martedì 17 febbraio 2015

Michael Jackson: "La Storia in una cintura"



 Un pomeriggio, verso la fine della parte europea del Bad Tour, Michael mi chiamò al mio albergo e mi disse che dovevo far venire Dennis (Tompkins) al telefono. "Sono le due in California," protestai. Ma Michael non aveva il concetto di tempo. In parte perché non aveva un normale orario di lavoro, spesso registrava fino all'alba, se necessario.
E quando non stava registrando, il sonno non era il suo forte, quindi non aveva ritmi circadiani come tutti gli altri. Era più facile per me chiamare Dennis (svegliandolo) che convincere Michael di attendere almeno fino a quando non fosse stata l'alba a Los Angeles. Ci ho provato in tutti i modi, a cui Michael ha risposto: ". Il tempo non è nostro amico, Dennis deve sapere quello che voglio da lui.. adesso."

 Le istruzioni erano chiare, dovevo svegliarlo e consegnare il messaggio di Michael: creare una cintura dove fosse rappresentata la sua vita e fargliela trovare pronta nel suo ranch per quando sarebbe tornato dal Giappone. Ah, e doveva sembrare come se provenisse dalle rovine romane di mille anni fa. Michael mi spiegò che la cintura era un regalo per se stesso, per celebrare il successo del suo primo tour da solista. Oltre il Bad Tour, Michael aveva anche raggiunto un altro importante traguardo di cui ne era ugualmente fiero: l'acquisto di un terreno di 3.000 ettari divenuto noto come 'Neverland'.

 Così, mentre Michael terminava il suo tour europeo, Dennis ha dovuto lavorare disegnando una cintura con la storia che illustrava e catturava le persone e gli eventi più significativi della vita di Michael. Imparare a scolpire stampi di cera, che sarebbero poi stati riempiti e modellati con argento fuso, non era quello che preoccupava di più Dennis. Lui poteva imparare a fare qualsiasi cosa, ma rappresentare la vita di Michael era una proposta che lo intimidiva.

Come si fa a scegliere ciò che è più significativo per un uomo che ha fatto molte cose importanti? Dennis non ce la faceva. Quindi il piano per iniziare bene è stato l'invio di fax a Michael con degli schizzi ovunque si trovasse con il suo Tour. Con la data già fissata, Dennis inviava questi fax a tutte le ore della notte, disegnava e disegnava ancora e ancora fino a quando non ebbe completato il “progetto” .. che consisteva nella preparazione delle sette placche che avrebbero formato la cintura.

Michael amava i cherubini a causa del suo interesse per gli artisti rinascimentali, specialmente Michelangelo. Per lui, l'affresco del Giudizio Finale sul soffitto della Cappella Sistina era la più notevole opera d'arte mai realizzata. Così Dennis ha progettato la cintura includendo, in ogni placca, un cherubino che rappresentava Michael nella varie tappe della sua vita.
Nel primo, cinque piccoli angeli si aggirano intorno al numero romano V, con l'angelo Michael leggermente grandicello al centro, rappresentando il suo lancio nel mondo dello spettacolo come il leader dei Jackson 5.
Nel seguente c'è un angelo che vola sopra una stella cometa, illustrando la sua carriera da solista.
L'amore per Disneyland e la sua preziosa amicizia con Elizabeth Taylor, sono rappresentati nella terza placca con un angelo che gioca con Pinocchio davanti al castello di Cenerentola. Pinocchio era il personaggio preferito di Elizabeth, Peter Pan quello di Michael.
Come giustapposizione al lato estroso di Michael, la quarta placca cattura il suo spirito umanitario e il suo ruolo in "Heal the World" con un angelo che porta steli di grano di fronte ad un'aquila americana.
La quinta scena è un angelo che fa il moonwalk indossando un guanto di paillettes.
Celebrando il significato del 'Bad Tour', nella sesta placca, un angelo lancia il cappello di Billie Jean in aria e indossa una replica esatta della cintura usata da Michael per il tour. Bubbles, che lo accompagnava, è al suo fianco.
La settima e ultima scena raffigura Neverland. Il logo del ranch è un bambino cullato dalla luna crescente, e per la placca Dennis lo ha sostituito con un angelo.

Quelli erano i momenti più preziosi per Michael nel 1988. Il tutto sostenuto da una fibbia d'argento al centro che mostra due angeli collocando una corona sulle iniziali MJ.
Dennis ha lavorato giorno e notte, consultato gioiellieri, imparato a scolpire la cera persa (una vecchia tecnica usata in gioielleria e nella scultura), nel tentativo di celebrare la vita di Michael.
Anche se Michael ha scelto le sette scene tra decine di disegni proposti da Dennis, non ha voluto aggiungere dell'altro. Michael era interessato all'interpretazione di un artista di persone, luoghi, eventi e cose, così ha lasciato fare a Dennis il suo lavoro. Quando ebbe finito, pochi giorni prima che Michael tornasse a casa, lo posò su due enormi cuscini di velluto nella libreria di Neverland.

Michael rimase sbalordito quando lo vide. Era stordito e aveva la voce rotta al telefono mentre si sforzava di trovare le parole giuste per esprimere la sua gratitudine e ammirazione per il talento di Dennis. Ma quando le ha trovate, ha parlato dolcemente e deliberatamente ha enfatizzato ogni parola gentile e complimento.

"Pensavo ti saresti annoiato e perso interesse in questo progetto", disse a Dennis, "ma ogni dettaglio è la prova di quanto ci tenessi, dal principio alla fine." Questo era uno dei timori perenni di Michael: che le persone che lavoravano con lui si deconcentrassero durante il processo creativo. E ancor di più, che la mancanza di passione e cura si riflettesse nel prodotto finale.
M. Bush