venerdì 3 ottobre 2014

FANS, AMICI, VIP ...PARLANO DI MICHAEL (1° parte)

 "Se non avesse avuto i suoi fans, sarebbe stato quasi impossibile per lui trovare un ulteriore significato della vita. Se si sentiva male o afflitto i suoi fans lo hanno allietato con doni e lettere.
E lui lo ha apprezzato molto con tutto il cuore.
In primo luogo i dipinti. 
Non solo in quei momenti difficili, ma sempre. Non importava dove si trovava - se i fan erano intorno e vedeva disegni e dipinti, ha sempre detto: 'Dammi le foto, fammi avere quelle foto!. [I fans significavano] tutto [per lui].
Erano la sua famiglia. Erano il suo supporto e gli hanno dato la forza. Più di ogni altra cosa. E li amava sopra ogni cosa per questo.
E lui ha detto questo ai suoi figli. Ogni volta, in ogni luogo dove abbiamo alloggiato in alberghi ecc ha fatto vedere i suoi fan ai suoi ragazzi e ha spiegato loro quello che significavano per lui e quanto lo amavano. [La famiglia] era lì ed era bello così. Ma la forza e il conforto di Michael provenivano chiaramente dai fans. Li amava oltre le parole ...questa vicinanza e amore - è arrivato invece da parte dei suoi ammiratori."
(Dieter Weisner parla dopo il processo del 2005)

“If he wouldn’t have had his fans, it would have been almost impossible for him to find a further meaning of life. If he felt bad and down we cheered him up with fan gifts and letters. And he loved it from his very heart. First and foremost the paintings. Not only in those hard times, but always. No matter where we’ve been – if fans were around and he saw drawings and paintings, he always said: ‘Get me the pictures, get me those pictures!. [The fans meant] everything [for him]. T
hey were his family. They were his crutch and they gave him strength. More than any other thing. And he loved them above all things for that. 
And he told this to his children too. Every time, in any place where we stayed in hotels etc. he showed his fans to his kids and explained to them what the fans mean to him and how much they love him. [His family] were there and it was good that way. But Michael’s strength and comfort came clearly from the fans. He loved them beyond words…this closeness and love – it came rather from the fans.
(Dieter Weisner talking after the 2005 trial)
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"Guardate l'incessante perseveranza, gratitudine e professionalità che trasudano da Michael e che si estende ai suoi colleghi e collaboratori in ogni momento. Guardate come lui prova più e più e più volte fino a quando non è come come lui lo vuole, e come non si lamenta che è troppo stanco o è troppo difficile. Guardate come il suo atteggiamento incoraggia tutti intorno a lui a esprimersi.
Se siete tra le persone che credono che stava infliggendo gravi danni a se stesso con un numero eccessivo di farmaci in quel momento, considerate che, se questo è il vostro diagramma di Venn o ciò credete sia vero, lui certamente non ha permesso che influenzasse il suo lavoro.
Anche se stesse celebrando se stesso mentre era in modalità prova, l'esteriorità della verosimiglianza nella sua performance supera di gran lunga quella della maggior parte delle persone, persino nel loro giorno migliore."
 Ashley Wren Collins.

“Look at the nonstop patience, gratitude, and professionalism Michael exudes and extends to his colleagues and collaborators at all times. Look at how he rehearses over and over and over again until he gets it right, and how he never complains or whines that he’s too tired, or it’s too difficult. Look at how his attitude encourages everyone around him to deliver. If you are among the people who believe he was inflicting serious damage on himself with too many drugs at that time, consider that thought and how, if this is your Venn diagram of what you believe to be true, he certainly didn’t let it affect his work. Even if he was “phoning it in” or holding himself back while in rehearsal mode, the exteriority of the verisimilitude in his performance far surpasses most people, even on their best day.” ~ Ashley Wren Collins.
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"Michael veniva a casa mia -" Posso prendere in prestito alcuni dei tuoi nastri, Mr. D "? E andava nella mia biblioteca privata a prendere quello che voleva degli spettacoli che avevo fatto. Venne a farmi visita a Monte Carlo, nel luglio del '88, e mi disee: "Sai, ho rubato qualche tua mossa, gli atteggiamenti." Lo sapevo. E' terribilmente lusinghiero sentirsi in quel modo. Soprattutto con Michael, che credo sia il professionista estremo. Un sacco di giovani artisti sono diventati multimilionari con dieci grandi album, ma non sanno come inchinarsi e lasciare il palco. Tutto quello che Michael fa sul palcoscenico, però, è esattamente la cosa giusta "
 Sammy Davis, Jr.

