venerdì 29 maggio 2015

FANS, AMICI, VIP ...Parlano di Michael (4° Parte)

Babyface, un trucco per conoscere Michael Jackson 
 Ora è una leggenda dell'R&B ma da bambino Babyface sognava soltanto di incontrare il suo idolo Michael Jackson, sogno realizzato grazie ad un trucchetto.
Il cantautore si è infatti finto un giornalista per riuscire a raggiungere Jacko che in quel momento era in tour con i Jackson 5.
Uno stratagemma ben riuscito che gli ha permesso di incontrare all'età di 12 anni il suo idolo.
A raccontarlo è lo stesso Babyface nel corso della trasmissione di Oprah Winfrey: "Arrivarono i Jackson 5 nella mia città e subito ho pensato che dovessi trovare un modo per intervistarli. Dissi una bugia e mi finsi un reporter".

Il manager credulone. "Ho trovato il numero di telefono del promoter, ho finto una voce da adulto e dissi di essere un giornalista. Raccontai al promoter che il giornale aveva una grande idea, far intervistare dei ragazzini da un ragazzo altrettanto giovane. Lui, Chris Williams, ne sembrò entusiasta e riuscimmo ad organizzare la cosa. Mi ricordò che arrivai nella stanza d'albergo e c'erano due letti. Da una parte Jackie e Jermaine, e sull'altro Marlon e Tito.
Io attraversai la stanza senza curarmi minimamente di loro e andai dritto da Michael. Lo salutai, dicendo che per me era un onore conoscerlo e lui fece altrettanto. Fu molto gentile con me, mi invitò a sedermi e cominciammo a parlare. Sono rimasto lì per 30 minuti, è stata una delle esperienze più incredibili della mia vita".

Mike Hirsh ha una prospettiva diversa di Michael Jackson.
Durante ogni spettacolo lui si trova sotto il palco, per mettere in moto gli ascensori idraulici, le macchine del fumo e per far sollevare il coperchio che permette a Michael di ascendere in palcoscenico. "Il mio titolo è direttore di scena. Io sono come il fissatore ", dice il 32enne Hirsh, soprannominato 'Lurch'.
"Se ho un problema vado nello spogliatoio e gli dico:" Michael, facciamo una chiacchierata. Il ragazzo vuole la perfezione. " Anche così, la squadra di Hirsh si diverte.
"Ogni notte Michael guarda verso il basso attraverso il montante quando canta 'Shake Your Body' . Noi siamo lì a ballare, a fare la stessa cosa che stanno facendo sul palco.
“L'ho visto correre verso il microfono perché era così preso a guardare noi che aveva dimenticato di tornare indietro e cantare...” (People Extra, 1984)

Darren Hayes, grande fan di Michael Jackson, ha postato sul suo sito alcune riflessioni su Michael
.. e la recente intervista di Lady Gaga con Howard Stern in cui la cantante parla anche di Michael " 
Credo davvero che il mondo l'abbia ucciso. Credo fortemente che sia morto di crepacuore", e spiega anche perchè ha voluto comprare i suoi abiti all'asta " Non volevo vederli sparsi al vento e spero, un giorno, di poter aprire un museo".
" Sono così commosso dalle parole pronunciate da Lady Gaga in quest'intervista che ho voluto condividerla con voi. Sapete che sono un grande fan di Michael Jackson. Le ragione vanno ben oltre il suo magico talento, le sue abilità e la sua musica e la sua fantasia che sono stati la salavezza per me quando, da bambino, stavo male. Lui è stato il mio primo eroe.
Lui mi ricordava constantemente che non c'era bisogno di apparire in un certo modo, o di comportarsi in un certo modo o di adattarsi a certe cose per essere speciali.
Quando ero vittima di bullismo a scuola, tornavo a casa e trovavo tanta ispirazione nello spirito straordinario di Michael.
Quando avevo 15 anni, dai suoi poster mi appariva come un fratello maggiore, un padre, il migliore amico, un eroe...tutto concentrato in una persona sola. 
Quando è morto, così come moltissime persone, ero sotto shock e ho pianto guardando il suo funerale. Ho sentito che il mondo l'aveva ucciso.
In questa intevista di Lady Gaga, per la prima volta, ho sentito qualcuno descrivere il mio eroe nello stesso modo in cui lo vivo io e ho pianto sentendo la sua compassione per l'eredità di Michael. ... Quello che ha fatto per preservare i suoi costumi e la sua eredità è meraviglioso". 

Testimonianza di un membro del Congresso Americano che ha lavorato ad un progetto umanitario con Michael
Fattah rende omaggio a Jackson con una rara foto di MJ lavorando al Capitol Hill per combattere l'AIDS in Africa.
31 marzo 2004. Nonostante l'arresto, nonostante le accuse infamanti, nonostante un terribile processo penale che gli pendeva sulla testa e che di lì a poco lo avrebbe umiliato pubblicamente, Michael Jackson non ha mai smesso di pensare agli altri e di prendersi cura dei più deboli.
E questo grazie al Congressista Chaka Fattah, che non ha avuto paura né vergogna di accostare il suo nome a quello di MJ nell'esercizio delle sue funzioni, come invece hanno fatto tanti amici e pseudo celebrità!

"Il 31 marzo 2004, Michael Jackson ha visitato l'ufficio del Campidoglio del Membro del Congresso Chaka Fattah (D-PA - sta per Democratici della Pennsylvania ndt ), dove ha incontrato il deputato e il personale per promuovere la lotta in corso contro l'AIDS in Africa."
"Michael Jackson è stato la principale fonte di ispirazione e motivazione per la mia partecipazione alla edizione di sangue sicuro per l'Africa," ha detto il deputato Fattah oggi (6 luglio 2009, ndt)..

"Sono orgoglioso del fatto che da quando ho iniziato a sostenere l'iniziativa del sangue sicuro, siamo passati da zero a 35 centri 'Safe Blood' in tutta l'Africa, con finanziamenti statunitensi"."

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