martedì 3 novembre 2015

Jerry Marcellino: "Michael, il dolce ragazzo che ho conosciuto"


Ho iniziato a lavorare con Michael, quando aveva 11 anni ed ero un produttore e cantautore di Motown Records. Quando vedevo Michael era sempre felice. Mentre registravamo in studio gli piaceva sempre scherzare. Aveva un grande senso dell'umorismo. Avevo una giacca di baseball che gli piaceva indossare anche se era troppo grande per lui. Avevo anche tre anelli su ogni mano e lui prendeva uno che voleva indossare e glielo lasciavo per tutto il giorno. Ci divertivamo molto mentre registravamo. Era anche un bravo disegnatore e siccome e me piace disegnare schizzi e personaggi dei cartoni animati, spesso ce li scambiavamo. A volte mi disegnava con un naso molto lungo.

La cosa più sorprendente del suo talento in quei giorni era che poteva imparare una canzone ascoltandola tre o quattro volte, la sapeva e la registrava perfettamente. 

Un esempio della sua naturale capacità nel cantare è stato quando abbiamo registrato il classico "All The Things You Are" di Rogers e Hammerstein, che è difficile da interpretare all'inizio per i molti cambiamenti nel coro e nell'estensione vocale; dopo averla ascoltata, l'ha provata un paio di volte e l'ha registrata perfettamente. Mi ha deluso un po' di anni più tardi, dopo essere diventato la stella che era, perchè non ha mai più cantato con la stessa dinamica di quando era bambino.

E' stato sempre un po' infantile come tutti sappiamo. Da ragazzino la sua vita è stata molto solitaria; passava molto tempo da solo, non faceva le cose normali come i bambini della sua età. Si è rifugiato nella sua immaginazione. Ah, un'altra cosa .. mi telefonava spesso e se uno dei miei figli rispondeva, diceva che era Michael. Se invece rispondevo io, falsava la voce e diceva di essere il signor Johnson o il signor Smith, ma io sapevo che era lui e alla fine ridevamo tanto...”

FONTE:

Traduzione: MJGW