domenica 4 dicembre 2016

AGGIORNATO - WALLPAPERS BY FANS



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[AGGIORNATO] MICHAEL JACKSON - L'ARTISTA E LA SUA GENIALITÀ

Alfonzo Blackwell - Jazz Saxophonist/Songwriter/Producer

“Michael Jackson ha usato la sua voce in così tanti modi come uno strumento simile a quello di un sassofono, basso, chitarra, percussioni e perfino un tamburo quando la musica lo ha chiamato a farlo.
Aveva la straordinaria capacità, grazie alla ineguagliabile estensione vocale, di catturare i suoni che hanno messo in evidenza le tante emozioni dell'animo umano in tutto il mondo .. Il linguaggio della musica comunica attraverso il cuore di tutti noi.
E' stato l'artista più prolifico nella storia che trascende ogni barriera immaginabile attraverso la musica. La sua musica mi ha toccato profondamente da decenni. Sono stato fortemente ispirato da tutto il suo catalogo musicale, dai tempi dei Jackson 5 e poi per tutta la sua sorprendente e innovativa carriera da solista.

E' stato un vero innovatore e la sua musica era sempre anni luce avanti rispetto a quella attuale.
Michael Jackson ha preso d'assalto il mondo con il suo elettrizzante e magico viaggio musicale.
Ha cambiato il modo in cui la musica è stata pensata, sentita e immaginata attraverso i video musicali in stile cortometraggio .
Con classe e monumentale realizzazione, ha raggiunto le vette del successo e ha toccato milioni e milioni di vite a livello globale e generazionale in un modo che non sarà mai eguagliato.

La sua eredità musicale è rafforzata dalla brillantezza del suo infinito talento. La sua musica vivrà per sempre nel mio cuore, mente e anima. Ci mancherà molto."

"Michael Jackson used his voice in so many ways as an instrument like that of a saxophone, bass, guitar and even a percussion drum when the music called him to do so.
He had the unmatched ability to pull from his plentiful vocal range to capture sounds that brought out the many emotions of the human soul across the entire world whether you spoke the English language or any foreign language for that matter. The language of music communicates through the hearts of all of us.
He was the most prolific entertainer in history who transcended every barrier imaginable through music. His music touched me profoundly for decades. I was greatly inspired by his entire catalogue of music from The Jackson 5 days and then throughout his amazing and groundbreaking solo career.

He was a true innovator and his music was always light years ahead of the Now.
Michael Jackson took the world by storm with his electrifying and magical musical journey.
He changed the way music was thought of, felt and imagined through his short-movie style music videos.
With elite class and monumental in achievement, he reached the pinnacles of success and touched millions and millions of lives globally and generational that has and will never be paralleled.

His musical legacy is powerful from the light that shined so bright from his endless talent. His music will live forever in my heart, mind and soul. He will be greatly missed."
FONTE

30 NOVEMBRE 1982 - 30 NOVEMBRE 2016

34 ANNI FA USCIVA “THRILLER” DI MICHAEL JACKSON, L’ALBUM PIÙ VENDUTO DI TUTTI I TEMPI

Ancora oggi al primo posto dei Guinnes dei Primati, è il disco simbolo del sodalizio di Jackson con Quincy Jones, pietra miliare della discografia moderna e dell’era dei videoclip.

Sembra incredibile, ma 34 anni fa, il 30 novembre del 1982 in Italia, e il 2 dicembre altrove, usciva l’album che cambiò per sempre il destino dell’industria discografica mondiale.
Il titolo era "Thriller", e il suo protagonista, l’allora ventiquattrenne Michael Jackson, era un bel ragazzo nero, dai tratti e dal timbro vocale delicati e dal talento quasi soprannaturale. Oltreoceano, dove nei quindici anni precedenti tutti lo avevano visto crescere, artisticamente e fisicamente, sotto i riflettori, Michael era già l’idolo di tre generazioni, ma in Italia, dove il grande pubblico ne aveva sentito parlare qualche anno prima grazie alle hit tratte da "Off The Wall" (“Rock With You”, “Don’t Stop ‘Til You Get Enough”), era una vera e propria scoperta.

