domenica 6 dicembre 2015

"Scarpe nuove e grandi sogni, ispirati da Michael" by Lidia Kight

ORIGINAL SOURCE
NEW SHOES & BIG DREAMS, INSPIRED BY MICHAEL JACKSON


2011
Lidia Kight è cresciuta nella Repubblica Dominicana dove ha vissuto in stato di povertà e dove subiva abusi.
Non conosceva altro, solo la sua vita dura e triste.
Fino a quando, un giorno, ha ricevuto un paio di scarpe nuove,un paio di calzini, uno zaino pieno di materiale scolastico (cose che non aveva mai avuto prima) e una radiolina portatile che trasmetteva la musica di Michael.
Il progetto che aveva regalato a lei e ad altri, tutte queste cose era stato finanziato da Michael Jackson.
Per la prima volta Lidia, aveva visto che “c'era di più nella vita”. Aveva sempre saputo che c'era, ma,quelle prime scarpe nuove e l'ispirazione che le avevano dato la musica e la generosità di Michael, le avevano fatto vedere per la prima volta effettivamente uno scorcio che cambiò tutto.

Lidia si è basata su quell'ispirazione negli anni successivi, quando ha lottato per andarsene dalla Repubblica Dominicana e trasferirsi negli Stati Uniti alla ricerca di una vita migliore. Lungo il percorso, è rimasta vittima di relazioni violente, ha avuto diversi figli, ha dovuto superare le barriere linguistiche ed è stata coinvolta in storie di droga e alcool.

Ma, grazie a quel gesto di Michael di tanti anni prima verso di lei e verso gli altri bambini, Lidia non ha mai smesso di sognare e di credere in se stessa. Alla fine ha trionfato e ha ricevuto il dono più prezioso di tutti- il dono di aver trovato se stessa e la sua indipendenza.
“Nell'infanzia di Lidia Kight non c'è stato Disney World, niente mucchi di regali a Natale, niente armadi pieni di scarpe e vestiti. È nata in una baracca dal pavimento sudicio di una stanza e l'unica fortuna che aveva era quella di avere un po' di cibo in pancia e una matita da portare a scuola. Lidia è cresciuta nella Repubblica Dominicana, appena due ore di volo da Miami, ma potrebbe anche aver vissuto in un altro pianeta.

Oggi, Lidia ha 41 anni,vive a Jackson e ha la patente di guida,un diploma di scuola superiore,un lavoro e una laurea. Sul suo pavimento c'è la moquette, il suo frigorifero è pieno di cibo, può avere una doccia calda ogni mattina e ha una grande storia da raccontare su come è arrivata a questo punto della sua vita.
È iniziato con un paio di scarpe nuove e un sogno.

Il padre di Lidia non è mai stato a scuola,sua mamma ha solo la terza elementare. Aveva due sorelle più piccole e un fratello maggiore. Quando aveva 4 o 5 anni, racconta, i suoi genitori cominciarono a farla lavorare nell'agricoltura presso altre famiglie in cambio di cibo e vestiti. Molte famiglie la picchiavano. Lidia faceva tutto quello che le era possibile per farsi buttare fuori dalla case presso cui lavorava, perchè preferiva stare con la sua famiglia. Una volta, era riuscita a scappare da una famiglia presso cui prestava servizio, ma sua madre la vide e la riportò indietro.
“I miei genitori hanno cercato di fare del loro meglio..ma mi hanno fatto del male, anche se era la cosa da fare”-dice Lidia- “Lavoravamo per avere da mangiare per quel giorno. È lì è ancora così. Tante cose non sono ancora cambiate”.

La famiglia di Lidia spesso viaggiava su strade impervie giù dalla montagna per andare in città dove cercava di vendere o scambiare tutti i beni che aveva. Era un viaggio molto duro per Lidia soprattutto quando fu più grande perchè i suoi compagni la deridevano dato che non aveva le scarpe adatte per quel viaggio così faticoso.
Le dita dei piedi arricciate per farle entrare in un paio di scarpe di taglia più piccola che le erano state donate da enti di beneficenza. Si ricorda la sensazione di risentimento durante la sua infanzia, si chiedeva perchè Dio le aveva dato una vita così dura.
“Avevo queste scarpe di plastica che facevano un rumore terribile sul marciapiede caldo. Volevo quello che avevano gli altri, quello che sembrava giusto per me”-dice Lidia- “invece io dovevo stare su un asino carico di cibo e gridare: ho i pomodori!! ho la papaya!. Per molti anni avrei voluto nascondermi sotto la coda di quell'asino. Questo è quello che avrei voluto fare”.

Ma Lidia sapeva che c'era di più nella vita ed era determinata a trovarla.
“Ho sempre saputo che c'era dell'altro là fuori, ma non sapevo cosa fosse”-dice Lidia.

