lunedì 20 ottobre 2014

MJ e la sparatoria alla Cleveland Elementary School

17 Gennaio 2011
22 anni fa da oggi, il 17 gennaio, uno squilibrato aprì il fuoco contro la Cleveland Elementary School a Stockton, in California, uccidendo cinque bambini.

Patrick Purdy, il killer solitario, trainò la sua station wagon nella parte posteriore della scuola, la incendiò, si mise i tappi nelle orecchie e sparò almeno 106 proiettili in un campo giochi pieno di bambini dall'asilo alla scuola elementare.
L'assalto è durato 4 minuti, e quando tutto fu finito un insegnante e 29 bambini erano rimasti feriti e 5 bambini erano morti. Purdy si è poi sparato alla testa.
Ho un membro della mia famiglia che viveva a Stockton al momento della sparatoria. Quando gliel'ho chiesto ha detto che non c'è un modo per descrivere accuratamente l'atmosfera a Stockton quel giorno. Ogni singola scuola elementare, media e superiore nella zona di Stockton è rimasta bloccata per ore. Ad ogni singolo studente che frequentava il distretto scolastico di Stockton è stato ordinato di mettersi sotto il banco e rimanere lì per più di un'ora. I genitori erano comprensibilmente terrorizzati, la maggior parte dei genitori voleva far uscire i propri dalla scuola. Eppure il distretto scolastico non lo permetteva, per paura di qualsiasi altro tipo di sparatoria che poteva verificarsi in un'altra scuola.

Nei giorni dopo la sparatoria, i ragazzi avevano paura di andare a scuola. Allo stesso modo, i genitori avevano paura di mandare i figli a scuola. Anche se Patrick Purdy è stato etichettato come un solitario, senza affiliazione ad un gruppo in particolare, la paura nell'aria era ancora palpabile. E anche se le uccisioni alla Cleveland School avevano fatto notizia a livello nazionale, Stockton non vedeva aiuti da nessun intrattenitore che potevano dare un sollievo. Fino a quando a Stockton non venne Michael Jackson.

Poche settimane dopo la sparatoria, Diane Batres, capo del programma Vittime Testimoni di Stockton, ricevette una telefonata dalla MJJ Productions. Al momento la Batres non associò la MJJ Productions a Michael Jackson. Dopo aver appreso che Michael Jackson era interessato a visitare la scuola e i bambini sopravvissuti, la Batres e Jackson si misero d'accordo per un giorno in cui Michael poteva visitare la scuola.
"E' stato molto gentile da parte sua fare questo. Portò carichi di doni e teneva i bambini in braccio. Era sinceramente interessato ed espresse il suo dolore". Michael distribuì anche videocassette delle sue ultime registrazioni per i bambini e il personale della scuola. Uno dei brani distribuiti era Man in the Mirror.
"Una delle madri chiamò dopo l'esperienza e disse: 'Sono così felice di aver assistito a questo' perché si era resa conto per la prima volta che non c'erano lacrime gialle, lacrime bianche, lacrime marroni e lacrime nere. Ogni lacrima era dello stesso colore. Tutti sentivano la stessa tristezza".

La foto sopra è stata scattata a Stockton mentre visitava la Cleveland Elementary School.
Questo è il Michael Jackson che tutti noi conosciamo e amiamo.
Come Martin Luther King, anche Michael Jackson aveva un sogno. 


Cleveland School Shootings and Michael Jackson
JANUARY 17, 2011

22 years ago on today's date, January 17, a deranged man opened fire on Cleveland Elementary School in Stockton, California, killing 5 children. Patrick Purdy, the lone gunman, pulled his station wagon into the back of the school, lit his car on fire, put earplugs in his ears, and sprayed at least 106 bullets into a schoolyard full of mostly kindergarten to third graders. The assault lasted 4 minutes, and when it was over, one teacher and 29 children were wounded, and 5 children were dead. Purdy then shot himself in the head with a pistol.

I have a family member who lived in Stockton at the time of the shootings. When asked, she said that there is no way to accurately describe the atmosphere in Stockon on that day. Every single elementary, middle and high school in the Stockton area was locked down for hours. Every single student who attended Stockton Unified School District was ordered to get under their desk, and stay there for over an hour. Parents were understandably terrified; most parents wanted to pull their children out of school. Yet, SUSD would not allow it for fear of any other type of shootings that might occur at another school site.

In the days after the shooting, kids were afraid to go to school. Likewise, parents were afraid to send their children to school. While Patrick Purdy was pegged as a loner with no affiliation to any group in particular, the fear in the air was still palpable. And although the Cleveland School shootings made the national news, Stockton saw no help from any entertainer who might provide relief. That is, until Michael Jackson came to Stockton.

A few weeks after the shootings, Diane Batres, head the of Victim Witness program in Stockton, received a phone call from MJJ Productions. At the time Batres did not associate MJJ Productions with Michael Jackson. After learning that Michael Jackson was interested in visiting the school and the surviving children, Batres and Jackson set up a day when Michael could visit the school.

"It was very kind of him to do this. He brought truckloads of gifts and held children in his arms. He was genuinely concerned and expressed his sorrow." Michael also distributed videotapes of his latest recordings to the children and staff at the school. One of the songs distributed was Man in the Mirror.

"One of the mothers called after the experience and said, 'I am so glad I saw that' because she realized for the first time that there were yellow tears, white tears, brown tears and black tears. Every tear was the same color. They all felt the same sadness."


The above picture was taken in Stockton while visiting Cleveland Elementary School. This is the Michael Jackson we all know and love. Like Martin Luther King, Michael Jackson had a dream, too.

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