mercoledì 17 giugno 2015

Espansione: Il cambiamento sta arrivando? di Barbara Kaufmann


Gennaio 2012
Qualcuno mi ha chiesto cosa pensavo dell'espansione in termini di attualità, di Michael e dell'andare avanti. C'è un cambiamento; posso sentirlo. Le lettere che sto ricevendo adesso dai fan sono molto più riflessive, stimolanti e serie. I fan stanno ancora esplorando il valore spirituale della loro associazione, lo stato del loro risveglio e le scoperte nel mentre , con e attraverso Michael Jackson. 

La maggior parte parlano di una crescita personale o di una profonda introspezione, e lo so perchè avevo invitato i fan a rimanere in contatto e così loro mi aggiornano sui loro progressi. 
Quando ho cominciato Inner Michael, ero un punto di riferimento per i fan, una confidente, un posto dove ricevere sostegno e aiuto o dove poter porre domande. Molte delle domande avevano un sottofondo di paura, soprattutto all'inizio. 
Molti si chiedevano che cosa gli stesse accadendo. Erano sorpresi dai sentimenti che provavano e cercavano a tentoni di capire perché la morte di Michael Jackson li avesse colpiti così nel profondo. Ricevo ancora lettere sul come i messaggi di Michael li stiano aiutando.

Ho detto , in un precedente post, che questa ermergenza emozionale mi ha spinto a chieder aiuto al mio consigliere spirituale-Il nostro Pastore, che identificando questo evento come una Chiamata, mi chiese se l'avrei colta. Come potrei non farlo?gli risposi. Sono stata in un posto altrettanto brutto, la dove tutto il mio corpo urlava "perché, perché, perché?",un posto dove il mondo non aveva più un senso per me o qualcosa o qualcuno del quale dovevo prendermi cura era improvvisamente scomparso.
Lo spazio vuoto è così straziante. E' l'insensatezza di alcune morti e l'insensatezza della tragedia autoinflitta dell'umanità. E' la lotta che tocca affrontare per accettare un qualcosa che la nostra mente rifiuta, come impossibile. Ho riconosciuto nella morte di Michael un emergenza spirituale per molti, molte persone. E avevo appena partecipato ad un seminario nell'estate prima , e mi sono sentita quindi in una posizione particolare per guidare le persone attraverso il loro dolore e la loro comprensione.

Le emergenze spirituali, non sono certamente da liquidare con una banale "idolatria del divismo" divenuta maniacale e fuori controllo. Molte persone erano nel bel mezzo di vera emergenza spirituale e che fa presagire un cambiamento epocale o cambiamenti di vita importanti. Questo tipo di crepitio invita a domande esistenziali: chi sono? Perché sono qui? Che cosa c'entro in tutto questo? Qual è il significato della vita?


Perché gli esseri umani soffrono? Perché si verifica la tragedia? Esiste un Dio? Non è facile analizzare questo tipo di eventi e ci sono stati alcuni "giornalisti" o "teste parlanti" o "pseudo psicologi " che hanno bollato la questione come uno stato di isteria o come reazioni adolescenziali irrazionali. Questo è tipico dell'ignoranza, dell'astenersi da un qualcosa di incompreso, e inanalizzato appieno, per la netta difficoltà a comprenderlo. 

Nel punto più alto di quella che era una vera e propria crisi spirituale, i fan sono stati emarginati o il loro vero dolore banalizzato dalla loro stessa società culturale. Non solo hanno perduto il loro punto di riferimento, ma sono stati ridicolizzati e respinti perchè definiti mentalmente discutibili e il loro dolore definito come una sorta di tradimento alla memoria e eredità di Michael Jackson. 
Il "fan pazzo" è stato il miglior termine di definizione cosa che ha stratificato ancora di più dolore su dolore.

La stessa cosa che spesso succede a chi ha posseduto degli animali , e che soffrono per la loro perdita, mentre amici e vicini non sanno far altro che rispondere che "se ne devono fare una ragione" o "che possono risolvere andando a prendere un altro gatto", come se una nuova palla di pelo potesse in un attimo sostituire quello che era un membro della famiglia. O il commento peggiore di tutti e che molti invece si sentono dire: "Santo cielo, è solo un cane; compratene un altro e falla finita "Questi sono i commenti dolorosi che servono solo a ritraumatizzare qualcuno che è già orfano per una perdita.

