sabato 12 dicembre 2015

Michael [Within His Songs] - SELECTED LYRICS (3° Parte)

ORIGINAL SOURCE:
MJFRIENDSHIP

TRADUZIONE: LINK MJGW FORUM

La quantità di materiale musicale che Michael Jackson ha scritto e pubblicato nella sua vita è difficile da trascurare. Nel 2006 gli sono stati riconosciuti più di 750 milioni di unità vendute. Per ognuno dei suoi album Michael dice, scrive più di 100 canzoni - solo per prenderne dai 10 ai 15 brani.. Così egli ha messo da parte un'innumerevole quantità di materiale inedito che il mondo probabilmente non vedrà mai.

[...] vi offriamo un repertorio di testi interessanti e importanti che contengono messaggi molto speciali per i suoi ascoltatori.


I testi riportati provengono dai seguenti album: 

Li presentiamo suddivisi nelle seguenti categorie:


AUTOBIOGRAFICO
CRITICA SOCIALE
AVERE CURA DEL MONDO





AUTOBIOGRAFICO

4- Infanzia

Billie Jean
("Thriller"-album, 1982)
Although the real Billie Jean lives somewhere the song represents many young girls called groupies. Michael and his brothers made experiences with them during the time with the Jackson 5. Michael explained: "...they would hang around backstage doors and any band that would come to town they would have a relationship with. And I think I wrote this out of experience with my brothers when I was little. There were a lot of Billie Jeans out there. Every girl claimed that their son was related to my brothers."

Anche se la vera Billie Jean vive da qualche parte, la canzone rappresenta molte giovani ragazze chiamate groupies. Michael e i suoi fratelli hanno avuto a che fare con loro durante il tempo dei Jackson 5. Michael ha spiegato: "... loro si appostano intorno alle porte del backstage di tutte le band che arrivano in città e vorrebbero avere una relazione con loro. E penso che l'ho scritta in base all'esperienza vissuta con i miei fratelli, quando ero piccolo. C'erano un sacco di Billie Jean là fuori. Ogni ragazza sosteneva che il loro figlio era legato ai miei fratelli. "

Childhood
("History"-album, 1995)
(written and composed by Michael Jackson)
The song, which is about his hard childhood, is very near to Michael’s heart. It’s about the dreams he is still searching for and about never lived adventures and wonders. Though he has found them in his heart he never could make his own experience like every other child. In this connection he talks about the attempt to compensate this. Michael requests understanding an acceptance for his “strange” behaviour and the right to be different. He begs not to condemn him.“If you really want to know about me, there’s a song I wrote, which is the most honest song I’ve ever written. It’s the most autobiographical song I’ve ever written…”… says Michael. An almost classical ballad with a simple message played by a powerful string orchestra and sung by the forceful voice of Michael Jackson.

La canzone, che parla della sua infanzia difficile, è molto vicina al cuore di Michael. Riguarda i sogni che sta ancora cercando e delle avventure e delle meraviglie che non ha mai vissuto. Anche se li ha trovati nel suo cuore, non ha mai potuto fare la sua esperienza come ogni altro bambino. A questo proposito, lui parla del tentativo di compensare questa mancanza. Michael chiede comprensione, accettazione per il suo "strano" comportamento e il diritto di essere diversi. Chiede di non condannarlo. "Se si vuole veramente sapere di me, c'è una canzone che è la più onesta che abbia mai scritto. E' la canzone più autobiografica che abbia mai scritto ... "... dice Michael. Una ballata quasi classica con un semplice messaggio interpretato da un potente orchestra d'archi e cantata dalla valida voce di Michael Jackson.


5- Altri racconti autobiografici

Bad
("Bad"-album, 1987)
The title song of the album “Bad” is a combination of an autobiography and a message to the world. Michael Jackson isn’t any longer the little brother of the Jacksons. He wants to develop and wants to be “bad” and cool. In the short film to the song he provocative grabs his crotch for the first time. At the same time the long version of his video shows another message, too. It’s about a black young man who is grown up in a ghetto and now visits a college. His clique starts to expel him. They come together in a subway station and Michael who plays this young man has to raid on another person to prove his belonging to the group. He refuses it. He starts dancing and the others go along with him. “I don’t need violence to be cool!” – This is the hidden message. After all he gets the respect of his brothers at the end of the song. They join hands with each other.
The video is based on a true story which ended with the death of the escapist, though.

