domenica 10 maggio 2015

MICHAEL [Within His Songs] 4° Parte - Approfondimenti e brevi curiosità

"One Day in Your Life" 
è la traccia N° 3 dell'album “Forever, Michael” del 1975.Il brano, scritto e composto da da Sam Brown III e Armand Renee ,fu rilasciato come singolo nel Regno Unito nel 1975, ma non riuscì ad ottenere il successo sperato.
Il brano fu poi ripreso nel 1981 e pubblicato nell'album omonimo. Dopo il successo planetario di “Off the wall”, il brano venne nuovamente pubblicato come singolo e stavolta balzò direttamente ai primi posti delle classifiche internazionali, diventando la prima canzone di Michael ad arrivare al primo posto nella classifica UK singles charts. Il brano ,inoltre entrò anche ai primi posti degli album più venduti in Africa.
"One Day in Your Life" fu interpretata da molti artisti nel corso degli anni, fra cui Gloria Estefan e i Miami Sound Machine che incisero la canzone in spagnolo nel loro album omonimo del 1980, intitolandola “No me olvidaras”. Gloria Estefan nella sua ultima tournée, ha interpretato il brano dedicandolo alla memoria di Michael.

“Whatever Happens” 
è la traccia N°15 di “Invincible” che è l'ultimo album in studio di Michael rilasciato il 30 ottobre del 2001. Il brano fu scritto da Michael con la collaborazione di Teddy Riley,Gilbert Cang,J. Quay e di Geoffrey Williams e vede la partecipazione straordinaria del chitarrista Carlos Santana che in un'intervista del 2002 si disse onorato e commosso di avere avuto l'opportunità di lavorare con Michael,anche se Michael non ha avuto la possibilità di assistere alla sua registrazione che avvenne in uno studio di San Francisco nel febbraio del 2001.
CURIOSITA'i
in “Whatever Happens”, Santana non si limita a suonare la chitarra ma è suo anche il fischio che si sente nel brano. Lo scambio di battute tra Michael e il chitarrista,” Thank you man” “Thank you, Carlos” venne registrato in separate sedi.
Carlos Santana ha dedicato il suo ultimo tour mondiale all'”Arcangelo Michael Jackson” esibendosi in una versione strumentale di “She's Out of My Life”

“Why” 
è la traccia N° 3 dell'album d'esordio dei 3T “Brotherhood” del 1996. Il brano fu scritto da Kenneth “Babyface” Edmonds e prodotto da Michael.
“Why” originariamente doveva essere inserita nell'album di Michael “History” del 1995,ma alla fine fu scartata ma la canzone ci piaceva così tanto che abbiamo finito per “rubarla”.Vogliamo dire che una volta finita la registrazione, nostro zio ha visto l'espressione delle nostre facce e ci ha detto: “la volete voi questa canzone?”. E così il brano adesso è sul nostro album.”, hanno dichiarato I 3 ragazzi in un'intervista del 1996.
CURIOSITA
Michael non ha registrato la sua parte vocale in studio con i 3T,ha invece inciso la sua parte separatamente e solo successivamente è stata mixata insieme alle voci dei 3T.
Per la promozione del brano venne creato un videoclip che vede anche la partecipazione di Michael.

“If You Don't Love Me” 
è un brano scritto e composto da Michael nel 1989 con l'intento di inserirlo nell'album “Dangerous” del 1991,la canzone però venne scartata. Nel 2001,si pensò di pubblicare il brano nella Special Edition di “Dangerous”,progetto che alla fine venne accantonato,la canzone,comunque,è trapelata in rete nella seconda metà degli anni 2000,ma non essendo mai stata ufficialmente rilasciata,rimane a tutt'oggi un inedito.

"State of Shock"
Ai primi di marzo del 1984, Michael decide di non utilizzare la voce di Freddie Mercury in "State of Shock" perché rimasta incompiuta a causa della mancanza di tempo di Freddie visto che in quel periodo era nel bel mezzo dei preparativi per uno dei tour dei 'Queen' ... Walter Yetnikof, presidente della CBS / Sony, suggerisce a Michael che può convincere Mick Jagger a cantare con lui in "State Of Shock" perché i 'Rolling Stones' avevano firmato un contratto multimilionario con la società e Mick Jagger stava finendo il suo primo album da solista …
Mick Jagger e Michael Jackson si incontrano la sera del 16 aprile in un hotel a New York. Jagger aveva avuto una giornata terribile. In mattinata era stato in tribunale per concludere il suo rapporto d'affari con il suo vecchio manager Allan Klein. Ma dice di sì a Michael.
L'8 maggio Jagger e Jackson sono in uno studio a New York. Secondo la versione di Bruce Swedien, il loro rapporto era distante, piuttosto freddo.
Ma a Swedien ha colpito il fatto che Jagger acconsentiva senza discutere ai suggerimenti di Michael e prima di cominciare a registrare ha dedicato un paio d'ore a “scaldare la voce”.
Il coinvolgimento di Mick non è finito fino al giorno dopo, ma la voce di Jagger non ha soddisfatto le aspettative di Michael.. sapeva che non era stata una buona scelta ...
Il 28 giugno, esce l'album “Victory” dei 'Jacksons' con incluso il duetto con Mick Jagger in "State of Shock". Mick e Michael non si sono mai più rivisti.
RUMOR:
Si dice che Mick non avrebbe registrato la canzone insieme a Michael, ma che abbia preferito registrare la sua parte separatamente...
La dichiarazione di qualcuno vicino ai 'Rolling Stones', A. Collins, ex presidente della 'Rolling Stones Records,' può(?) chiarire il rapporto tra i due:
"Mick era ossessionato con Michael Jackson. Voleva sapere i dettagli della sua vita, del suo contratto con la Columbia, delle vendite dei singoli dell'album 'Thriller', chi gestiva i fili di quel business.. In particolar modo era molto interessato a sapere come stava andando il duetto 'Say Say Say'. Mick si sentiva in competizione con Paul McCartney e Michael Jackson...”
CURIOSITA':
- L'unica versione live del brano è quella interpretata da Mick Jagger e Tina Turner al 'Live Aid'.
- “State of Shock” detiene uno strano record : Un DJ radiofonico in America era così ossessionato dalla canzone che è si è chiuso in studio e ha mandato in onda il brano per quasi un giorno intero.

“All I Do Is Think of You” 
è la traccia N° 6 dell'album “Moving Violation” del 1975.Il brano fu rilasciato come B_side di "Forever Came Today" . Il brano, scritto da Eddie Holland e da Michael Lovesmith, negli anni è diventata una delle canzoni preferite fra i cultori dei Jackson 5.
Il brano fu accolto molto bene dalla critica del tempo, grazie anche ad un testo che sembrava confezionato apposta per il giovane Michael: parla di un ragazzo che s'innamora di una sua compagna di scuola e non sa far altro che pensare a lei (Michael allora aveva 16 anni).
La canzone è stata eseguita dal vivo in un programma televisivo, Il 'Mike Douglas Show' nel 1975, questa sarà l'ultima apparizione di Jermaine Jackson all'interno dei Jackson 5.

“Can't let Her Get Away” 
scritta, composta e prodotta da Michael Jackson e Teddy Riley è la traccia N° 6 dell'album “Dangerous” del 1991. Il brano, “Non posso lasciare che vada via” è la storia di un uomo disposto a tutto pur di non perdere la sua donna:
“ Per te farò il buffone,
cambierò la mia vita per te,
ordina e lo farò,
fai solo che questa storia si avveri”.
La canzone fa parte della colonna sonora del film di fantascienza “The Meteor Man”del 1993 ispirato dall'omonimo fumetto della Marvel. Teddy Riley, a proposito di “Can't let Her Get Away” dichiarò che aveva voluto utilizzare dei suoni che ricordassero lo stile di James Brown, di cui Michael era un grande fan, e che tutti gli strumenti sono suonati e campionati da lui, essendo un polistrumentista.

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