domenica 28 settembre 2014

Michael Jackson: il Filantropo ignorato dai Media... The Philanthropist ignored by the media ....

L'amore incondizionato di Michael Jackson verso il prossimo

di Ilaria Ventrella

Non molti sanno che Michael Jackson è stato un filantropo di fama mondiale, tanto da guadagnarsi il "Guinness de primati" come l'uomo che economicamente ha donato tanto in beneficenza.
Non solo, si recava negli ospedali di ogni città per fare visita soprattutto a bambini malati di cancro ed entrando anche negli orfanotrofi , destinando loro cifre esorbitanti per l'acquisto di giocattoli.

Nel 1992 ha fondato personalmente la Heal the World Foundation (HTWF), un'organizzazione di beneficenza,il cui compito era quello di combattere la lotta contro la fame del mondo, l'acquisto e la distribuzione di medicinali ed apparecchiature bio-medicali per i paesi sottosviluppati, le costruzioni di ospedali ed orfanotrofi e la salvaguardia dell'infanzia contro lo sfruttamento minorile e ogni forma di abuso e la ricostruzione dei paesi colpiti dalla guerra.
I ricavati del 'The Dangerous World Tour' sono andati tutti nella Heal The World Foundation.

Nel 1993, durante il Super Bowl, Jackson si è esibito cantando Heal the World accompagnato da un coro di 750 persone provenienti da tutto il mondo. Non solo Michael ha donato il ricavato alla sua fondazione ma ha anche lanciato un messaggio di pace e di speranza per i bambini meno fortunati.
Un altro grande gesto del cantante di Gary fu quello di inviare a Sarajevo 46 tonnellate di medicinali e finanziando corsi di formazione sull'abuso di stupefacenti e alcool.

Per il suo impegno contro l’HIV-AIDS,e contro il basso tasso di vaccinazione dei bambini in Africa,l'aprile del 2004 Jackson ha ricevuto l’Humanitarian Award dal The African Ambassadors' Spouses Association.
Gli incassi della canzone ''We are the World'' (testo scritto dallo stesso Michael Jackson e Lionel Richie) vendendo oltre 20 milioni di copie sono stati investiti tutti in Africa Orientale per cause umanitarie.

Quando la città di New York viene sconvolta dalla tragedia delle Twin Towers, Michael scrive una canzone dedicata alle vittime della tragedia. Raduna intorno a sé 40 star (Celin Dion, Shakira, Mariah Carey, Backstreet Boys, Santana, ecc.) e registra il brano "What More Can I Give?" (Accompagnato da una versione in lingua spagnola dal titolo "Todo para ti", che vede la partecipazione fra gli altri anche di Laura Pausini).
Il 25 ottobre 2001 Michael e i suoi migliori amici si riuniscono a Washington per un concerto benefico durante il quale viene presentata ufficialmente la canzone All-Star per le vittime delle Torri Gemelle.

Attraverso la sua musica, i suoi spettacoli, i suoi messaggi e soprattutto le sue azioni concrete, è stato, fino ad ora l’unico uomo che ha sostenuto concretamente il maggior numero di opere umanitarie al mondo, tanto da conferirgli un riconoscimento ufficiale da parte del Congresso degli Stati Uniti.
Michael Jackson sembrava “solo” un cantante, un eccezionale uomo di spettacolo, ma in verità era molto ma molto di più.

La vita gli aveva dato l’incarico di unire i cuori, di abbattere le barriere delle diffidenze razziali, di celebrare l’unicità e la bellezza della razza umana e lui ce l’ha messa tutta.
Con il suo sorriso, il suo talento e la sua dolcezza ha dato un contributo eccezionale a questo cambiamento.

Link: Ilaria Ventrella

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La caritatevole star Michael Jackson ha asciugato le lacrime di alcuni bambini tra i più gravi in Gran Bretagna e le ha sostituite con un sorriso di gioia
Durante le sue apparizioni a Londra era deciso ad incontrare i pazienti del famoso ospedale Great Ormond Street.
[Il cantante] ha riservato alcune delle parole più commoventi e di conforto a una bambina crudelmente sfigurata in attesa di un intervento di chirurgia plastica. […]

Michael ha stretto le sue mani mentre lei, in lacrime, gli parlava dei suoi timori riguardo all’intervento. Poi ha visitato il resto del reparto baciando teneramente tutti i bambini deformi che lo aspettavano in piedi.
Poi, Michael, accompagnato da 5 assistenti, è andato nel reparto Peter Pan Ward, dal nome del personaggio che spera di poter interpretare in un film.
Questo reparto è riservato ai bambini più gravi e, Michael, ha visitato i bambini ricoverati dai 5 ai 15 anni. Si è anche messo sulle ginocchia per raccontare loro delle favole. Michael, raggiante di gioia, ha poi distribuito decine di regali,album, foto e magliette.
Al personale ha detto di essersi sentito ispirato dal coraggio di questi bambini malati. Alcuni di loro sono molto gravi, ma lui, comunque, è riuscito a farli sorridere.

Il piccolo Neil Clark, di 9 anni,che aveva appena subito un intervento chirurgico salvavita per rimuovere un tumore al cervello, non era sul calendario per vedere la stella, ma Michael ha cambiato i suoi piani e ha insistito per vederlo .
Neil ha detto: “ Michael adesso è il mio eroe, lui è assolutamente brillante”. “Non potrò mai ringraziare abbastanza Michael Jackson per aver reso felice mio figlio”- ha detto il padre.
Un’altra piccola fan di 4 anni, Joanne, non poteva parlare dopo un intervento alla gola, ma lei ha lottato e ha pronunciato la parola “Thriller” a un Jackson felice.
Ma la visita per la star ventinovenne è stata molto emotiva. Ha lasciato l'ospedale vicino alle lacrime. Uno dei suoi assistenti ha commentato: "Michael era molto commosso."

Judith Melville, caposala del reparto ospedaliero ha detto: “ Michael ovviamente ama i bambini e loro gli vogliono bene. Lui ha donato ai nostri pazienti un giorno che ricorderemo per sempre”.
Traduzione: Emanuela Arezzi

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