La title-track dell'album "Bad" è una combinazione tra un'autobiografia e un messaggio al mondo. Michael Jackson non è più il fratello minore dei Jacksons. Vuole crescere e vuole essere "cattivo" e forte. Nel video della canzone afferra provocatoriamente il suo cavallo per la prima volta. Allo stesso tempo, la versione lunga del suo video mostra anche un altro messaggio. Si tratta di un giovane uomo di colore che è cresciuto in un ghetto e ora frequenta un college. La sua cricca inizia a rifiutarlo. Si riuniscono in una stazione della metropolitana e Michael che interpreta questo giovane viene sfidato da un'altra persona a dimostrare la sua appartenenza al gruppo. Lui rifiuta. Comincia a ballare e gli altri lo seguono. "Non ho bisogno della violenza per essere forte!" - Questo è il messaggio nascosto. Dopo tutto questo alla fine della canzone egli ottiene il rispetto dei suoi fratelli. Si stringono le mani l'un l'altro.
Il video si basa su una storia vera, che si concluse però con la morte di quel sognatore.

Gone too soon
("Dangerous"-album, 1992)
A ballad written by Larry Grossman and Buz Kohan about everything which, barely existing vanishes again, far too soon; rainbows, sandcastles, perfect flowers and the sun set. A melodramatic song which Michael Jackson dedicated to Ryan White, a boy who got infected with HIV by a blood donation and who was a good friend of Michael. Ryan White became of symbol for a fighter against this serious illness and its acceptance in the population. Deeply hurt by his death Michael also sang this song during President Clinton’s inauguration in 1993.

Una ballata scritta da Larry Grossman e Buz Kohan su tutto ciò che, a malapena esistente, svanisce di nuovo, troppo presto: arcobaleni, castelli di sabbia, fiori perfetti e il tramonto. Una canzone melodrammatica che Michael Jackson ha dedicato a Ryan White, un ragazzo che è stato infettato con l'HIV da una donazione di sangue e che era un buon amico di Michael. Ryan White divenne simbolo della battaglia contro questa grave malattia e la sua accettazione nella popolazione. Profondamente colpito dalla sua morte, Michael ha cantato questa canzone durante la cerimonia di insediamento del Presidente Clinton nel 1993.

Will you be there
("Dangerous"-album, 1992)
This soul ballad is for sure one of the most interesting and personal songs of the Dangerous-record. The question “Will you be there?” can be posed to a human being or to God. As many references to the Bible can be found in this song the ladder interpretation is obvious. Michael Jackson resuming his life at such an early point in time, in principle at the climax of his career (1991) seems to be almost mythical. Michael talks about a role which the world attributes to him, that people want to take control of him although he is also just a human being. In the terminal element which is spoken in a very emotional way he asks for support in his darkest hour, in his deepest despair, in his trials and tribulations, through all doubts and frustrations, in his fear, his confessions, in his anguish and his pain and always in the hope of another tomorrow. “Will you still be there?” is what Michael asks and one gets the impression that he exactly knows what was going to happen to him.

Questa ballata soul è sicuramente una delle canzoni più interessanti e personali dell'album Dangerous. La domanda "Ci sarai?" può essere rivolta a un essere umano o a Dio. Visti i molti riferimenti alla Bibbia che si possono trovare in questa canzone l'interpretazione è evidente. Michael Jackson riprende la sua vita ad un certo punto prima del tempo, in linea di principio al culmine della sua carriera (1991) quando sembra essere quasi mitica. Michael parla di un ruolo che il mondo gli attribuisce, che la gente vuole controllarlo, nonostante sia solo un essere umano. Nella parte finale in cui parla in modo molto emotivo egli chiede sostegno nella sua ora più buia, nella sua più profonda disperazione, nelle sue prove e tribolazioni, attraverso tutti i dubbi e le frustrazioni, nella sua paura, le sue confessioni, nella sua angoscia e nel suo dolore e sempre con la speranza di un altro domani. "Ci sarai ancora?" è ciò che chiede Michael e si ha l'impressione che sapesse esattamente cosa gli sarebbe successo.

Elizabeth, I love you
(unreleased)
Michael Jackson sang this ballad, which almost sounds like a love song, once only – at the 65th birthday of his friend Elizabeth Taylor in February 1997. It’s about her career, her lost childhood and her strength trough all the years, which she has shown and her everlasting success while the continual coming and going of other celebrities. It’s also about him, their friendship and Elizabeth’s support during Michael’s darkest hours. “You did all these tings that only a true friend can do… Remember the time I was alone you stood by my side and said: “Let's be strong"… You're every star that shines in the world to me…”And while Michael sang this song at the gala Elizabeth was moved to tears.

