mercoledì 28 gennaio 2015

George Kerwinsky: La Storia dietro una foto..


Forse avete visto molte volte questa foto... Ecco la storia :

George Kerwinski, che è stato l'autista di molti artisti e li ha accompagnati nei loro tour europei, racconta i suoi ricordi di Michael.
La prima cosa che mi ha colpito di Michael Jackson è stata la sua stretta di mano. Il ragazzo mi ha tenuto la mano come un boscaiolo. Il nostro primo incontro è stato nel jet privato di Michael all'aeroporto di Tegel, dove sono andato a prenderlo durante il "Bad Tour" per accompagnarlo al "Intercontinental Hotel" e mentre scendeva dalla macchina ha visto che l'hotel si trovava vicino allo zoo.

Michael subito ha detto che voleva andare lì. Ho quasi avuto un attacco di cuore. Era Domenica pomeriggio, lo zoo era pieno di visitatori e fuori dall'albergo c'erano già centinaia di fan urlanti. Tuttavia, Jackson voleva andarci lo stesso.
Eravamo nel piano destinato a Jackson e il suo capo della sicurezza Bill stava aspettando. Insieme a Bill c'era un uomo di colore con i denti storti, terribili, non so chi fosse. Ma non c'era alcun segno di Michael. Chiesi: "Dov'è Michael?"
"Proprio al tuo fianco", rispose Bill, e mi resi conto che l'uomo di colore con i denti storti era Michael Jackson mascherato. Indossava una parrucca afro, basette, baffi e dentiera.

Una volta allo zoo, Bill avrebbe chiesto una sedia a rotelle dove si sarebbe accomodato mentre Michael l'avrebbe spinto.Questo camuffamento ha funzionato perfettamente in più di una occasione. Ma, purtroppo, il servizio sanitario dello zoo non aveva una sedia a rotelle a disposizione.
Dopo due ore - aveva appena lasciato la casa delle scimmie - abbiamo incontrato un gruppo di Boy Scouts of America, i bambini non avevano più di dieci anni. All'improvviso uno dei ragazzi alza il braccio e grida: "Michael Jackson!"

E' stato incredibile, perché Michael era del tutto irriconoscibile. Bill, il capo della sicurezza si tolse il berretto da baseball e lo diede a Michael per farglielo indossare, ma era troppo tardi,
Michael si avvicinò ai ragazzi e cominciò a parlare con loro. Sorprendentemente, questo accadeva spesso anche in altre occasioni, dove i più giovani riconoscevano Michael nonostante indossasse sempre un costume elaborato.
Dopo che Michael è stato scoperto, sono riuscito a convincere Michael e Bill di porre fine alla visita. Sono tornato di corsa in albergo, ho preso la BMW dal garage e ho fatto salire entrambi da una uscita laterale. Bill ha spinto Michael contro lo schienale del sedile posteriore e io dato gas. Improvvisamente, ho sentito la voce di Michael : "George, che tipo di macchina è?" - "Beh, è una BMW," e Michael sorpreso ha esclamato: “ Una BM che??"