giovedì 3 dicembre 2015

(Parte Prima) M. Jackson: Un ballerino da sogno

Michael Jackson era un ballerino di talento, unico ed eccezionale. Il suo contributo all'arte della danza viene analizzato in questa affascinante articolo di una ballerina e coreografa professionista di flamenco (Lubov Fadeeva).


Michael Jackson e il ballo... un argomento vasto come l'universo. Non posso parlarne senza toccare questioni globali dell'arte della danza, ma cercherò di far comprendere a tutti e per quanto possibile , quegli elementi che vedo come sfaccettature di un qualcosa di più grande e complesso, così possiamo avere un quadro più ampio.

Per me, la danza è un fenomeno globale, l'arte più sacra e più pura, pari solo forse alla musica, la poesia, e l'arte in se. Del resto, derivano l'una dall'altra, come i rami di un grande albero cresciuti all'unisono e che provengono dallo stesso seme. La danza è pura ispirazione nasce dal centro dell'Universo, esprimibile attraverso numerose forme artistiche e manifestazioni. La danza è musica visiva ed emozione non corporea a livello materiale; è l'energia spirituale che crea l'esistenza. Questo è il modo con cui l'ho sempre vissuta, in forma di sentimenti, e cercherò di spiegare tutto questo in parole.

Ricordo con felicità ,e anche sorpresa, quando ho visto il libro di Michael Dancing the Dream . Ma perché il titolo si riferisce alla danza e non al canto o alla musica? Io credo che non sia stato casuale. La danza era qualcosa di speciale nell'arte di Michael - la più profonda, più sincera, e la più simbolica espressione della sua filosofia e visione artistica.

Approfondirò questo argomento in modo indiretto, a partire dalla citazione da un libro di Maurice Bejart, Un Instant dans la vie d'autrui (o Momenti nella vita di uno sconosciuto ). Bejart è un coreografo francese, e la più grande personalità del balletto moderno. Lui è un innovatore, un filosofo, e un genio riconosciuto nel campo della danza. E 'interessante che Bejart sia cresciuto nella famiglia di un filosofo: il padre era a capo di una società di ricerche filosofiche e che ha pubblicato su una rivista scientifica. Così, Bejart è cresciuto in un ambiente in cui l'arte del pensiero umano era apprezzata, e fin dall'infanzia era circondato da libri e opere scientifiche. Ecco perché, quando è diventato un ballerino, la sua arte e l'approccio artistico sono il riflesso di un pensiero profondo.

Bejart ha dichiarato che il ballo era l'arte del 20mo secolo. La sua compagnia di danza, fatta di autentici professionisti, ha raggiunto un enorme successo,e portava esattamente questo nome: " Il Balletto del 20mo secolo" o "Ballet du XXe siècle" Le stelle più grandi del mondo del balletto hanno collaborato con Bejart.

Uno dei capitoli del suo libro è intitolato, "Turning Dance Into the meaning Of Your Life." Permettetemi di fornirvi alcuni estratti:
La danza è stata trasformata in una sorta di categoria secondaria, decorativa, un arte divertente. Voglio dire, ballare in Occidente, naturalmente. 
Ma non è un caso che il ballo ha assunto questo ruolo in Occidente, perché non solo era ritenuto strano ballare da soli, ma era quasi ritenuto farsesco.


Ho preso la danza sul serio perché credo che la danza sia un fenomeno religioso. E 'anche un fenomeno sociale, ma prima di tutto, la danza è qualcosa di religioso. Quando la danza è considerata come un rito, sacro ed umano, svolge la sua funzione. Ma se trasformata in una forma di divertimento, smette di esistente, lasciando solo effetti speciali, o una sfilata di ragazze vestite in modo identico, o giochi di luce- ma non il ballo nella sua essenza. 
Parlando di questo negli anni '80 era come entrare da una porta spalancata, ma negli anni '50 quella porta era saldamente chiusa.


In nome di Dio la danza era un tabù - una sorta di paura, di vergogna del corpo, il guscio carnale dell' "anima" - Il cristianesimo ha respinto la danza, nel mentre ispirava la costruzione di cattedrali! Ostacolata dalla religione, che l'aveva creata, la danza occidentale è stata condannata quale simbolo "carnale", e la carne doveva essere nascosta: è diventata un contorno per cerimonie di cortesia. Lontano dalla religione, la danza ha acquisito il significato della buona educazione, ma nel peggior senso possibile.

Ma dove è finito il rituale? La necessità di ricevere un sacramento in entrambe le dimensioni: verticale e orizzontale, sacro e sociale?

La comparsa di Diaghilev con i suoi balletti russi all'inizio del secolo era rivoluzionaria. Ma questa rivoluzione era palesemente solo estetica. Nel frattempo, la danza necessitava di una rivoluzione etica, ma anche di una rivoluzione estetica e quindi è stato comunque un gran passo avanti! Grandi musicisti, come Stravinsky, infine hanno cominciato a comporre musica per ballare. Grandi artisti - Picasso, Derain, Braque - hanno lavorato su scenografie e costumi. Il mondo ha potuto godere anche di un grande scenografo come Leon Bakst.