Michael Jackson ha cantato questa ballata, che suona quasi come una canzone d'amore, una sola volta - al 65 ° compleanno della sua amica Elizabeth Taylor nel febbraio 1997. Parla della sua carriera, la sua infanzia perduta e la forza che ha dimostrato di avere attraverso gli anni, il suo successo eterno, mentre c'era un continuo andirivieni di altre celebrità. E' anche su di lui, la loro amicizia e il sostegno di Elizabeth durante le sue ore più buie. "Hai fatto tutte queste cose che solo un vero amico può fare ... Ricordo quando ero solo e tu eri al mio fianco e mi hai detto:" Cerchiamo di essere forti "... Sei ogni stella che brilla nel mondo per me ..." E mentre Michael la cantava, Elizabeth si è commossa fino alle lacrime.

Morphine
("Blood on the dancefloor"-album, 1997)
1997 the elusive remix album ‘Blood On The Dance Floor’, which contains only 5 new songs, was released. Morphine is one of them. Although it’s one of Michael’s most expressive songs it’s nearly ignored. The song, which changes between a soft and soothing melody, which almost makes you wish and dream, and an ear-splitting and two-fisted sound, tells a credible story about drugs. Is it Michael’s story? If you know about his painkiller addiction after the allegations 1993 and the following cold turkey you have to guess. While you can hear a respiration machine in the background the song describes agonising passages of noise, disease, hallucinations, mistrust, violence, the hankering for drugs and also clear moments where the victim hears the voices of the caring doctors and nurses who talk to him. To understand this emotional and touching song you have to listen to it several times. The deep insight you got into Michael’s life and his experience is almost frightening when you come to think of it.

L'elusivo album remix 'Blood On The Dance Floor', che contiene solo 5 nuove canzoni, è stato rilasciato nel 1997. Morphine è una di queste. Anche se è una delle canzoni più espressive di Michael è quasi ignorata. La canzone, che varia tra una melodia morbida e delicata, che quasi ti fa desiderare e sognare, e un suono assordante e violento, racconta una storia credibile sulla droga. E' la storia di Michael? Se conoscete la sua dipendenza da antidolorifici dopo le accuse del 1993 e la seguente crisi di astinenza potete tirare a indovinare. Mentre si può sentire una macchina per la respirazione in sottofondo, la canzone descrive i passaggi strazianti di frastuono, malattia, allucinazioni, diffidenza, violenza, la brama per i farmaci e momenti anche di lucidità in cui la vittima sente le voci dei medici che lo curano e degli infermieri che gli parlano. Per comprendere questa emozionante e toccante canzone dovete ascoltarla più volte. Andare a fondo in profondità nella vita di Michael e nella sua esperienza fa quasi paura quando si arriva a pensarci bene.

Unbreakable
("Invincible"-album, 2001)
Michael’s description of his song ‘Unbreakable’ is meaningful. It’s his most personal song from the record ‘Invincible’ and the message is clear: “That [I’m] invincible, that I’ve been through it all. You can’t hurt me. Knock me down, I get back up… I’m one of the few people, probably in show business, that have been through the ins and outs, you know, of so many different things. I’ve been through hell and back…. Still I’m able to do what I do and nothing can stop me. No one can stop me, no matter what. I stop when I’m ready to stop. I’m just saying, I will continue to move forward no matter what.”

La descrizione di Michael della sua canzone 'Unbreakable' è significativa. E' la sua canzone più personale dell'album 'Invincible' ed il messaggio è chiaro: "Così [Sono] invincibile, così ho passato tutto. Non puoi farmi male. Buttami giù, mi rimetto in piedi... Sono probabilmente una delle poche persone nel mondo dello spettacolo, che è stato tra i pro e i contro, si sa, di tante cose diverse. Sono passato attraverso l'inferno e ritorno .... Ancora sono in grado di fare quello che faccio e nulla mi può fermare. Nessuno mi può fermare, non importa cosa. Mi fermo quando sono pronto a smettere. Sto solo dicendo che continuerò ad andare avanti, non importa cosa"