Inoltre ci sono diverse lotte interne fra i fan che hanno iniziato una specie di gara fra chi è in diritto a soffrire e piangere per Michael da chi invece non ha le credenziali per, il che distrae da quello che poi è il vero dolore. Ed è stato un pò come se le lacrime fossero diventate dei trofei, invece di un mezzo per elaborare una perdita e iniziare a guarire. 
La guarigione è diventata così sempre più difficile, nel mentre esperti e critici e commentatori " pratici di insulti" hanno continuato a respingere Michael o, peggio, a diffamare ulteriormente, il suo personaggio.
Numerose le discussioni fra "veri fan" e "nuovi fan", come se la longevità , rappresentasse un qualcosa su cui misurare la fedeltà o l'entità del dolore. Ma una verità è stata fortemente trascurata, che i fan di Jackson sono stati colpiti duramente dalla sua perdita, perché era l'ultima goccia di una serie costante di traumi subiti negli anni. 
I fan cresciuti con lui, che lo seguivano da anni, venivano anche da anni di diffamazione e la sua morte ha riaperto le ferite del passato, le ha riportate alla luce, il che ha ricordato a tutti la loro impotenza del passato e presente a poter cambiare le cose. Avevano sopportato anni di questi tipi di assalti a Michael ed ogni volta la sofferenza era viscerale.

La perdita di Michael ha anche rappresentato la fine di un'epoca, la perdita di un qualcosa di bello e innocente, la perdita di una possibilità di riscatto dai media, la perdita di una possibilità per lui di vivere in una realtà non ostile, la perdita di una qualunque possibilità di rivendicazione in vita. Per alcuni, Michael, rappresentava gli anni dell'infanzia, le tappe della loro vita segnate dai Jackson Five e da Michael come artista solista.

Per alcune donne è stata la morte del loro prima cotta; per altri era la morte del loro eroe. Per molti è stata la morte dell'ultimo uomo sulla terra che incarnava la speranza per il presente e la speranza per il futuro. Per alcuni è stato il colpo di grazia, in un mondo che era diventato fin troppo cinico, dove Michael ha rappresentato l'antitesi a quel Mondo. Per i fan di lunga data la sua morte ha rappresentato la fine dei numerosi tentativi di riuscire a riportare la situazione a come era una volta, o meglio di come era. .

I nuovi fan invece, si chiedevano perchè la morte di questo uomo che non avevano mai incontrato prima, li aveva colpiti così tanto; alcuni , che nemmeno per i propri familiari erano mai stati tanto addolorati si chiedevano: come è possibile che un estraneo significhi così tanto per me? Come è possibile che la morte di un qualcuno che nemmeno conoscevo personalmente mi renda così disperato e sia così difficile da accettare?

E nel mentre, le teste parlanti continuavano a ferire , scrivendo quando tutto questo fosse inutile e assurdo. Alcuni hanno anche pensato bene di far risorgere le vecchie storielle dei tabloid , che così incessantemente hanno ferito Michael, e hanno minato il suo valore , beatamente ignari di quanto ignoranti e incredibilmente insensibili erano , per non aver compreso una perdita collettiva. Quindi proprio perchè incapaci di capire, hanno fatto ciò che la natura umana fa quando non capisce, hanno continuato a ridicolizzarlo.

Gli infettati e drogati dai Media, scollegati dalla realtà ancora accusato i fan , li hanno presi in giro. Con i loro "rumors ufficiali" su tutte le questioni che ruotano attorno a Jackson, hanno perpetrato una caricatura, e lo hanno fatto con costanza e attenzione, nel corso del tempo, costruendo delibertamente un meme falsato di quest' uomo e della sua vera natura. E' stato come se in qualche modo la sua celebrità negasse la sua umanità ed era ancora una volta, un gioco impari. Ed è stato questo "Fair Game" prolungato nel tempo ad essere l'ultima goccia insopportabile per molti dei suoi fan.