“Michael used to come by my house – “Can I borrow some of your tapes, Mr. D?” And he’d go to my library and take what he wanted of the shows I’d done. Visiting me in Monte Carlo in July of ’88, he said, “You know, I stole some moves from you, the attitudes.” I’d known that. It’s terribly flattering for the young to feel that way about you. Especially Michael, who I think is the ultimate professional. A lot of young performers have become multimillionaires on ten big records, but they don’t know how to bow and get themselves off stage. Everything Michael does on a stage, though, is exactly right.” 
 Sammy Davis, Jr.
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"Potrei vantarmi delle mie esibizioni in concerto, ma tutto quello che devo fare è dare uno sguardo ai tour di Michael Jackson per mettermi di nuovo in riga!" 
 Smokey Robinson nella sua autobiografia 'Inside My Life'

“I could ego trip about my big concert dates, but all I have to do is look over at Michael Jackson’s tour to put myself back in line!” 
Smokey Robinson in his autobiography ‘Inside My Life’
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"Penso che ci sia un problema più grande in quanto, [molte delle persone che giudicano] hanno una visione deformata del mondo [e] vedono i demoni ovunque.
E' come se vedessero il mondo attraverso una lente distorta e un paio di occhiali rotti.
Le persone che vogliono condannarlo all'inferno sono persone che non vogliono perderci tempo perché hanno una malattia carnivora peggiore della vitiligine.
E' una malattia spirituale che corrode l'anima e ti trasforma in un giudicante idiota."
Richard Rossi

I think there is a larger problem [in that, many of the people judging] have a warped world-view [and] look for demons everywhere.
It’s like they are seeing the world through a distorted lens and a broken pair of glasses.
People who want to damn him to hell are people i don’t want to spend much time with because they have a flesh-eating disease worse than vitiligo. It’s a spiritual disease that eats away at the soul and turns you into a judgmental jerk.  
Richard Rossi
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" Lui ci ha raccontato tante volte quanto voi, i fan, significano per lui e si capisce molto bene il perché, perché tutto quello che fate è per amore. Spesso, quando alcuni di voi sono venuti per incontrarlo, lui ci ha detto di abbracciarvi in modo da poter sentire l'amore che sapete dare. E ha avuto sempre ragione.
Le vostre storie personali ed esperienze con Michael sono davvero magiche e non saranno mai dimenticate - è qualcosa che rimane nel cuore, dove nessuno può portarvelo via.
Ciò che ci rende così incredibilmente felici è sapere che tutti voi (i fans) continueranno a vivere il suo amore e i suoi messaggi e a trasmetterlo alle generazioni future.
E in questo modo, attraverso tutti noi, Michael vivrà per sempre. "
Franziska and Anton, “It’s All About LOVE.”

“He told us many times how much you, the fans, mean to him and we understand very well why, because everything you do comes out of love. Often, when some of you came to meet him, he would tell us to hug you so that we could feel the love you give. He was always so right. 
Your personal stories and experiences with Michael are truly magical and will never be forgotten – it is something that stays in your heart where nobody can take it away from you. 
What makes us so unbelievably happy is knowing that all of you (the fans) will continue to live his love and his messages and pass it on to the coming generations. And this way, through all of us, Michael will forever live.” 
Franziska and Anton, “It’s All About LOVE.”
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"...Cogliamo l'occasione per onorare e celebrare l'esuberanza creativa di Michael Jackson. Ha cantato l'amore, la pace, la gioia e la speranza, la fratellanza, la solidarietà (e, va bene, qualche volta anche di zombie). Speriamo che il positivo messaggio visionario che ha condiviso con il mondo attraverso la sua musica continuerà a essere ascoltato in modi nuovi e interessanti ... se la canzone continua, il resto di noi dovrà cantare. " 
Rev. Peter M . Wallace

“Let’s take this opportunity to honor and celebrate Michael Jackson’s creative exuberance. He sang about love, peace, joy, and hope, about siblinghood, about togetherness (and, okay, sometimes about zombies). Let’s hope the positive, visionary message that he shared with the world through his music will continue to be heard in fresh and compelling ways…if the song is to continue, the rest of us will have to sing it.” 
 Rev. Peter M. Wallace
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"Quando ho incontrato Michael per la prima volta ... è arrivato e ha detto: 'Non vedevo l'ora, volevo conoscerti'. Poi mi ha abbracciato.
Nessuno può comprendere ciò che quest'uomo trasmette, generosità angelica, uno spirito elevato ...
Michael era motivato e forte. Un artista autentico.
L'ho studiato con attenzione. Nella mia vita ho visto molti artisti, ma Michael è come nessuno. Era un'energia, un maestro accanto a lui, e il mondo sembrava più sereno.
Ogni gesto di Michael aveva una ragione profonda. Non aveva bisogno di parole per trasmettere un messaggio ".
(Irina Brecher Hamilton, insegnante rumena di danza classica - This Is It)

“When I first met Michael…he came and said: ‘I can not wait, I wanted to meet you’. Then embraced me. Nobody can understand what this man transmits, angelic generousity, a high spirit…Michael was motivated and strong. An authentic artist. I studied him carefully. In my life I saw many artists, but Michael is like no one. It was an energy, a master beside him, and the world seemed more serene. Every gesture of Michael had a profound reason. He didn’t need words to convey a message.”
(Irina Brecher Hamilton, Romanian classical ballet teacher – This Is It)

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