Fu "The Girl Is Mine", il duetto con l’ex Beatles Paul McCartney scritto dallo stesso Jackson, a debuttare nelle radio. Poi arrivò l’album e il successo fu immediato: giorno dopo giorno, i ragazzi di tutto il mondo consumavano quel disco in vinile dall’elegante copertina che mostrava Michael con uno splendido cucciolo di felino, scoprendo nuove sensazioni a ogni ascolto. Jackson, che alle canzoni magiche di "Thriller" (che originariamente doveva chiamarsi “Starlight”) aveva lavorato oltre due anni, sapeva bene che il mondo era pronto per qualcosa di grandioso.

L’occasione perfetta fu il Motown 25: yesterday, today and forever, galà televisivo organizzato dal pioniere della discografia afroamericana Berry Gordy per celebrare il venticinquesimo anniversario della Motown, l’etichetta “nera” di Detroit.

Michael accettò di prenderne parte con i fratelli, i Jackson 5, a condizione che gli venisse concesso di esibirsi anche sulle note del suo nuovo singolo Billie Jean nonostante fosse pubblicato da un colosso discografico concorrente, la CBS Epic/Sony. Terminato un nostalgico medley al fianco dei fratelli, partirono le note di Billie Jean e in Michael si accese un fuoco mai visto prima che lasciò tutti i presenti in sala e il pubblico a casa senza fiato. Era la prima volta che Michael Jackson si cimentava nel passo di danza che avrebbe contraddistinto il suo stile da quel momento in avanti: il “moonwalk”.

L’indomani del Motown 25, scoppiò la febbre di Thriller, e le nove canzoni che lo componevano – quattro delle quali, “Wanna Be Startin’ Something”, “The Girl Is Mine”, “Beat It” e “Billie Jean”, erano scritte e composte dallo stesso Jackson - divennero le più ascoltate in tutto il pianeta. L’era dei video era appena cominciata, basti pensare che furono proprio il video di "Thriller", un vero e proprio mini-film diretto da John Landis (“The Blues Brothers”, “Un lupo mannaro americano a Londra”), insieme ai clip di Billie Jean e Beat It, a dare linfa vitale al neonato canale televisivo Mtv.

115 milioni di copie, 8 Grammy Awards, numerosi primati certificati dal libro dei Guinness: "Thriller" è sempre stato, ed è ancora oggi, l’album più venduto di tutti i tempi. E il secondo atto di quella che presto sarebbe diventata la trilogia record (“Off The Wall” del ’79, “Thriller” dell’82 e “Bad” dell’87) nata dal sodalizio artistico di Michael Jackson e il leggendario produttore Quincy Jones.

“Thriller” è il disco che più di tutti ha sdoganato il soul/pop afroamericano e, complici l’abilità di Jackson nella composizione di melodie capaci di abbattere le barriere stilistiche tra soul/funk, pop e rock (indimenticabile è l’assolo di chitarra di Eddie Van Halen in “Beat It”), le contaminazioni tra generi, da allora una colonna portante del music-biz.

Lo ricordiamo oggi, nel 34esimo anniversario della sua pubblicazione, con un pizzico di rinnovata incredulità per la scomparsa prematura di Michael Jackson e di nostalgia per un altro artista chiave di quel miracolo discografico che ci ha lasciato di recente, Rod Temperton, l’autore di “Thriller”, di “Baby Be Mine” e della struggente ballata che chiudeva “Thriller”, “The Lady In My Life”.

FONTE

Heal the World? Facciamolo!

Frigoriferi solidali: nuove armi contro lo spreco alimentare e la povertà


Ogni anno in tutto il mondo 1/3 del cibo prodotto finisce nella spazzatura, mentre oltre 800milioni di persone soffrono la fame. Un dato sconcertante che si traduce in un notevole danno ambientale, se consideriamo lo spreco di risorse, il consumo di energia legato alle operazioni di smaltimento, nonché l’aumento delle emissioni di gas serra e dunque dell’inquinamento. Da una parte gli eccessi della società dei consumi, dall’altra una massa di persone denutrite che invocano una migliore redistribuzione: lo spreco alimentare è una vergogna ormai intollerabile, a cui i governi e nel loro piccolo le persone comuni devono trovare al più presto valide soluzioni.

