sabato 9 maggio 2015

(4° parte) MJ: Scritti,Citazioni,Dichiarazioni

♦ Ho sempre avuto un tono di voce delicato. Non l’ho prodotto o alterato chimicamente: sono io, prendere o lasciare. Immaginate come ci si debba sentire ad essere criticato per qualcosa che riguarda voi stessi che fa parte della vostra natura e vi è stato donato da Dio.
Immaginate quanto possa far male avere la stampa che diffonde falsità sul proprio conto o persone che si chiedono se tu stai dicendo la verità nel difendere te stesso perché qualcuno ha deciso che sarebbe stata materia di interesse forzandoti a negare quanto affermato da loro, creando di conseguenza un’altra storia ancora. Ho provato a non rispondere a simili ridicole accuse in passato perché questo dà attenzione alle persone che le fanno. Ricordate che la stampa è un business: i giornali e le riviste ne fanno parte per guadagnare soldi e qualche volta a discapito dell’accuratezza, dell’equità e persino della VERITA’.

♦ Ho sempre sostenuto che non scrivo io le mie canzoni, poiché io sono solo una fonte, un tunnel, un tubo attraverso il quale passano le idee. Sono sicuro che canzoni come Billie Jean e Beat it fossero da qualche parte nello spazio, e lo stesso vale per tutte le altre canzoni; sono solo passate attraverso di me. Questo è ciò che in realtà sento. Le canzoni le firmo io, ma non è mio il merito. Credo sia così per tutti i gradi artisti come ad esempio Leonardo da Vinci: Ha creato meraviglie ma è stata un forza superiore che ha permesso ciò.(da un'intervista a Encino, 1984)

♦ Se vieni al mondo sapendo di non essere solo e te ne vai allo stesso modo, riesci ad affrontare tutto ciò che accade nel cammino della vita. Un professore potrebbe bocciarti, ma non ti sentirai inferiore, un boss potrebbe opprimerti, ma non ti sentirai oppresso, una potente azienda potrebbe sconfiggerti, ma trionferai comunque. Come potrebbero prevalere solo buttandoti giù?
Tu sai che sei una persona amata. Il resto è solo contorno. Ma se non puoi dire di essere amato, sei condannato a cercare qualcosa che riempia quel vuoto. Non importa quanto ingente sia il tuo reddito lavorativo o la tua fama. Stai solo cercando amore incondizionato, vuoi solo essere accettato per quello che sei, ed è questo che ti è stato negato quando sei venuto al mondo.
(dal suo Discorso a Oxford,21 marzo 2001)

♦ Ho girato il mondo 8 volte. Tra un concerto e l'altro ho visitato moltissimi ospedali ed orfanotrofi, ma questo naturalmente dai media non è stato detto. Non lo faccio per la stampa. Lo faccio di cuore. Ci sono moltissimi bambini in città che non hanno mai visto una montagna, che non sono mai andati su una giostra, che non hanno un animale domestico, che non hanno mai visto un cavallo o un lama. Per questo apro i cancelli e vedo quell'esplosione di felicità, dai sorrisi dei bambini che vanno sull'otto volante e dico: "Dio, ti ringrazio!" Sento di aver guadagnato il sorriso compiacente di Dio, perché faccio qualcosa che rende altri felici. (dall' Intervista con Geraldo Rivera (At Large With),07 febbraio 2005

♦ Sono molto fortunato a poter vedere tutti i bambini e tutti quelli che sono giovani nell'anima. La loro innocenza è per me fonte di infinita creatività. non si tratta di un'intelligenza intellettiva, è invece un'intelligenza piena di meraviglia, magia, mistero e avventura. in questa intelligenza c'è amore, c'è verità, c'è gioia e bellezza. è il tipo di intelligenza che guarirà il mondo. ecco la ragione per cui sono qui, la ragione per la quale siamo qui. Vi ringrazio ...


♦ Voi mi siete sempre stati leali vorrei davvero potervi guardare negli occhi e dirvi tutto, ma sono troppo timido. Può sembrare sciocco, ma è la verità. Vi voglio molto bene.

♦ A volte prendi una certa nota, e quella nota colpisce il pubblico. E le vibrazioni del pubblico ti ritornano indietro...
Non potrei esibirmi se non facessi questa specie di gioco con loro, tra causa ed effetto, azione e reazione. Si può definire un gioco di scambi.. non faccio altro che trasformare in spettacolo la loro energia.
♦ Guardare il pubblico e vedere persone di razze diverse tenersi per mano e ballare insieme mi fa sentire a meraviglia.

• Non penso mai al successo di "Thriller"... perché non voglio che mi si formi in testa l'idea di avere già raggiunto il massimo. E' per la stessa ragione che in casa non tengo trofei e dischi d'oro...

♦ I miei figli sono tutto per me.. La mattina mi sveglio e sono pronto ad occuparmi di loro: gli preparo la colazione, gli cambio i pannolini, gli leggo delle favole, poi giochiamo a nascondino o mosca cieca, ci divertiamo molto.
Voglio essere per loro il padre migliore del mondo!.

♦ Le accuse sessuali che quel bambino mi ha rivolto hanno a che fare con il denaro e con la mia fama. Tutto è accaduto per il potere che i genitori hanno sui loro figli e per il fatto che io sono Michael Jackson. I bambini sanno di dover ubbidire ai genitori, e il denaro è la radice del male.

♦ Più diventavo famoso, più circolavano malignità sul mio conto. Più cresceva il mio successo, più i giornali scrivevano falsità e cattiverie. Così, da quando "Thriller" diventò l'album più venduto di tutti i tempi, si scatenò l'inferno: cominciarono a dire e a scrivere che ero matto, che ero una femmina, che ero diventato tossicodipendente, che volevo diventare bianco, che ero gravemente malato, che ero gay....

♦ Continuano a scrivere che prendo dei medicinali per schiarirmi la pelle in modo da diventare "bianco". E' un'assurdità!.
Io sono un americano nero, sono orgoglioso della mia razza, sono orgoglioso di ciò che sono.
Occorre che la gente smetta di credere a queste terribili storie inventate per calunniarmi!. Soffro di una disfunzione della pelle, ho la vitiligine (una malattia ereditaria da parte di mio padre).

♦ Fred Astaire è diventato un mio amico. Abitavo vicino a lui, a Beverly Hills, e mi ha raccontato che mi vedeva passare tutti i giorni... Lui adora il mio lavoro, e dice che sto facendo cose che nemmeno lui era in grado di fare quando ha cominciato. Mi ha raccontato che lui e Ginger Rogers per preparare un nuovo numero di danza arrivavano a provarlo anche per tre mesi. Oggigiorno nessuno fa più così tanta pratica.

♦Non so bene perché, ma ho sempre avuto difficoltà a dire di no ai miei familiari e alle persone che mi sono care. Se mi si domanda di fare qualcosa, o di occuparmi di una certa faccenda, io dico sempre si, anche se magari si tratta di affrontare un problema più grande di me.

♦ Tutta la mia vita si è svolta sul palco, e l'unica immagine che della gente è quando applaude, durante le ovazioni in piedi, e quando ti rincorre per un autografo...

♦ In certi momenti mi sento vecchio, sento di avere un'anima invecchiata come quella di chi ha già visto tutto e fatto di tutto...


♦ Sono il risultato di una completa assenza di infanzia, la mancanza di quella preziosa e meravigliosa età in cui ci interessa solo il gioco e siamo persi nei nostri genitori, quell'età in cui l'unica preoccupazione è fare i compiti e studiare. Avrei voluto essere un bambino come gli altri... ma Dio ha voluto diversamente.

♦ Ricordo poco dei primi passi con i Jackson 5: ero troppo piccolo, avevo solo 5 anni. Anche se sei un bambino prodigio, a quell'età non hai comunque la capacità di capire tutto quello che ti sta accadendo intorno.

♦ Ai tempi dei Jackson abitavamo in una casa molto piccola e le altre case erano troppo vicine. Avevamo allestito un piccolo studio di registrazione casalingo a 16 piste, e ogni volta che provavamo i vicini si lamentavano. Così traslocammo.

♦ Ancora oggi conserviamo, come se fossero dei preziosi cimeli, gli abiti di scena dei Jackson 5, ne abbiamo tre stanze piene zeppe. Abbiamo tenuto tutto, compresi gli abiti che mettevamo ai "talent show" e quelli che indossammo per partecipare all"Ed Sullivan Show".

♦ Essendo uno showman non posso mai dire chi mi sia davvero amico, perché gli altri mi considerano in modo del tutto particolare: sono una star ricca e famosa, non un semplice vicino di casa. Così mi circondo di manichini immaginando che siano "persone amiche"...

♦ Hanno dato il mio nome ad alcuni passi di danza, come per esempio la giravolta che faccio, eppure non riesco nemmeno a ricordare come ho cominciato a fare quel passo, è nato da sé.


♦ Dedico parecchio tempo alla messa a punto delle mie canzoni. Voglio renderli tecnicamente perfetti.
Ogni volta che compongo una canzone, mi metto al lavoro con l'obbiettivo di farne un successo da Top Ten. Ho più problemi con i testi che con le musiche, così molte volte mi faccio aiutare.
Tutto quello che occorre per confezionare un brano di successo è che abbia il giusto feeling.
Non ha senso creare musica che la gente rifiuta. Lo scopo dev'essere portare un po' di gioia nella vita del prossimo. Non ha senso creare musica che la gente rifiuta. Lo scopo dev'essere portare un po' di gioia nella vita del prossimo.

♦ Attraverso la mia musica, so che vivrò per sempre.

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