Il pubblico occidentale istintivamente sentiva un grande bisogno di danza che non avesse un significato intrinsecamente castrato. Il desiderio di unità, ha portato i giovani a ricercare nuovi rituali nel rock, nel pop, o nella dance music - e hanno avuto ragione. Ogni epoca deve creare i propri riti. I riti dei nostri genitori hanno necrotizzato e fatto perde alla danza il suo significato.

La danza adesso non è più un arte estetica . Sentiamo il bisogno molto più profondo di affrontare le questioni sociali e la nostra percezione del mondo. Non abbiamo bisogno di dire nulla nella danza - lei stessa ha molto da dire!

Sto parlando con il cuore. Ogni giorno, sto diventando sempre più certo che la danza sia l'arte del 20mo secolo. ...
Ma ancora deve venire il giorno, in cui tutti danzeranno.

La Natura della Singolarità
Fin dalla mia infanzia, la danza è stata una sorta di religione per me, se non puramente religiosa. Ogni arte in sostanza svolge il ruolo di culto, il ruolo di consigliere spirituale, e altri ruoli che la portano vicino ad essere una religione, in misura diversa per ogni arte. Ma la danza ha un ruolo speciale in questo caso. Non vorrei coltivare l'idea che la danza deve sempre trasmettere qualcosa di religioso, ma bisogna considerare che, storicamente, la danza deriva dalla religione. Il suo ruolo iniziale era spirituale e sacro e non semplicemente decorativo, come Maurice Bejart ha giustamente rilevato.
Quando la gente guarda Michael Jackson va in soggezione, e accade un miracolo. 

Sperimentano un momento in cui la danza offre loro qualcosa di eccitante e incomparabile. Praticamente tutti coloro che considerano la danza seriamente e guardano Michael possono indubbiamente notare una qualche forma misteriosa, una qualità unica in questo intrattenitore che rende la sua arte altrettanto unica. 
Migliaia di persone hanno imparato molte delle mosse e passi distintivi di Michael, ma nessuno è in grado di eseguirli esattamente nello stesso suo modo. Ecco perché tutti i tentativi di imitarlo (anche da ballerini professionisti) sono destinati al fallimento: qualsiasi sosia di Jackson è un surrogato agli occhi dei focosi fan di Jackson.

Per me, le legioni di imitatori di Michael Jackson che cerca di riproporre i suoi passi, non fanno altro che profanare la sua arte . La sua presenza fisica e di espressione emotiva sul palco non possono essere copiati. Lui, è riconoscibile sin dalla più piccola sfumatura, per non parlare della sua energia eternamente giovane. Anche se un ballerino può brillantemente eseguire gli stessi elementi di danza, è impossibile copiare la firma di Michael. A questo proposito, gli imitatori che usano lo stile di Jackson e che più semplicemente aggiungono delle variazioni o improvvisazioni hanno un vantaggio. La loro danza sembra sempre più interessante, viva, e abile che non quando tentano di replicare esattamente i suoi movimenti, che è praticamente impossibile . Jackson non può essere ripetuto, copiato o imitato - come ogni famoso ballerino non può essere duplicato.

Quindi, cosa rende Michael così unico? Perché ci sono tante discussioni in corso, per esempio, sul fatto che la sua danza contiene molti movimenti sessuali ma senza che abbiano mai una connotazione volgare - una volgarità che può essere vista invece in tanti altri artisti? Perché i suoi contributi all'arte della danza sono considerati così preziosi e tali che questa pop star può essere collocata al fianco dei grandi maestri del balletto o della danza popolare?

Prima di tutto, vorrei dire che il corpo e la funzione motrice di ogni ballerino è unica. Ci sono alcune caratteristiche comuni, ma ci sono molte specifiche che non possono neppure essere analizzate, così come è impossibile analizzare ogni " molecola" in un corpo umano vivente. Questi piccoli dettagli e particolari rendono la capacità nella danza sempre unica. Alcuni dimostrano meno individualità, mentre altri invece la manifestano sin dai primi passi. Questa è la ragione per cui nessun sosia potrà mai copiare o sostituire un ballerino brillante come Michael e essere convincente per chi conosce bene il suo stile.

Non è solo una questione di sua singolarità personale; è una questione della singolarità di ogni essere umano. La scienza ha inventato la clonazione, ma nemmeno un clone può essere una copia perfetta dell'originale, proprio come i gemelli non sono persone identiche. Quindi non vi è alcun modo che una persona esistente possa diventare un clone di un'altra persona. Ad un certo punto sorgerebbero delle differenze, anche se il sosia fosse spiritualmente vicino al performer originale. Cercare di copiare perfettamente le individualità peculiari all'interno di una danza per creare l'illusione di una uguaglianza è un'impresa utopica.

