio trasmisero "Man in the Mirror "a ripetizione per il resto dell'estate... i suoi tre figli piansero e piansero anche milioni e milioni di fan in tutto il mondo. Il mondo pianse in maniera simile quando Elvis morì di overdose. Quando la gente pensa a Elvis lo ricorda coi suoi bei capelli gelatinati e i vestiti attillati dei giorni del suo giro di bacino, non ricordano i tristi ultimi anni tormentati dai farmaci della sua vita.
Allora perché non possiamo fare lo stesso per Jackson?

Perché nei media i tributi sono ancora punteggiati da asterischi che dicono: "sì, Jackson era un genio", ma riferiscono sempre del processo (da cui è stato assolto) e della stampa scandalistica per la maggior parte piena di falsità?"
Ricordate i successi di Jackson. Ricordate "Thriller", il primo corto metraggio video che sia mai stato fatto. Ricordate l'album che detiene ancora il record mondiale per il maggior numero di copie vendute. Ricordate l'incredibile moonwalk da lui inventato. La performance al Super Bowl che inizia con lui che viene sparato dal fondo del palco e resta immobile in piedi per due minuti interi, mentre la folla applaudiva incessamente e completamente suggestionata dalla sua presenza. Ricordate le decine di artisti contemporanei- tra cui Justin Timberlake, Beyonce, Usher, Madonna, Maria Carey e Brittany Spears - che gli attribuiscono meriti per aver ispirato la loro carriera.
La cosa più importante non è quello di ricordare tutto ciò che di notevole ha fatto, ma la persona straordinaria che era. Era gentile e pacato, estremamente timido di persona. Ha donato milioni di dollari in beneficienza e in completo anonimato, perché non gli importava ottenere un riconoscimento per questo. Ha scritto centinaia di canzoni bellissime, diffondendo il suo messaggio e il suo sogno più grande: ". Guarire il mondo"
"Sono solo una persona che vuole essere onesta e fare del bene,e rendere felici le persone ,dare loro il più grande senso di evasione attraverso il talento che Dio mi ha dato", ha detto Jackson in un'intervista del 1999. "Ecco dov'è il mio cuore, questo è tutto quello che voglio fare. voglio solo che mi si permetta di farlo, mettere un sorriso sui volti delle persone e rendere felice il loro cuore ".
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Perché Michael Jackson era un Genio afro-americano così oltre qualsiasi altra leggenda bianca che gli Stati Uniti abbiano mai avuto. Loro lo sanno e non riescono ad accettarlo. Il bis-bisnonno di Michael era uno schiavo nelle piantagioni di cotone in Alabama. Era nato Prince Screws nel 1828. Michael ha voluto chiamare i suoi figli Prince.
Dalla schiavitù al talento, la creatività, il successo, la fama, i riconoscimenti più grandi che abbiamo mai visto e mai vedremo in una sola persona. Una persona Nera.

Michael Jackson - rivista Jet, 1979: "La gente ci ha detto: 'Sopportatelo (il razzismo) semplicemente, perché è così che è il Sud. Questa è ignoranza ed è indotto perché non è affatto genetico".

Rivista Ebony, 1984; "La cosa che odio di più è l'ignoranza, come le questioni di pregiudizio in America. So che è peggio in alcuni altri paesi., Ma vorrei poter prendere in prestito, da paesi come il Venezuela o il Trinidad, il vero amore delle persone che non fanno distinzione di colore e portarlo in America. Sono prevenuto contro l'ignoranza, l'ignoranza è principalmente quello contro cui sono prevenuto".

Intervista radiofonica con Steve Harvey, 2002: "Sono orgoglioso delle mie origini, ne sono orgoglioso. Sono orgoglioso di essere nero. Sono onorato di essere nero e spero solo che un giorno saranno equi nel descrivermi come sono davvero... nient'altro che un pacifico ragazzo amorevole che vuole creare un meraviglioso intrattenimento senza precedenti, canzoni, musica e film, per il mondo. Questo è tutto quello che voglio fare. Io non sono nessuna minaccia. Voglio solo fare quello. Questo è quello che voglio fare. Per portare gioia nel mondo ".

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