Colmi di dolore hanno dovuto affrontare il documentario sulla sua autopsia, nel mentre i Media continuavano ad attaccare Michael sostenendo che i suoi figli " sarebbero stato meglio senza di lui' . La discromia evidente, tra un'epidemia dilagante e insidiosa di bullismo nella cultura che comprende l'operato dei Media, è in grado di colpire milioni di bambini e persone con conseguenti suicidi, e la prepotenza utilizzata per decenni contro Michael Jackson ha fatto questo ogni giorno senza sosta. L'uso del nome di Michael Jackson per attirare l'attenzione e vendere storielle, l'impotenza nel difenderlo dalle assurde teorie perché era morto , ha portato un angoscia sempre più profonda.


E per di più, a tutto questo si aggiunge il mistero di come è veramente morto, le implicazioni della tossicodipendenza, la natura irrisolta del suo omicidio, la libertà del suo assassino, e le accuse continue a quei "pazzi" e "deliranti"fan ,una ricetta perfetta per assicurarsi la perdita di sanità mentale per qualunque individuo. 

Eppure, i veri pazzi, sono i Media, e molte cariche cosiddette pubbliche o ufficiali. Sono quelli che non hanno mai indagato, controllato o esaminato la veridicità della caricatura; sono loro che perpetuano il mito dell'isteria. 
Ma definiscono i fan"isterici" ​​e "deliranti". Mentre sono loro che vedono nel termine "oscurità" un sinonimo con "Michael Jackson".

L'ironia è evidente . . Questo genere di emarginazione non è diverso da quello praticato dalla Germania nazista, è solo su scala diversa. Ma è identico nell'ideologia di distruggere una razza o l'umanità di una cultura e di una specie, attraverso il linciaggio di una pop star per sport e profitto, un qualcosa che Michael ha sopportato per tutta la vita.


I parallelismi tra Diana, la principessa del Galles e Michael Jackson o anche Elizabeth Taylor sono stati perduti nel supporto di una società troppo intenta a praticare bullismo verso le sue celebrità , sollazzandosi del piacere voyeuristico di curiosare nelle loro vite private così come era solito fare il popolare Rupert Murdoch e l'industria dei tabloid.

Anche quando Murdoch è stato condannato dal Parlamento Britannico e arrestato da Scotland Yard per intercettazioni telefoniche, non c'è stata alcuna associazione sul come i tabloid Murdochiani potessero avere a che fare con la notorietà della diffamazione su Michael Jackson e il costante processo alla sua reputazione perpetrato dai Media. Forse anche con la sua morte. 

C'era una disconnessione tra la comprensione che Michael soffrisse di un disturbo del sonno, probabilmente di origine Post Traumatic Stress Disorder e che ha contribuito enormemente a rovinargli la salute, ma nessuno sembrava mettere insieme che molto probabilmente Michael non riusciva a dormire perché era un uomo innocente vilipeso senza sosta e vittima di bullismo da parte di una stampa isterica che si comportava come leader aberranti che portano il pubblico ad applaudire grazie a proiezioni totalmente fasulle ma di grande effetto. 
Senza rendersene conto, sono diventati la miglior guida di accumulo di un ombra oscura e collettiva contro un uomo oggettivato e trasformato completamente, rispetto a quando era invece davvero il motivo della sua " presenza terrena".

Il risultato è stato che un bambino dalla voce potente, amato in tutto il mondo come un prodigio, e diventato l'uomo più odiato e maltrattato sulla terra. Era innocente e la corte lo ha ritenuto innocente perché non c'era nessun caso. 

Santa Barbara, una città di bianchi e di ricchi non voleva un nero nel quartiere. Le forze dell'ordine ubriache di potere e corrotte hanno attaccato con tutta la violenza di cui erano capaci un innocente, proprio come avevano fatto con molti altri cittadini non bianchi che avevano cercato di stabilirsi in quel territorio e fare affari. Ma si tratta di una brutta verità che nessuno vuole ammettere o approfondire.