Il nostro Paese non è immune da questo problema, basti pensare agli ultimi dati Eurostat, secondo i quali in Italia ogni cittadino getta al macero 100 Kg di cibo all’anno, con una perdita calcolata in 13 miliardi di euro. D’altro canto una persona su dieci soffre di povertà alimentare e non può permettersi un pasto regolare, mentre aumenta anche la povertà assoluta, perché secondo l’Istat gli individui classificati in tale condizione sono saliti a quattro milioni e 598 mila, il dato più alto dal 2005.
A fronte di una situazione globale così drammatica, fortunatamente sono sorte dal ba
sso numerose e originali iniziative anti-spreco, che nel loro piccolo stanno dando risultanti interessanti. Ci riferiamo ad esempio ai frigoriferi solidali, curati da associazioni di volontariato che provvedono a fornirli di alimenti in eccedenza, prossimi alla scadenza o non più eccellenti dal punto di vista estetico (ma sempre buoni), raccolti da ristoranti, forni, bar o comuni cittadini e messi gratuitamente a disposizione della popolazione indigente o di chiunque ne voglia beneficiare. Con questa idea semplice e geniale si impedisce che una grande quantità di cibo venga destinata alla pattumiera, consentendo ai più bisognosi di soddisfare le proprie esigenze alimentari. In sintesi, si tratta di una pratica utile e sostenibile, che riduce l’impatto ambientale e i costi di smaltimento dei rifiuti, dando una mano ai cittadini in difficoltà economica, colpiti dalla grave crisi di questi ultimi anni.

La prima città in Europa a sperimentare i frigoriferi solidali (o sociali) è stata Berlino, che già dal 2014 ne ha piazzati due in un cortile di un condominio del quartiere di Kreuzberg. Un’iniziativa scaturita dal progetto portato avanti già negli anni precedenti dai “Foodsaver” – un gruppo di volontari che in collaborazione con imprese, supermercati e cooperative si è attivato per salvare dalla spazzatura il cibo in eccedenza – replicata poi in modo proficuo in altre parti della città.

Risale invece a poco più di un anno fa la prima esperienza spagnola, promossa dall’Associazione umanitaria dei volontari di Galdakao, nei Paesi Baschi. Dopo circa un mese di lavoro che si è reso necessario per ottenere l’utilizzo del suolo pubblico e tutte le autorizzazioni, lo scetticismo iniziale della popolazione è stato ben presto superato dal successo dell’iniziativa, che ha portato nella piccola cittadina spagnola (29mila abitanti) sita nei dintorni di Bilbao il primo frigo della solidarietà.
Circondato da un recinto di legno, questo prezioso distributore di alimenti gratuiti ha fatto la felicità di individui indigenti e non solo, perché chiunque può accedervi. Vi troverete sia la persona che fatica a mettere insieme un pranzo con una cena, sia l’operaio che lavora nei dintorni e magari vuole gustarsi un gelato durante una pausa. L’obiettivo infatti non è solo quello di aiutare le persone in difficoltà economica che fanno fatica a nutrirsi regolarmente, ma più in generale di evitare lo spreco di cibo con tutte le sue conseguenze negative. Grazie al lodevole operato dei numerosi volontari che provvedono a rifornirsi da supermercati, ristoranti, bar e comuni cittadini, sorvegliando giornalmente sul corretto funzionamento dell’apparecchio, si recupera così il valore della produzione del cibo, non più merce di scarto ma bene prezioso.

Le regole del funzionamento del frigo sono poche e chiare: no a carne, uova e pesce crudo; i prodotti in scatola o lattina devono recare bene in evidenza la data di scadenza, mentre in quelli preparati in casa deve comparire un’etichetta con indicato il giorno di preparazione. Sono poi i volontari a controllare ogni giorno la corretta conservazione del cibo, in linea con gli obiettivi di questa associazione senza fini di lucro, che attualmente assiste circa 110 famiglie in stato di necessità, distribuendo 3 mila Kg di alimenti al mese.

L’esperimento basco ispirato dall’esempio tedesco è stato prontamente replicato: dopo Galdakao anche la città di Murcia, nel sud della Spagna, si è dotata di un frigo solidale, permettendo così a ristoranti, supermercati, bar e altri esercizi di concedere una seconda chance al cibo in eccedenza, per la gioia di indigenti e semplici curiosi. Dal Vecchio Continente possiamo poi spostarci in terre più lontane, per vedere come questa innovativa idea si stia diffondendo anche in Paesi con alto tassi di povertà. È il caso del Brasile, dove i frigoriferi della solidarietà sono stati posizionati a Goias, grazie anche all’interessamento dell’imprenditore Fernando Barcelos. Li trovate ai bordi delle strade in vari quartieri cittadini, accessibili ogni giorno 24 ore su 24 e dotati delle stesse regole di quelli tedeschi e spagnoli. 
Anche in questo caso fornai, ristoratori, baristi, altri commercianti e semplici cittadini possono depositarvi le eccedenze alimentari, che saranno poi ritirate gratuitamente dalle persone interessate. Un successo testimoniato dai risultati: difficilmente capita che i frigoriferi solidali restino pieni!

