venerdì 26 dicembre 2014

Vittorio Storaro ricorda come è stato girare 'CAPTAIN EO'

Vittorio Storaro, è uno dei 10 direttori della fotografia più influenti della storia, ha lavorato in film come 'Ultimo tango a Parigi', 'L'ultimo imperatore', 'Apocalypse Now' e 'L'uomo e il suo Sogno'.


"Captain EO è stato un progetto molto speciale per me in un momento in cui la Disney stava esplorando l'intrattenimento per un pubblico adolescente. A quel tempo c'erano due grossi successi in tutto il mondo: Michael Jackson e Star Wars.
Hanno chiamato George Lucas perchè si inventasse un progetto per il parco e lui ha pensato di utilizzare la tecnologia 3D, che a quel tempo era il miglior sistema visivo immaginabile. Poi hanno chiesto a Francis Ford Coppola di fare parte di questo speciale progetto con Michael Jackson, chiamato Captain Eo.

Ero in Russia a lavorare su un progetto tv, 'Pietro il Grande', e Francis mi mandò un telegramma, il mezzo più veloce a quel tempo per comunicare con la Russia, proponendomi di partecipare e io gli risposi che ero decisamente interessato, così abbiamo iniziato a cercare idee. I video di Michael erano già molto innovativi e dovevamo pensare a qualcosa che andasse oltre per la sua visualizzazione, 3D a parte, qualcosa che non era mai stato fatto prima.

L'idea delle creature mi è venuta quando hanno spiegato il concetto di Michael Jackson come leader di una squadra, con alcuni animali e un robot. Avrebbero volato attraverso l'universo alla ricerca di altri pianeti tecnologicamente avanzati per ridonare di nuovo il sorriso attraverso la sua musica e la danza e per ripristinare uno stile di vita più naturale.

Ho fatto ricerche e studiato possibili modi per utilizzare la "teoria dei colori" da Platone ad Aristotele. Ricordava una citazione da Leonardo da Vinci, il genio del Rinascimento Italiano: "I colori sono i figli dell'ombra e la luce, l'oscurità e la luminosità"

Il significato del bianco è molto importante: significa energia. Certo, Michael era pieno di energia nel momento in cui cominciava a ballare e cantare, in aggiunta non lo avevo mai visto vestito di bianco. Sviluppando ulteriormente questa idea, abbiamo pensato che ogni creatura doveva avere un colore e una personalità e, collettivamente, rappresentare la luce bianca che 
era il loro Capitano.
Capitan Eo è simbolicamente formato dalla combinazione di tutti loro. Ho presentato questa idea a Francis e gli è piaciuta, lui poi l'ha girata a George Lucas e hanno cominciato a dipingere ogni creatura di un colore diverso creando una tavolozza. Era molto significativo, visivamente parlando.

In Russia ho incontrato due persone interessanti che avevano studiato la fotografia Kirlian (Kirlian Camera - Wikipedia). Erano in grado di fotografare l'energia che fluisce dalle nostre dita. Credono che non siamo solo in grado di ricevere energia, ma anche di trasmetterla. Se si osserva qualsiasi dipinto di prima del Rinascimento si può vedere l'aura intorno alle teste dei santi. E' la rappresentazione visiva dell'energia spirituale.

Nel film, in un primo momento, quando arrivano, vi è una totale mancanza di colore. Il bello è che l'energia di questo gruppo si poteva trasmettere non solo ai soldati ma anche alla Regina; era questa l'idea e il concetto che abbiamo cercato di trasmettere nel film.
A volte, al colore deve seguire l'emozione. Se l'emozione si trasmette al pubblico, significa che l'idea è corretta. Francis ed io non volevamo usare il 3D in modo volgare come un arpione gettato in mezzo al pubblico, ma volevano usare il corpo di Michael Jackson che ballava in avanti o indietro alla telecamera.
La maggiore difficoltà che ho avuto è stata con quest'ultima. Non era facilmente manovrabile, era enorme perchè aveva due telecamere posizionate l'una sopra all'altra.
Quello che all'inzio mi ha emozionato di più è il cambiamento di Michael quando entrava in scena.. Mi ricordo la prima volta che lo vidi – prima di iniziare a girare - la sua voce era molto soave e tranquilla. Sembrava un uomo gracile. Ma nel momento in cui la musica è iniziata e lui ha cominciato a ballare e cantare, è diventato un gigante. Onestamente, è stato un grande shock per me, ... qualcosa di veramente unico.

Mi ricordo di un aneddoto ... Un fine settimana, durante le riprese, sono andato con la mia famiglia a Disneyland. Uno dei miei figli era un fan del film di Disney, Pinocchio, trovai una piccola figura di Pinocchio e Cricket e la comprai. Pensai che a Michael sarebbe piaciuta e presi anche una per lui. La mattina dopo, quando sono andato in studio, ho visto la sua assistente e le ho chiesto di consegnarli il piccolo regalo. Due minuti più tardi, Michael corse attraverso lo studio così contento e mi chiese di firmarla, il che mi rese più che felice.
Captain Eo ha debuttato il 12 settembre 1986 a Disneyland.

Poco dopo Captain Eo ho lavorato nel film 'L'ultimo imperatore' (1987), che ha utilizzato una tecnica speciale chiamata ENR che esalta il colore nero dell'imagine. Appena ho finito il film sono andato a Technicolor e ho detto: "Penso che la qualità del 3D di Captain Eo risulterebbe migliore se si usasse questo sistema." Lo abbiamo fatto e il risultato era decisamente superiore.
[…]
E' stata prima volta che ho girato in 70 millimetri e sono rimasto stupito dalla sua bellezza, non solo per essere in 70 millimetri, ma anche dal movimento ed emozione che apportava il 3D.
Il tempo speso per le riprese è stato breve, forse è durato circa due settimane. La post produzione è durata di più ma io non ho partecipato.
Michael era una persona davvero normale, non si comportava come una star. Era più preoccupato per la sua danza e la sua musica. Era molto preciso, coscienzioso e anche un bravo attore.

La gente continua a chiedermi un DVD del film, ma dico di no, che è stato realizzato per Disneyland e deve rimanere lì. E' stato trasmesso in tutti i Disney del mondo e questo è un buon risultato. Rappresenta un momento magico per il cinema. Siamo stati in grado di fare film epici con idee fantastiche. Oggi è molto più complesso a causa del passaggio da analogico a digitale...


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