giovedì 18 dicembre 2014

L'hackeraggio a Sony riaccende molte domande sui perchè la canzone di Michael venne censurata - D.B.Anderson



[ Premessa d'obbligo. Sapete cosa sta succedendo con la Sony Picture Entertainment?
Cerco di riassumerlo in breve: La corea del Nord (attraverso un gruppo di hackers) ha minacciato Sony, dal divulgare un film : "The Interview".Nel film, il leader Coreano Kim Jong-un, viene assassinato.
L'attacco degli Hackers ha portato alla luce, numerosissime mail private fra dirigenti della Sony, mail nelle quali, commenti a sfondo razziale su artisti sotto loro contratto, sono trapelate nel web.
( ricordate la battaglia di Michael contro la Sony si?..)
Proprio oggi Sony per altro ha ritirato il film.. le indiscrezioni, coinvolgevano persino commenti sprezzanti contro il presidente americano Obama. ]

Mentre il movimento Black Lives Matter cresce in relazione alla mancanza di accuse, per la morte di Eric Garner e Michael Brown, la canzone del 1995 di Michael Jackson"They Don't Care About Us" sembra essere risorta e suonata come inno in molte città fra cui Ferguson, New York , e in tutta la California .
"They Don't Care About Us" venne fortemente criticata dal New York Times, ancor prima della sua uscita, e non ha raggiunto gran parte del suo pubblico, perché la polemica causata dal New York Times fu continua e pressante e tale da mettere in secondo piano la canzone stessa. Le stazioni radio erano riluttanti a mandarla in onda e uno dei cortometraggi che Jackson aveva creato per la canzone venne vietato negli Stati Uniti

Bernard Weinraub, marito di Amy Pascal capo della Sony Picture, era l'autore del articolo del Times.
"They Don't Care About Us" è la dichiarazione di Jackson contro gli abusi di potere e la corruzione politica che li consente. Due eventi chiave hanno ispirato la canzone:

Nel 1992, cinque poliziotti bianchi erano sotto processo a seguito del pestaggio di Rodney King
e vennero riconosciuti non colpevoli da una giuria nella quale non era presente nemmeno un afro-americano. Allora, come oggi, scoppiarono proteste in ogni dove e contro le politiche di palese profilo razziale e la brutalità sistemica della polizia.
L'anno dopo, Jackson, che non era stato accusato di alcun crimine, era stato costretto a sottoporsi a 25 minuti di analisi corporale ed umiliante dalla polizia di Los Angeles. Il Procuratore Distrettuale di Santa Barbara, e i poliziotti, si presentarono a casa di Jackson a Los Olivos, California, con un fotografo che aveva il compito di fotografare e documentare i particolari delle sue parti intime.
Tratto dalla canzone:
L'uomo nero, il ricatto
Getta tuo fratello in carcere
Tutto quello che voglio dire è che
Loro in realtà non si preoccupano di noi

Prima dell'uscita della canzone, Bernard Weinraub, scrisse un articolo accusando Jackson di aver creato una canzone allo scopo di boicottare. ( L'articolo del New York Times ..
Traduzione:
Uno degli album più attesi e fortemente promossi in questo periodo, "HIStory: Past, Present and Future, Book I," di Michael Jackson, comprende una canzone con testi che possono essere interpretati come fortemente critici contro gli ebrei.

Anche se il signor Jackson ,negli ultimi dieci anni , si è costruito una reputazione come interprete, la cui musica si concentra costantemente sull'infanzia,la fantasia, l'amore e la fratellanza, il suo nuovo doppio album, che sarà distribuito da Sony Music da Martedì, è un insieme di rabbia oscurità e profanazione.

Poiché la maggior parte dei testi dell'album sono stati tenuti segreti, pochi sembrano essere a conoscenza del suo contenuto al di là del singolo "Scream", già stato rilasciato insieme ad un video musicale. Tuttavia, nella canzone "They Don't Care About Us", il signor Jackson canta, "Jew me, sue me, everybody do me/ Kick me, kike me, don't you black or white me." Nella canzone dice anche: "Skinhead, deadhead, everybody gone dead/ Hit me, kick me, you can never get me."(conoscete il testo, spero) E a un certo punto, il signor Jackson canta: "Sono stanco di essere vittima della vergogna." Il ritornello della canzone è questo: "Loro non si preoccupano di noi."