Restando in Sudamerica, nei primi mesi del 2016 l’iniziativa della condivisione delle eccedenze alimentari tramite questi democratici strumenti è approdata anche in Argentina, più precisamente a Tucuman, quale frutto del progetto Heladera Solidad, volto a garantire l’accesso al cibo a tutti i cittadini in difficoltà economica. Il primo frigorifero solidale nella terra delle Pampas è gestito dai proprietari di un negozio di frutta e verdura, Muna Muna, che invitano i cittadini a ritirare liberamente solo quanto necessario. 
Perché il cibo non si butta via ed è per tutti, come recitano gli slogan dell’iniziativa. Tucuman è stata solo la prima città: l’esperimento si è diffuso presto in altre città del Paese, dove sono stati installati nuovi apparecchi che coniugano la lotta allo spreco alimentare con quelle contro la povertà e per la tutela dell’ambiente.

Per chiudere questa sommaria rassegna ci trasferiamo infine in India, dove nella città di Kochi si è attivata la proprietaria del tea shop Pappadavada Minu Pauline, che ha posto di fronte alla propria attività un frigorifero destinato ai clochard e alle persone più povere. Funzionante 24 ore su 24 è rifornito con le eccedenze alimentari da vari esercizi commerciali della zona e dalla stessa ideatrice dell’iniziativa, che ogni giorno pone ben 50 porzioni di cibo in questo dispensatore di beni di prima necessità, accessibile veramente a tutti.

Purtroppo sul fronte dei frigoriferi della solidarietà non abbiamo nulla da segnalare in Italia. In attesa di buone nuove ci possiamo consolare con le numerose App nostrane volte a combattere lo spreco alimentare, pratiche e facili da utilizzare. Tra le più interessanti ci limitiamo a citare Last Minute Sottocasa, Ratatouille, MyFoody, Breading, e S-Cambia cibo. Anche la tecnologia può dare il suo contributo per la lotta alle disuguaglianze e il rispetto dell’ambiente.
Marco Grilli



venerdì 25 novembre 2016

CALENDARI MJ - 2017








Nel giorno del Ringraziamento, Prince nella sua pagina Instagram ha postato un breve messaggio dedicato a suo padre..

“A mio padre: nessuno potrà mai conoscere i valori e le lezioni che mi hai insegnato in vita."

"Il valore dell'amore, la comunità, l'umiltà, l'un l'altro; sia come esseri umani che come fratelli.
Ci hai insegnato come stare insieme e a fare affidamento l'uno con l'altro.
E anche se non sei qui con noi, questi insegnamenti vivono attraverso di noi e attraverso i nostri bambini. Ci sono molte parole per descrivere l'uomo che sei, ma l'unica che ti rende giustizia è grazie. Grazie per l'uomo che sei e per l'uomo che mi hai fatto diventare"


https://www.instagram.com/p/BNNNZr-D_K_/




giovedì 10 novembre 2016

Forest Lawn: Halloween 2016









Prince, parla il figlio di Michael Jackson: "Porto con me i suoi insegnamenti"


Era il 2009 quando il mondo della musica ha dovuto dire addio a un mito: Michael Jackson. Lui era il re del pop, un'icona per intere generazioni e, oltre a infrangere il cuore dei suoi fans, a piangerlo è stata in primis la sua famiglia. Ebbene sì perché Michael ha lasciato il figlio Prince Michael che, all'epoca, aveva solo 12 anni. Una vita difficile la sua che l'ha portato a misurarsi con le stranezze del padre, ossessionato dall'idea di difendere la loro privacy, e le crudeltà del mondo del gossip.

Dopo anni di silenzio, il giovane che oggi ha 19 anni, ha deciso di rilasciare un'intervista al Los Angeles Times in cui, oltre a parlare dei suoi successi professionali, ha affrontato anche un tema caldo: la sua vita privata.

Prince, dopo la scomparsa del padre, ha subito un vero e proprio bombardamento mediatico. "Dopo la sua morte siamo stati bombardati da qualunque cosa" - continua poi dicendo - "Fu uno shock, arrivò tutto all'improvviso, ma abbiamo imparato a conviverci semplicemente ignorando tutto".

