lunedì 13 aprile 2015

Gli animali che ho venduto a Michael Jackson..


Il primo animale che ho venduto a Michael Jackson è Louie... un lama da circo perfettamente addestrato. Michael ha voluto Louie come suo animale domestico dopo che lo avevo portato a Encino, residenza di Michael, solo per il gusto di farlo.

Le Superstars sono costantemente modellati dal pubblico e dalle notizie dei media. Le parole risuonano , siano calunnie o lodi, verità o menzogna. Ascoltare la musica, non il frastuono. Michael Jackson è amato dalle masse indipendentemente dalle oscure accuse che in ultima analisi, non sono mai state provate alla fine. Ho la mia interpretazione di Michael Jackson con i miei occhi e il cuore. Ho avuto il privilegio di incontrarlo e sederci indisturbati in diverse occasioni, in due delle sue case.

Le mie visite si sono estese a ore di conversazione e cameratismo ogni volta. Janet Jackson, sua sorella era sempre al suo fianco in quei giorni giovanili. Questo è stato nel 1982, prima del lancio di Janet verso la celebrità. Noi tre seduti per ore, immersi in una discussione rilassante ma emozionante sugli animali. Il mio stallone arabo, Bizzarro Bi Bask, che ho acquistato da Barbara Streisand e John Peters è stato il primo argomento che è venuto fuori sugli animali. Da lì, la nostra conversazione si è spostata verso l'amore di Michael per gli animali, anche se aveva sempre avuto solo un animale … il labrador di famiglia che era già molto vecchio a quel tempo.

Michael ha espresso il suo desiderio di avere molti animali in un prossimo futuro. Gli dissi che avrei potuto procurargli alcuni animali esotici, animali dal circo Fay; l'addestratore di animali del circo Barnum & Bailey era mio amico e allenatore del mio stallone arabo. Ho parlato di tutti i trucchi a cui Louie, il lama, era stato addestrato per eseguire nel circo. Incuriosito, Michael mi chiese di portarglielo.
Dopo qualche giorno sono arrivata nella casa di famiglia in stile Tudor a Encino con il lama e una rara pecora femmina con le corna (portata solo per far stare tranquilla Louie durante il trasporto). Non c'era nessuno in casa, tranne la guardia di sicurezza in quanto la casa di Jackson era in costruzione. Mi fece entrare mentre aspettavo che arrivasse Michael.
Le pareti esterne erano alte e sembravano quasi terminate. All'interno, invece, le pareti non erano ancora finite e il pavimento era di cemento. Ho deciso di portare Louie verso la finestra che si affaccia sul vialetto in modo che Michael potesse vedere la sua testa appoggiata alla finestra.[...]
Michael è arrivato e quando vide la scena mi fece un grande sorriso, salutò me e la sua nuova amica che guardava fuori dalla finestra di casa sua. Louie, divenne ben presto la sua prima mascotte.. .

Scendemmo giù verso il cortile anteriore, dove Michael ed io cominciammo a parlare a bassa voce a Louie. Per ignoranza, avvicinai le mie labbra a quelli di Louie ... che improvvisamente tirò indietro la testa, portò avanti le orecchie e sputò una viscida bava sul mio viso schizzando anche Michael. MJ cominciò a ridere a crepapelle .. Cominciai a ridere anch'io mentre mi toglievo quella roba appiccicosa della mia faccia.
[…] Dopo un pò, gli feci vedere anche la compagna di viaggio di Louie. Michael se ne innamorò e volle acquistare entrambi gli animali.
Pochi giorni dopo, Michael mi chiamò alle 3 del mattino (era il 15 aprile 1982). Il suo tono era come se stesse chiamando di pomeriggio, spiegando che aveva appena finito la sua seconda sessione di registrazione con Paul McCartney per "The Girl Is Mine ". Con la sua voce innocente e gentile mi chiese se poteva avere due cerbiatti piccoli per lui, Janet e La Toya, per allevarli fin dalla nascita.
Spiegai che avevano bisogno di essere nutriti ogni poche ore e curati 24 ore al giorno 7 giorni su 7. Rispose che era pronto a farlo (…) Ho contattato Steve Martin, non l'attore ma l'allenatore di animali selvatici fuori Los Angeles a Canyon Country. 
Ho potuto avere i due piccoli cerbiatti per Michael e le sue sorelle per farli crescere proprio lì nel cortile della casa a Encino.

Tutte le volte che ho incontrato Michael, ho percepito un giovane con tanto amore nel suo cuore che ha riempito lo stile di vita del settore musicale, spegnendo le critiche con umiltà.
Fino a quando il castello di accuse è diventato troppo grande, cupo e minaccioso da sopportare.
E' un peccato come un'infamia erroneamente indotta può distruggere l'essenza stessa di una persona, anche di una stella così luminosa come il nostro amato Michael Jackson.

Compassione, non giudizio .... gente! La gentilezza ci manterrà giovani dentro. Infine il meglio che posso fare per difendere Michael Jackson, è dire questo. " credo che Michael non avesse nessuna cattiva intenzione nel voler dormire con i suoi giovani amici nello stesso letto , o che al massimo sia stato come faccio io con il mio cane,con il quale ho uno strettissimo legame, e che dorme nel mio letto".