Una copia del disco è stata ottenuta alcune settimane fa da Jon Pareles, critico musicale per il New York Times, ma pare che non avremo il piacere della sua opinione sino a domenica, due giorni prima che l'album venga rilasciato pubblicamente.

Ha descritto l'intero album HIStory come "profano, oscuro, arrabbiato , pieno di rabbia." E questa critica è così falsa, ogni frase riportata è completamente presa fuori dal suo contesto.

Molti dei messaggi e-mail fra Weinraub e Pascal sono stati esposti dagli hackers che combattono contro Sony; in una le consiglia di licenziare un dirigente che infatti, viene buttato fuori subito dopo; in un altra dichiara apertamente di avere un influenza speciale su Maureen Dowd, del New York Times.

Pascal , era stata in precedenza Vice Presidente della Columbia Pictures, dove Jackson, avrebbe voluto e dovuto girare dei film, aveva un contratto cinematografico , che non è però mai stato rispettato. Più tardi divenne capo della Sony Columbia Pictures. Il contratto (per la musica) di Jackson era con Epic, una divisione di Sony.

Weinraub, che ora è un drammaturgo, era un rispettato giornalista del New York Times , che aveva battuto le strade di Hollywood sino a quando la sua relazione con Pascal , aveva ovviamente creato un conflitto di interessi che aveva cominciato ad irritare fortemente i soggetti dei suoi articoli . Weinraub ammise questo, nel suo articolo di addio scritto nel New York Times.
I suoi amici e simpatizzanti a Hollywood includevano David Geffen . Geffen aveva lavorato a stretto contatto con Jackson, convincendolo a sostituire i suoi consiglieri chiave, con altri scelti da lui stesso , secondo il libro di Zack O. Greenburg "Michael Jackson, Inc ".

Quando scoppiò la polemica su"They Don't Care About Us", Jackson chiese a Geffen sostegno pubblico, un sostegno tuttavia mai arrivato. Il Manager di Jackson, scelto da Geffen, Sandy Gallin, si rifiutò di rilasciare qualsiasi dichiarazione. Geffen , si è rifiutato di farsi intervistare per il libro di Greenburg.
Jackson e Spike Lee , fecero due cortometraggi ben distinti di "They Don't Care About Us". "Non aveva buoni rapporti con [Sony / Epic] ... c'era molto attrito", ha raccontato di recente Spike Lee in un intervista a Iconic magazine.

La prima versione, registrata in Brasile, è quella con il gruppo afro-brasiliano Olodum. Se la canzone vi è familiare, probabilmente questa è la versione che avete visto. Era in produzione quando le polemiche erano già iniziate, e quindi ci sono tutta una serie di effetti sonori atti a oscurare le parole ritenute sgradevoli.

Ma la versione "Prison"( della prigione) è al contrario un tour de force; Jackson aveva ancora più motivo per essere arrabbiato. Jackson e Lee scelsero di girare all'interno del carcere di Long Island, racconta Lee, perché "un sacco di gente che è in carcere, non dovrebbe essere li. Un sacco di persone sono lì e non li fanno uscire. Nelle carceri americane, ci sono più neri che bianchi. "
Tutte le frustrazioni di Jackson sono qui rappresentate in una performance davvero cruda e arrabbiata. 

Jackson non avrebbe vinto-o almeno non allora- neanche se la versione Prison non fosse stata vietata dalla televisione americana.
Jackson continuò per altro la sua battaglia contro Sony Music, accusandoli di razzismo, un accusa che molti presero con scetticismo, allora.
Un commento particolarmente vizioso del 1995 nel Newsday: "Quando Michael Jackson canta 'They Don't Care About Us' mi sono chiesto, chi quel Loro è... di chi parla".
I manifestanti del Black Lives Matter, non se lo chiedono.

ORIGINAL TEXT: