lunedì 7 dicembre 2015

LKL - Miko Brando e il Michael che ha conosciuto - Memoriale

“SOPRATTUTTO, MICHAEL ERA AMORE”

29 Giugno 2009

Miko Brando, figlio dell'attore Marlon Brando, è stato amico di Michael Jackson per oltre 25 anni.

“Michael era il mio idolo. E' stato come un padre per me, quando mio padre è morto. E' strano vivere senza di lui. Io non sarò mai più lo stesso e non so se riuscirò mai a superare questa perdita. E' come perdere il proprio compagno, qualcuno che si è sempre pensato che ci sarebbe stato sempre. Non è giu...sto. Significava molto per me.

Mi sento una persona diversa da quella che ero prima di giovedì, mi sento intontito, perso. E' stato un buon amico per così tanti anni. Faccio tesoro del tempo che ho trascorso con Michael. 

Andavamo a fare shopping insieme, andavamo a Disneyland, a fare gite, passavamo il tempo a casa di papà. Lui veniva e ci accampavamo a casa di mio padre per un po'. Mi piaceva parlare di musica, mangiare insieme e divertirmi con Michael. 
Eravamo buoni amici, questo è il modo migliore in cui posso definirlo. Lui era sempre lì per me quando avevo bisogno di lui, e mi piace pensare che anch'io ero sempre lì per lui.

In realtà non ho un ricordo solo di Michael che sia più importante degli altri. E' difficile trovarlo quando si è stati amici per così tanto tempo. 

I miei migliori ricordi sono il tempo che abbiamo trascorso a parlare, lui che mi abbracciava, buone conversazioni, e quando lo facevo ridere, mi piaceva molto farlo ridere. Potevo dirgli delle cose, solo poche parole all'orecchio, e ottenevo una risata da lui. E accidenti, aveva una risata contagiosa.

Soprattutto, Michael era una persona molto premurosa. Aveva un sacco di amore nel suo cuore. Si preoccupava per tutti, in particolare per la gente per strada. Non era pieno di sé, non si sentiva superiore e cercava di trovare il tempo per tutti, perché non voleva ferire i sentimenti di nessuno. Se pensava di aver fatto qualcosa di sbagliato ne era turbato. Aveva più amore di chiunque io conosca. Il Michael che vedevo tutti i giorni era uno che amava i suoi figli. Erano il suo obiettivo principale. Era un uomo molto impegnato, ma ha sempre fatto in modo che i bambini venissero accuditi.

Quanta gente non si rende conto di che buon uomo d'affari fosse Michael. Il tour che stava pianificando ne è un perfetto esempio. Era un perfezionista e sapeva esattamente cosa voleva e come ottenerlo. Tutto quanto riguardava il tour doveva essere approvato da Michael. Solo perché non è stato in tv o in pubblico di recente, non significa che non fosse impegnato e attivo. Un sacco di persone hanno ipotizzato che fosse veramente stressato dal tour, ma non credo che lo fosse. Erano le stesse procedure che aveva fatto per i tour precedenti.

Ho pensato se ci sono delle somiglianze tra Michael e il mio papà, e non ne trovo neanche una. Avete mai sentito "gli opposti si attraggono"? Credo che questo spieghi la loro amicizia. Non avevano assolutamente nulla in comune, ma quando erano insieme non si riusciva a separarli. Lui amava mio padre, e hanno trascorso molti giorni insieme a casa di papà e a Neverland. Erano molto intimi. Michael è stato determinante nell'aiutare mio padre durante gli ultimi anni della sua vita. Per questo sarò sempre in debito con lui. Papà aveva difficoltà a respirare nei suoi ultimi giorni, ed era sotto ossigeno per gran parte del tempo. Amava stare all'aria aperta, per cui Michael lo invitava a Neverland. Papà conosceva tutti gli alberi lì, ed i fiori, ma essendo sotto ossigeno era difficile per lui andare in giro e vederli tutti, è un posto così grande. Perciò Michael gli ha fornito un golf-kart con una bombola di ossigeno portatile in modo da poter andare in giro a godersi Neverland. Andavano semplicemente in giro, Michael Jackson, Marlon Brando e una bombola di ossigeno su una golf-kart.

Alcuni dei migliori momenti che ho trascorso con Michael erano quando stavamo seduti su una panchina nella Main Street di Disneyland. Stavamo solo seduti a guardare la gente. A volte Michael era travestito per non farsi riconoscere, ma lo riconoscevano sempre. Quando era di cattivo umore o un po' giù, gli dicevo solo: "Michael, la panchina" e bastava per fargli cambiare umore. Se sapevo che voleva divertirsi, o semplicemente scappare, dicevo "andiamo alla panchina", e andavamo.

Naturalmente Michael Jackson in un luogo pubblico come Disneyland era destinato ad attirare folle di gente, e a volte c'era la sicurezza del parco con noi. Ma loro non erano lì per proteggere Michael, erano lì per proteggere la folla. Non era mai davvero interessato a se stesso, ma che qualcuno potesse farsi male nella calca di gente che voleva vederlo. La gente semplicemente impazziva quando vedeva Michael Jackson.

Michael raramente piangeva, ma credo che sarebbe in lacrime per la reazione alla sua morte. Lui sarebbe sopraffatto e felice che così tanto dell'amore che ha dato gli sia stato restituito dalla gente che amava. Penso che prenderebbe un respiro profondo e direbbe solo grazie. La famiglia sta ancora pianificando il funerale, ma penso che Michael avrebbe voluto che fosse una festa. Vorrebbe tutti lì. Amava i suoi fans. Sono stato insieme a grandi star del cinema, ma i fan di Michael non sono semplici fan. Lui sapeva che i fan sono stati coloro che lo hanno reso quello che era, e non vorrebbe lasciare nessuno fuori. Ovunque andasse, i fan c'erano. Mi diceva che i fan sapevano sempre quello che stava facendo. Io non credo che qualcun altro abbia mai avuto fan del genere. Perciò Michael avrebbe voluto un funerale che includesse i suoi fan e li rendesse felici Lui avrebbe voluto dire: "Sono ancora con voi e saremo sempre insieme". Lui era felice, e voleva rendere felici tutti intorno a lui. Alla fine, lui voleva amare. Soprattutto, Michael era amore”
MEMORIALE DI MIKO BRANDO
TRADUZIONE di Emanuela Arezzi

ORIGINAL TEXT
LKL WEB EXCLUSIVE: Michael Jackson's Friend and Marlon Brando's Son on the Michael Jackson He Knew