Heaven Can Wait
("Invincible"-album, 2001)
This demanding ballad in minor is one of those songs where the listener doesn’t really know what to think about it. Michael sings: “If the Lord should come for me before I wake I wouldn't wanna go if I can't see your face, can't hold you close… If the angels came for me I'd tell them no.” It’s about a girl who mustn’t be left alone in the world. “The time might come around when you'd be moving on…“ Anyhow he would leave no stone unturned to stay with her. He doleful sings about the voidance of heaven if he can’t spend time with this person. “Just leave us alone, leave us alone…” that’s the way the song fades out. It leaves a strange aftertaste. The question suggests itself: Only a love song or still more? Does Michael only refer to a woman or maybe to one of his loved children, his daughter? Is this just another song which allows his listeners a closer look at Michael’s inner life though only a few people recognize it?

Questa impegnativa ballata in la minore è una di quelle canzoni di cui l'ascoltatore non sa davvero cosa pensare. Michael canta: "Se il Signore dovesse prendermi con se’ prima di essere sveglio, non vorrei andare via senza prima aver visto il tuo volto, senza prima stringerti forte a me... Se gli angeli venissero a prendermi direi loro di no". Si tratta di una ragazza che non deve essere lasciata sola al mondo. In ogni modo non avrebbe lasciato nulla di intentato pur di stare con lei. Egli dolente canta l'annullamento del Paradiso se non può passare il tempo con questa persona. "Lasciateci soli, lasciateci in pace..." la canzone sfuma così. Lascia uno strano retrogusto. Sorge una domanda: solo una canzone d'amore o qualcosa di più? Michael si riferisce solo a una donna o forse ad uno dei suoi amati figli, a sua figlia? E' solo un altro brano che permette ai suoi ascoltatori di dare uno sguardo più da vicino alla vita interiore di Michael anche se solo poche persone lo riconoscono? 

Speechless
("Invincible"-album, 2001)
Only 3 minutes and 18 seconds takes Michael’s song ‘Speechless’ from the record ‘Invincible’ but it definitely shows Michael’s brilliancy as a songwriter and singer. These beautiful ballad starts and ends with an a capella sequence. Every note is on the right place. This song seems to be perfect and it is the clandestine favorite of many Michael Jackson-Fans. Due to difficulties with the record company it was never released, sadly. ‘Speechless’ is very near to Michael’s heart.
Allegedly he had to fight for its existence on ‘Invincible’. The song reaches especially to different groups: The ones who have a fine grasp and are interested in music and those who are open-minded and not afraid of the emotional journey the song causes. No other song fits better with Michael’s soft and clear voice. He sings about a magical love which can’t be explained with words and makes him speechless: “Helpless and hopeless, that's how I feel inside. Nothing's real, but all is possible if God is on my side.” - What’s it about? Michael talks about the inspiration of nature and two children whose innocence allowed Michael a look into the face of god.
It also accrued out of this perfect moment which he enjoyed during he played with these kids: ”I was happy, and I wrote it in it’s entirety right there. I felt it would be good enough for the album. Out of the bliss comes magic, wonderment, and creativity.”
So it is a hymn to the innocence of children? Or is it a hymn to creation and god?

La canzone di Michael 'Speechless' dall'album 'Invincible' dura solo 3 minuti e 18 secondi ma sicuramente dimostra la brillantezza di Michael come autore e cantante. Questa bellissima ballata inizia e termina con una sequenza a cappella. Ogni nota è al posto giusto. Questa canzone sembra essere perfetta ed è la favorita in segreto di molti fan di Michael Jackson. A causa delle difficoltà con la casa discografica non è mai stata pubblicata, purtroppo. 'Speechless' è molto vicina al cuore di Michael.
Presumibilmente ha dovuto combattere per la sua presenza in 'Invincible'. La canzone arriva in particolar modo a diversi gruppi: quelli che hanno una fine capacità di comprensione e sono interessati alla musica e coloro che sono di mentalità aperta e non hanno paura del viaggio emotivo che la canzone provoca.
Nessun'altra canzone si adatta meglio alla voce morbida e limpida di Michael. Canta di un amore magico che non può essere spiegato con le parole e lo lascia senza parole: "Debole e senza speranza, è così che mi sento dentro. Nulla è reale, ma tutto è possibile se Dio è dalla mia parte ". - Di che si tratta?
Michael parla dell'ispirazione della natura e di due bambini la cui innocenza ha consentito a Michael uno sguardo al volto di Dio. È anche maturato da questo momento perfetto di cui godeva mentre giocava con questi ragazzi: "Ero felice, e l'ho scritta nella sua interezza proprio lì. Sentivo che sarebbe stata abbastanza buona per l'album. Fuori dalla beatitudine arriva la magia, la meraviglia, e la creatività. "
Quindi è un inno all'innocenza dei bambini? O è un inno alla creazione e a Dio?

You are my life
("Invincible"-album, 2001)
You Are My Life’ is a ballad which causes a controversy but nevertheless is very close to Michael’s heart. It’s a love song which in all probability is dedicated to his children. (It can be directed to one or more persons) Michael sings that he once was lost in a world full of strangers, lonely and not able to trust somebody. The strophes are very lyrical and touching. Anyhow it’s not really an easy going song.
“You brought me back to life. You are the sun. You make me shine or more like the stars that twinkle at night. You are the moon that glows in my heart. You're my daytime, my night time, my world. You're my life.”

'You Are My Life'è una ballata che provoca una polemica, ma comunque è molto vicina al cuore di Michael. E' una canzone d'amore che con ogni probabilità è dedicata ai suoi figli. (può essere diretta a una o più persone) Michael canta che una volta era perso in un mondo pieno di stranieri, solo e non in grado di fidarsi di qualcuno. Le strofe sono molto liriche e commoventi. 
«Mi hai riportato in vita. Tu sei il sole. Mi fai brillare o più come le stelle che brillano di notte. Tu sei la luna che brilla nel mio cuore. Tu sei il mio giorno, il mio tempo di notte, il mio mondo. Tu sei la mia vita. "

Threatened
("Invincible"-album, 2001)
Threatend (Invincible, 2001) could be the creepy succession after ‘Thriller’ or ‘Ghosts’ and at that time it probably was the intention of Michael Jackson. It’s a scary song which begs for a nightmarish short film with lavish clothes. Even Michael said he couldn’t wait for the beginning. The song suddenly became a sense of foreboding for the following accusations of child molestation 2003 and the trial 2005. Michael proves his sure feeling for different happenings again. The song is about a monster which observates everyone and is a terrifying creature.
In this connection the rap is meaningful: “The unknown monster is about to embark from a far corner, out of the dark. A nightmare, that's the case. Never Neverland, that's the place.
This particular monster can read minds, be in two places at the same time. This is judgment night, execution, slaughter. The devil, ghosts, this monster is torture. You can be sure of one thing, that's fate. A human presence that you feel is strange. A monster that you can see disappear .A monster, the worst thing to fear.”The end is almost more precise: "What you have just witnessed could be the end of a particularly terrifying nightmare. It isn't. It's the beginning.
”If you have the knowledge that at this time Michael Jackson had his first contact with his later accuser you can’t deny the fact that this was the beginning of his terrifying nightmare.
One last question left: Who is the monster?

Threatend (Invincible, 2001) potrebbe essere l'inquietante seguito di 'Thriller' o 'Ghosts' e in quel momento probabilmente era questa l'intenzione di Michael Jackson. E' una canzone spaventosa che implora per un cortometraggio da incubo con abiti sontuosi. Anche Michael disse che non vedeva l'ora di cominciare. La canzone divenne improvvisamente un sensore di presagio per le seguenti accuse di molestie su un bambino del 2003 e il processo del 2005. Michael dimostra ancora una volta la sua forte sensibilità per diversi eventi. La canzone parla di un mostro che osserva tutti ed è una creatura terrificante.
A questo proposito il rap è significativo: "Il mostro sconosciuto è pronto a salpare da un posto lontano, dal buio, un incubo, è di questo che si tratta. Never Neverland è il posto.
Questo strano mostro può leggere nella mente, essere in due posti allo stesso tempo. Questa è la notte del giudizio, l’esecuzione, il flagello. Il diavolo, i fantasmi, questo mostro è tortura. Di una cosa puoi essere certo, questo è il tuo destino. Una presenza umana che senti strana. Un mostro che vedi scomparire. Un mostro, la cosa peggiore di cui avere paura." La fine è quasi più precisa: "Ciò a cui avete appena assistito potrebbe essere la fine di un incubo piuttosto terrificante. Non lo è. È solo l'inizio...". 
Se hai la consapevolezza che in questo periodo Michael Jackson ha avuto il suo primo contatto con il suo accusatore non puoi negare il fatto che questo è stato l'inizio del suo terrificante incubo. Un'ultima domanda resta aperta: chi è il mostro?