Quando aveva circa 10 anni, dei volontari andarono nel suo villaggio e misurarono i piedi di tutti i bambini promettendo che sarebbero ritornati con scarpe nuove e su misura per tutti loro. “Non riuscivo a credere che qualcuno aveva qualcosa per me- era la prima volta”. Molte missioni umanitarie erano arrivate nelle Repubblica Dominicana ma, o non erano andati nel suo villaggio o non avevano niente per Lidia. Questa volta però, c'era qualcosa per Lidia: il suo primo paio di scarpe nuove.

LE SCARPE VENIVANO DA UN PROGETTO FINANZIATO DA MICHAEL JACKSON. LIDIA E GLI ALTRI BAMBINI HANNO RICEVUTO ANCHE UN PAIO DI CALZINI, UNO ZAINO PIENO DI MATERIALE SCOLASTICO E UNA RADIOLINA PORTATILE CHE TRASMETTEVA LA MUSICA DI JACKSON.

Da allora in poi la vita di Lidia è stata diversa. La scuola diventò divertente perché aveva dei quaderni nuovi,matite colorate e le scarpe e non si sentiva più in imbarazzo dal fatto di non avere nulla. Le sue amiche stavano già per avere dei figli cadendo così nello stesso vecchio modello di povertà e tristezza. Lidia sentiva che lei si meritava di meglio.
“Era stato piantato un seme nel mio cuore. Sapevo che avevo bisogno di andarmene da lì”-dice- “ero determinata a cambiare qualcosa e non sarebbe successo se non me ne fossi andata dalla Repubblica Dominicana. Ho cominciato a credere di potercela fare”.
L'obiettivo principale di Lidia era quello di continuare a studiare ma ha dovuto combattere: si trasferisce negli Stati Uniti con la sua prima figlia dove allaccia relazioni sbagliate, cade in depressione ed infine la sua battaglia personale con la droga e l'alcool.
“Avevo perso di vista il motivo per cui ero venuta qui”-dice.
Lidia sposò un altro uomo dal quale ha avuto un figlio, Eric, oggi 16 anni. Il rapporto non ha funzionato,dice Lidia, ma quell'uomo è ancora oggi un vero padre per Eric e per mia figlia Jennifer di 22 anni.

Quando Lidia si trasferì nel Missouri ed ebbe suo figlio Preston, oggi 5 anni,le cose cominciarono a cambiare. Aveva vicino sua suocera Karen Kight, e, per la prima volta nella sua vita,il sostegno di amici e familiari. Lidia cercò di ottenere di nuovo il GED (esame di abilitazione della lingua inglese) lottando contro le barriere linguistiche, la scrittura, la matematica (la sua lingua madre è lo spagnolo e il suo inglese non era buono) continuando ad avere una cattiva immagine di se stessa.
“Pensavo di essere una stupida, solo una stupida ragazza della Repubblica Dominicana. Ero arrivata dal nulla, da nessuno, dal nulla”.
Ha fallito il suo esame di GED tre volte prima di superarlo e si è diplomata ad aprile del 2010. con il supporto di amici, parenti e di Dio, Lidia cominciò a frequentare le riunioni degli Alcolisti Anonimi e ora non fa più uso di alcool e droghe da tre anni.
Che cosa la spingeva a perseguire i suoi obiettivi quando la maggior parte di noi avrebbe rinunciato dopo uno o due fallimenti? Ancora una volta Lidia ritorna a quel suo primo paio di scarpe e a quello che ha imparato dalle cure e dalla generosità di un estraneo.

“MICHAEL JACKSON MI HA SPINTO A SOGNARE QUANDO PENSAVO CHE NON MI ERA PERMESSO FARLO. NESSUNO MI AVEVA INSEGNATO A SOGNARE”-dice Lidia- “Sono felice di aver raggiunto questo posto nella vita dopo posso stare meglio...e non penso che Dio mi abbia portato fin qui per fermarmi”.
“Ho imparato a non smettere mai di sognare e a non mollare mai. Non ci si può fermare. Ci sono stati dei momenti in cui mi sono fermata, a volte ho perso di vista chi ero.
Ho dovuto raccogliere i pezzi e andare avanti. Sempre per il mio obiettivo”.

Come per la maggior parte delle bambine, una parte del sogno di Lidia, era quello di innamorarsi, sposarsi e vivere felici e contenti. Anche se oggi Lidia non è sposata, ha trovato qualcosa di meglio: se stessa. La sua indipendenza, l'educazione, Dio.
E ancora i suoi sogni- perchè questa è una cosa che nessuno può portarle via.
“Per la prima volta nella mia vita mi sento completa...e questa è una cosa che nessun uomo può darmi e nessuna relazione può darmi. Quindi non smettete mai di sognare. Io non ho mai smesso, non importa quale sia il vostro sogno”.
Traduzione: Emanuela Arezzi - Michael Jackson: Discografia