E ancora oggi, i fan vengono definiti "nemici." Michael Jackson è un bersaglio odiato dagli omosessuali latenti che lo volevano gay e hanno quindi riservato ai suoi fan, il rancore e la rabbia per distrarli dalla loro morbosa attrazione sessuale e inconscia. Come un oggetto di desiderio che li ha ripudiati, lanciano accuse e odio su di lui e verso i suoi fan. Ed è ancora un bersaglio per coloro che non possono accettare la propria parte oscura e che continuano a proiettarla su di lui, su un uomo morto. Visto dall'esterno, questo comportamento è una forma di bullismo sadico. Proiettare le proprie fobie su una persona viva è di per sé un tradimento ed è piuttosto dannoso, ma proiettarle su un uomo morto è probabilmente più definibile come una sadica "follia".

I fan, inoltre, e in questo stato, sono dovuti poi passare attraverso un processo dall'eco di "breaking news" sul loro eroe, con fughe di notizie e dichiarazioni, con risorta immondizia da tabloid e domande senza risposta circa la morte e chi è veramente coinvolto, sui soldi e sulle teorie cospirative, e sulla sua vita, ma con domande ancora in testa e senza risposta nel mentre le ingiustizie continuano ad essere perpetrate, e tali da causare al fine la sua morte.
Il popolo di Michael è sfinito, ma questo non significa che non sono risoluti; non significa che hanno perso la loro passione. Il funerale è finito. La rincorsa è finita. Un processo tanto atteso è finito. Ma la storia non è finita.

I fan e gli ammiratori di Jackson, che sono proprio quello che sono, grazie all'esperienza e alla forza di Michael , hanno la forza del carattere. Sono passati attraverso il crogiolo e il battesimo del fuoco. Sono tra i pochi su questo pianeta che non sono stati infettati dal bullismo della società. 
Conoscono i media e la verità dei mezzi di comunicazione. 
Sono svegli in molti e diversi modi, rispetto ad altri che stanno ancora dormendo. Sono una minoranza su questo pianeta che sanno come potrebbe essere, come dovrebbe essere. 
I Fan conoscono il potere seduttivo del lato oscuro e quanto facilmente le persone si facciano arruolare dal male e dalla corruzione che coinvolge il denaro e il potere. Capiscono la debolezza umana di fronte all'esca del guadagno facile,del potere e dell'esclusività di quei 15 minuti di fama. 
Capiscono quanto i valori possano essere danneggiati dalla deliberata seduzione delle cattive intenzioni.

Il popolo di Michael capisce profondamente il cinismo che accompagna la vita "adulta". Sanno che il cuore di un bambino soffre per la perdita della propria innocenza, e quanto questa sofferenza sia parte dell'umanità. Assistono e purtroppo al modo in cui il mondo sembri girarsi sempre più verso l' indifferenza e il cinismo. Sentono il disagio e il senso del dovere. Sono esausti e affaticati della battaglia con un nemico così effimero e amorfo da risultare praticamente invisibile che è come combattere contro un fantasma. 
L'ombra, è una parte della loro lotta, di questa lotta.E la loro lotta stessa è come un fantasma . Non solo il fantasma di Michael e della sua eredità, ma dell' innocenza e dignità perduta nella fuga precipitosa verso la commercializzazione , della gioia infantile, della libertà, della creatività e della magia ... perse all'interno di una cultura affamata di morbosità , affamata di fronte ad un piatto vuoto.

Se il mondo ha mai avuto un bisogno disperato di un Michael Jackson, ha bisogno adesso. Ne ha bisogno ancora. Ma un altro non ci sarà mai. Se il mondo ha bisogno di recuperare la sua innocenza e la dignità e l'umanità , ne ha bisogno ora. 
Michael ha dato a tutta una generazione, in realtà a più generazioni, la speranza. Ha dato la gioia nella sua danza, la speranza nei suoi testi, e la magia nel suo lavoro e la sua presenza.


Michael non è più qui. Ma ci ha dato un esempio. Un'espansione del nostro modo di essere è dovuta, un ampliamento del saper essere dei "fan".

ORIGINAL SOURCE
Expansion: Change is coming - INNER MICHAEL

LINK TRADUZIONE 
Espansione: Il cambiamento sta arrivando? - Barbara Kaufmann