Ma adesso smetterò di parlare dell'unicità naturale entrando così nel tema principale, che trovo più interessante: l'unicità artistica.


All'inizio ho detto che come ogni brillante ballerino, Michael si distingue per la sua essenza spirituale e l'approccio spirituale alla danza. 
La sua danza riflette una componente molto religiosa come accennato in precedenza - non nel senso di esprimere una dottrina religiosa o un credo, ma nel senso del suo approccio spirituale ed emotivo.

Per prima cosa, Michael non è solo un performer. E' il creatore della sua danza. Non fa un qualcosa che ha semplicemente imparato seguendo un coreografo. Anche quando la sua danza è attentamente coreografata, lui rimane il creatore: la sua danza viene da dentro, non da altre persone, a prescindere da chi ha collaborato con lui durante la preparazione.

Un sacco di coreografi e ballerini hanno partecipato ai suoi progetti, ma il team che balla con Michael e Michael sono del tutto diversi, anche se i suoi ballerini sono sempre professionali e degli artisti eccellenti. Eppure, lui è sempre oltre, sia attraverso il suo modo di ballare che attraverso il suo sentimento interiore espresso nella danza.

Balla nel flusso della libera creazione. Va notato che anche i movimenti che effettua più e più volte, non sono ripetuti meccanicamente come un disco incantato. No, aggiunge parti della sua libera interpretazione in qualsiasi momento, ma senza essere mai fuori sincronia rispetto al suo stile personale, al contrario apre sempre nuove sfaccettature della sua inesorabile capacità di creare. Questo è ciò che nessun imitatore potrà mai ripetere. Solo il creatore della danza può aggiornare e rinnovare la sua danza naturalmente e improvvisare liberamente, pur rimanendo se stesso. Nessun altro può immergersi nel suo Sacramento. Questo è il suo dominio personale, come ogni persona ha il proprio corpo e il proprio posto sulla Terra.

Michael Jackson si distingue tra tutti gli artisti teatrali della sua generazione e quelli che seguiranno. Si dice spesso che molti artisti pop attingono da Michael perché ha creato uno standard. Eppure, molti sembrano attingere le cose sbagliate. Michael era notevole per la sua fede assoluta in quello che stava facendo. Ha sempre avuto un arte sincera e frizzante, mentre molti artisti pop contemporanei sembrano per lo più come bambole dal designer accattivante e animatori non carismatici.

Non so perché sia così, ma ho il sospetto che il problema non sia una mancanza di talento, ma nel fatto che la fase pop ha una volta per tutte portato avanti solo un ideale legato al glamour. Per lo più, queste nuove "stelle" creano l'impressione di una bambola Barbie: tutti abbastanza capaci, ma non c'è energia ... Non succede niente di eccitante. Non c'è nulla che possa scioccare o sorprendere . Questa è la sensazione generale. Onestamente, è triste vedere che sono privi di un vero processo vivo e creativo e consapevolmente fanno un prodotto di se stessi. Un prodotto e non un creatore. E' strano che l'industria continui a dettare questo tipo di gusto e selezione di questo tipo di materiale per la sua fabbrica di star. Ma dopo tutto, un genio è solo un genio se è raro.

Il secondo fattore, e forse più interessante ancora, è che fondamentalmente, Michael Jackson non è una figura pop. Sì, ha lavorato nell'ambito della cultura popolare di massa, ma non apparteneva alla pop art , non almeno nella sua mentalità. Vorrei anche dire che questo era il suo dramma, di cui era consapevole, naturalmente. Il quadro della cultura pop, da un lato, gli ha permesso di rompere tutti i possibili record di vendite e di raggiungere milioni di persone con idee semplici e stimolanti. D'altra parte, il suo talento era limitato a tale quadro, così, alla fine, alcuni aspetti della sua arte non si sono pienamente manifestati ed in gran parte sono rimasti inosservati dal grande pubblico.

L'immagine del cantante pop ha portato alcune persone a non prenderlo troppo sul serio. Questo è stato un peccato, e lo dirò ancora una volta: non era colpa sua. La colpa è la ristrettezza di vedute della società. La sua figura ha avuto troppe contraddizioni perchè lo potessero percepire realmente. Ha sfidato tratti convenzionali, portandosi agli antipodi radicati nella mitologia popolare, e questo alla fine lo ha portato a dover sostenere dure prove e ad una tragica fine..

In conclusione, vorrei dire l'ovvio: per essere un genio, Michael non doveva conformarsi a qualsiasi standard. Come ha detto Niccolò Paganini, "Il talento non è amato, e il genio è odiato." A proposito, la vita di Paganini e di Jackson avevano molti parallelismi.
[...]
continua...

ORIGINAL SOURCE: Michael Jackson: The Dancer of the Dream
LINK TRADUZIONE: MJGW FORUM