mercoledì 17 giugno 2015

(2° Parte) MJ:Solidarietà,Generosità,Amorevolezza

" Michael Jackson salvò mia nonna " 

"Nel dicembre del 1997, i miei nonni materni, Joseph e Concetta Delisi, si trovano a bordo di un volo dell'American Airlines partito dal JFK di New York e diretto al LAX di L.A. per visitare la mia famiglia in occasione del Natale.

Dopo 2 ore di viaggio, mia nonna inizia a sentirsi letteralmente male. Ciò che era iniziato come un semplice mal di stomaco, finì con lo svenimento di mia nonna che cadde per terra nel corridoio dell'aereo.
Al suo risveglio chi le tiene la mano è MJ vicino a mio nonno.
"Stai bene?" le chiede con la sua voce delicata.
L'aiuta a mettersi in piedi ed invita i miei nonni a raggiungerlo in prima classe. Accettano.

Mentre mia nonna riposa, mio nonno si gode il servizio in prima classe e chiacchiera con Jackson. Parlano della famiglia, del cibo e dell'Italia (gli argomenti preferiti da mio nonno).
Prima di atterrare, Michael offre ai miei nonni un passaggio dall'aeroporto LAX alla casa dei miei, nella Valley. Ancora una volta, accettano.

Con mia nonna che viene spinta sulla sedia a rotelle in giro per l'aeroporto, riescono a raggiungere la limousine di MJ. Ad ogni modo, per raggirare i paparazzi, sono costretti dalla sicurezza di Jackson, a cambiare limousine ben 3 volte.

Una volta a bordo della 405N, Michael mette uno dei suoi films preferiti dell'epoca, Men In Black. Lo guardano insieme.
Una volta arrivati a casa, mia madre apre il portone d'ingresso e vede i miei nonni con dietro Michael Jackson che tiene loro i bagagli.
MJ entra in casa, posa a terra le valigie e si mette ad osservare l'albero di natale. E' innamorato della sua bellezza e dello "spirito familiare" dell'abitazione.

Mia madre, sotto shock, dimentica di afferrare una macchina fotografica per documentare l'evento, ma invita Michael Jackson a ritornare per una festa natalizia. Gentilmente, rifiuta l'invito e ritorna alla sua limousine diretta al Neverland Ranch.
Malgrado una foto non sia mai stata scattata, lasciò alla mia famiglia un incredibile ricordo che ci mostrò il cuore, l'anima e la gentilezza genuina di Michael Jackson."

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