domenica 10 maggio 2015

(1° Parte) MJ:Solidarietà,Generosità,Amorevolezza

Ankita Srivastava, India Taken from the Sunday Times.. 'Forget Him Not' Tributes in August 2011
" La maggior parte delle persone vede Michael Jackson come il 'Re del Pop'.
Tuttavia, lui è molto di più! Coloro che erano in grado di vedere oltre la musica e la danza, al di là delle menzogne propagate dai media e le calunnie perpetuate dai denigratori e cercatori d'oro sono stati benedetti a conoscere il vero Michael Jackson.

E facendo così , le loro vite sono state cambiate per sempre. Perché si sono resi conto che Michael Joe Jackson era un poeta-profeta dell'età moderna la cui vita intera è stata dedicata ad aiutare e guarire il mondo, ispirare e unire le persone e elevare la loro coscienza con la sua arte straordinaria, la filantropia e la vita. Con il suo bellissimo, compassionevole e coraggioso cuore è rimasto in piedi per tutto ciò che era buono in un mondo andato a male.

Era un messaggero di amore, di speranza e di pace in un mondo pieno di odio, disperazione e violenza. Lui era una guida spirituale, la cui saggezza svegliò e continua a risvegliare molte persone in tutto il mondo. Era sinonimo della perfezione artistica e anche un esempio ispiratore di come noi esseri umani dovremmo essere. Con la sua straordinaria fede, la resilienza e l'integrità ci ha insegnato a continuare ad essere la luce, nonostante il buio intorno, a mantenere i più alti ideali e mai e poi mai rinunciare.
E anche se i loro cuori e le menti si sentono rotte e frantumate con la perdita incommensurabile, sono questi ammiratori per i quali Michael Jackson era più che il Re del Pop, che ora stanno portando avanti la sua missione di guarire il mondo per noi e per le generazioni future. "

"Most people see Michael Jackson as the ‘King of Pop’. However, he was much more! Those who were able to see beyond the music and the dance, beyond the lies propagated by the media and the slander perpetuated by the detractors and gold-diggers were blessed to know the real Michael Jackson.

And as they did, their lives were changed forever. For they realized that Michael Joe Jackson was a poet-prophet of the modern age whose entire life was dedicated to helping and healing the world, inspiring and uniting people and uplifting their consciousness with his extraordinary art, philanthropy and life. With his beautiful, compassionate and courageous heart he stood for all that was good in a world gone bad.

He was a messenger of love, hope and peace in a world filled with hatred, hopelessness and violence. He was a spiritual guide whose wisdom awakened and continues to awaken many around the world. He was the epitome of artistic perfection and also an inspiring example of how we as human beings should be. With his remarkable faith, resilience and integrity he taught us how to carry on being the light despite the darkness around, to hold on to the highest ideals and to never ever give up.
And though their hearts and minds feel broken and shattered with the immeasurable loss, it is these admirers to whom Michael Jackson was more than the King of Pop that are now carrying on his mission of healing the world for us and for our future generations."
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Il “pane” di Michael ( Michael Bread )
Una storia di Elias Kifle Marain Beyene. Gibuti , Africa orientale.

"Non dimenticherò mai Michael Jackson , perché il suo contributo alla canzone 'We Are The World' ha avuto un effetto significativo nella mia vita. Ho 50 anni ora, ma 25 anni fa vivevo ad Addis Abeba, in Etiopia, che a quel tempo stava soffrendo di una lunga siccità e carestia.
Era una situazione terribile. Molte persone si ammalarono e morirono in tanti. Circa un milione di persone morirono di fame.
Nel 1984, Michael Jackson, insieme ad altri grandi artisti, fece la canzone 'We Are the World' per raccogliere fondi per l'Africa.
Jackson era un'icona in Africa. Abbiamo ricevuto molti aiuti dal mondo e io sono uno di coloro che ne ha beneficiato direttamente.
La farina bianca distribuita tra le vittime della carestia era diversa da quella che normalmente si comprava al mercato.
Abbiamo fatto un pane speciale con quella farina.
La gente del posto lo chiamò come il grande artista e divenne noto come il “Pane di Michael”. Era morbido e delizioso. Dopo aver attraversato momenti difficili non dimentichi mai un tale evento .
Se parli con qualcuno che si trovava ad Addis Abeba a quei tempi, ti saprà dire che cos'era il 'Michael Bread'.. e io me lo ricorderò per il resto della mia vita . "

I won’t ever forget Michael Jackson because his contribution to the song We are the World had a very significant effect on my life. I am 50 now but 25 years ago I was living in Addis Ababa, Ethiopia, which at that time was suffering from a long drought and famine.
It was a terrible situation. Lots of people became sick and many more died. Around one million people in all were killed by the famine. In 1984 Michael Jackson, along with a number of other leading musicians, made the song We are the World to raise money for Africa.
Jackson was an icon in Africa. We received a lot of aid from the world and I was one of those who directly benefitted from it. The wheat flour that was distributed to the famine victims was different to the usual cereal we bought at the market.
We baked a special bread from it. The local people named the bread after the great artist and it became know as Michael Bread. It was soft and delicious. When you have been through such hard times you never forget events like this.
If you speak to anyone who was in Addis Ababa at that time they will all know what Michael Bread is and I know I will remember it for the rest of my life.
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Hannah Croasdale : Il parco giochi finanziato da Michael Jackson
30 Settembre 1992
Nel 1992, mio padre, John Croasdale, ricevette una telefonata da un uomo che voleva finanziare la costruzione di un parco giochi per 500 bambini in un grande orfanotrofio di Bucarest, Romania.
Era il maggior contributo che si fosse mai visto per la costruzione di un parco giochi, l'uomo non disse chi voleva costruire l'area giochi. Cosi, progettisti e installatori iniziarono il lavoro, costruirono il parco giochi nelle fabbriche e con un enorme camion lo inviarono in Romania, viaggiava con sei persone.
Quando giunsero in Romania, scoprirono che il misterioso cliente era Michael Jackson, e voleva il parco giochi per la sua fondazione 'Heal the World'. Quando Michael aprì il parco giochi, la mia mamma riuscì a scattare una foto di lui con entrambi i pollici rivolti verso di lei e le altre persone per dire, grazie.

In 1992, my Dad, John Croasdale, received a phone call from a man who wanted Playdale to build a playground for a big orphanage in Bucharest, Romania, for 500 children. That was the furthest Playdale had ever been to build a playground, the man did not say who wanted the playground to be built, so the designers and installers got to work, they built the playground in the factories and sent it in a massive lorry to Romania, six people went along too, when they arrived in Bucharest, they discovered that Michael Jackson was the mystery client, and he wanted the playground for his ‘Heal the World’ foundation. When Michael opened the playground, my mum managed to take a photo of him, sticking his thumbs up at her and the other people to say thank you.