mercoledì 10 dicembre 2014

Pregiudizio è Ignoranza: Rivisitando" Black Or White" di Michael Jackson - Gaby Henderson

ORIGINAL TEXT
PREJUDICE IS IGNORANCE: REVISITING MICHAEL JACKSON’S BLACK OR WHITE 
by Gaby Henderson



Questa frase compare alla fine del Video Black or White, nella versione non censurata

La questione dibattuta, non è una novità, e le storie di Michael Brown ed Eric Garner che dominano i report dai Media, fanno capire che l'argomento: razzismo, è all'ordine del giorno(soprattutto in America). Il razzismo è giustamente in prima linea nella nostra coscienza, voglio dire, come potrebbe non esserlo? Non importa quanto le emittenti TV,si attardino su primi piani dell Albero di Natale a New York e cerchino di ignorare le immagini dei manifestanti che circondano Times Square...accade anche adesso.

Sta accadendo in musica. Ci sono artisti come Solange e John Legend, e nel mentre altri vengono a parlare per criticare. Azealia Banks ha azzannato Iggy Azalea , su twitter , accusandola di volersi appropriarsi della cultura nera, senza però preoccuparsi delle persone di colore.

Ma nel 1991, c'era già qualcuno che ne parlava: Michael Jackson nel suo video Black or White. Sempre attuale, il suo messaggio è ancora assolutamente pertinente.

John Landis, che in precedenza aveva diretto Thriller di Michael, era il regista. Il video debuttò in televisione contemporaneamente in 27 paesi, con un pubblico di 500 milioni di spettatori, il massimo numero mai registrato per la visione di un video musicale. In questi giorni, nell’era di YouTube e Vevo, questi numeri sarebbero impossibili da raggiungere.

Crescendo ho amato il video, ma ero troppo giovane per capirne le tematiche più complesse. Sapevo che era piaciuto molto e mi è piaciuto ballarlo. Volevo uscire con Macaulay Culkin ed essere come Tyra Banks. Le immagini a colori delle culture di tutto il mondo, la coreografia e i bambini in bianco e nero seduti sulla cima del mondo sono impressi dentro di me. Ho anche provato a ripetere la sequenza dei cambiamenti morfologici allo specchio, per ore. Il CGI( computer generate Imagery) era abbastanza nuovo per i video musicali dell'epoca e fu incredibile, e ho consumato, canzone e video con gli occhiali colorati di rosa che solo un bambino poteva avere. Il messaggio sembrava giusto: non importa se siamo bianchi o neri, siamo tutti uguali.

Da bambino, questo concetto sembra così semplice. Questo è il modo ideale di vedere il mondo, ma, crescendo tutti imparano come ingiusto il mondo possa essere davvero. Basta guardare il video su Eric Garner per sapere che l'idealismo dell’uguaglianza e verso una società senza pregiudizi, purtroppo non è sempre la realtà. Jon Stewart ha sicuramente colto il punto questa settimana, quando ha detto al suo pubblico: "Non stiamo sicuramente vivendo in una società post-razziale" Prima ce ne facciamo una ragione, e prima avremo la forza di andare avanti e fare la differenza. La cosa meravigliosa dell’arte e della musica è che possono essere utilizzate per sfidare status che non possiamo sempre sapere come elaborare emotivamente. Come Michael Jackson dice nei testi, senza temere di provocare il KKK ( Ku Klux Klan): "Io non ho intenzione di passare la mia vita ad essere un uomo di colore." Questo è il motivo per cui la sua musica era rivoluzionaria.

Quando il video Black or White è apparso su Retrò 30 questa settimana, mi ha fatto pensare ad un sacco di cose. Non sapevo nemmeno che esistesse una versione alternativa fino a quando non ho visto il termine del countdown. A quanto pare è ancora indisponibile su iTunes.
Guardando indietro, questo ritorno non poteva essere più importante. I temi dell’ armonia razziale, l'accettazione, l'amore e l'uguaglianza sono necessari ora più che mai.

La mia prima reazione mentre guardavo la versione integrale è stata: "Wow, non ho mai visto Michael così arrabbiato." Nella maggior parte delle interviste, il suo personaggio è pieno di un'innocenza quasi infantile, ma questo video è in netto contrasto con quell'immagine. Attraverso la distruzione, la rabbia e le sue urla gutturali, ti fa chiedere che cosa stesse realmente succedendo dentro a quell'uomo. La seconda cosa che ho notato è stata la trasformazione nella pantera nera (chiaramente non casuale). Penso che una qualsiasi pop star che va sbeffeggiando il KKK con una sorta di Black Panther Party, stia facendo qualcosa che va ben oltre il cercare di vendere dischi e farci ballare. Anche così, la sua danza stupefacente è ancora ineguagliata in qualsiasi video musicale di oggi (in particolare per la sua originalità).

Dopo le molte lamentele venute appresso alla prima messa in onda, Jackson chiese scusa per il video dicendo che "il comportamento violento e suggestivo voleva significare l'interpretazione dell'istinto animale di una pantera nera." MTV e altre reti di video musicali rimossero gli ultimi quattro minuti dalle trasmissioni successive, ma c’è una buona notizia: si possono guardare in rete!

Ci sono ancora molti che discutono circa il voler lottare per e l'accettazione da parte di Michael per la sua razza di appartenenza .Michael affronta la questione in un intervista con Oprah. Afferma che dipende solo dalla sua vitiligine. Nessuno sapeva cosa stesse succedendo a Michael. Ma guardare questa vecchia intervista ci dà una certa comprensione di come una tale attenzione lo colpì duramente.
Parla anche del suo " afferrarsi il cavallo dei pantaloni, mentre danza, altra cosa che è stata fortemente criticata nella versione integrale di Black or White. La risposta di Michael?" Sono uno "schiavo del ritmo".

Nonostante le difese di Michael, alla gente ancora piaceva schernirlo per quanto riguardava la questione della razza. Il video Black or White sicuramente ha attirato l'attenzione e sono saltate fuori parodie in ogni dove, la più famosa è questa da Living Colour.

Già nel 1991, il video , usciva in un momento in cui Michael era già piuttosto preso di mira. Ma qualunque cosa si pensi, riguardo a ciò che Michael stava dicendo ben 23 anni fa, era abbastanza pionieristico nella musica pop ed è ancora un problema attuale. Mi manca la musica di Michael, mi manca la sua danza e mi mancano i messaggi nei suoi video musicali. Se una cosa Michael sapeva fare era farci parlare e ogni dialogo sul razzismo circostante ci porterà solo in un posto migliore. Il primo passo per cambiare e il progresso ne saranno il riconoscimento.

Io mi chiedo che effetto farebbe un video come questo se venisse rilasciato oggi. Nell'era in cui ognuno ha una voce e la censura sembra impossibile a causa di internet, potrebbe esprimersi liberamente? O dovrebbe prendere una posizione e difendere la sua arte e riportare le parole che Bart Simpson dice spesso "Chill out homeboy!" (" rilassati Amico!") ?