La sua vita non è paragonabile a quella di molti altri figli famosi visto che per lui crescere non è stato facile ma, seguendo gli insegnamenti del padre, ha cercato di tenersi lontano dai paparazzi. La visibilità non gli appartiene motivo per cui, nonostante la giovane età, non ama i social: "Non credere a nessuno. Suona brutto, ma… un sacco di persone sono motivate da se stesse. Mi disse di non credere a qualcuno solo perché quella che diceva sembrava una buona idea, ma fai le tue ricerche. Ci sono un sacco di persone che vogliono interagire con noi solo per quello che siamo".

Quello che porta sulle spalle è infatti un cognome importante che, se da un lato apre tante porte, dall'altro richiede le dovute attenzioni. Non c'è che dire, nonostante le difficoltà Prince ha saputo guardare avanti pensando al suo futuro. La musica è da sempre parte del Dna della famiglia Jackson ma il giovane ha le idee chiare sul suo percorso: "La musica è una parte importante della mia vita. Ha modellato quello che sono oggi grazie alla mia famiglia, ma ho sempre voluto cercare un posto nella produzione. Mio padre mi chiedeva cosa avessi voluto fare da grande e la mia risposta era produrre e dirigere" - ha dichiarato Jackson junior tanto da essere riuscito a creare la società di produzione cinematografica chiamata "King's Son Productions".

Il suo cuore rimane sempre vicino al padre e, in occasione del suo compleanno, lo scorso agosto, il giovane ha invitato i fans a tenere vivo il ricordo del grande artista e non solo come un'icona musicale ma anche come un uomo.

LINK 




Novembre segna il 25° anniversario del rilascio di "Dangerous", quarto album da solista di Michael Jackson. Dal cortometraggio di "Black or White" - che andò in onda contemporaneamente in 27 paesi con un pubblico record di 500 milioni in tutto il mondo - al tour mondiale che ha visitato tre continenti (più una performance di tendenza alla fine del primo tempo del Super Bowl), "Dangerous" ha dimostrato che il genio musicale rimane eterno anche se gli stili e le tendenze cambiano. # Dangerous25

AGGIORNAMENTO:
La celebrazione sarà solo online. L'estate pubblicherà dei video non precedentemente disponibili online, tracce video di canzoni senza cortometraggi e dati riguardanti l'album.

MERCHANDISE



LIBRO: "La vera fiaba di EMJAY" di Massimo Bonelli

Può una fìaba essere vera? C’è un re, ìl Re dì Pop, c’è ìl lìnguaggìo semplìce, la fantasìa e ìl sogno, ìllustrazìonì e mondì lontanì, ma c’è anche tanta realtà, raccontata da chì ha avuto l’opportunìtà dì conoscere e frequentare un grande artìsta.
Massìmo Bonellì, ex Dìrettore Generale della Sony Musìc, una vìta trascorsa con ì pìù grandì musìcìstì ìnternazìonalì, dedìca ‘La vera fìaba dì EmJay’ a Mìchael Jackson che defìnìsce schìvo e tìmìdo, dalla sensìbìlìtà palpabìle nel suo delìcato modo dì fare, nella sua educazìone.

“Sempre ìmmerso neì suoì sognì, ìn un suo mondo ìrreale, sembrava sempre lontano, ma non trìste”, racconta. La sua allegrìa era delìcata, come ìl folletto EmJay protagonìsta della storìa. EmJay vìve sul pìaneta Pop, un pìaneta felìce dove glì abìtantì fabbrìcano colorì da unìre ìn fantastìcì arcobalenì e note musìcalì per creare melodìe e fare meravìglìosì concertì.

EmJay non sì fa sfuggìre l’occasìone dì vìsìtare ìl pìaneta Rock dove ìncontra ì pìù grandì musìcìstì provenìentì dalla Terra che sì sono trasferìtì lì per suonare tuttì ìnsìeme, contamìnarsì e contìnuare ad apprendere. Lou Reed, Frank Zappa, Davìd Bowìe, Jìmmy Hendrìx, Jìm Morrìson, Brìan Jones, Elvìs Presley e Freddy Mercury, ma anche e soprattutto John (Lennon) e George (Harrìson), dopo aver ascoltato EmJay cantare come un usìgnolo e dopo averlo vìsto danzare come una farfalla, glì consìglìano dì andare sulla Terra perché è lì che troverà ìl suo pubblìco.
Ma la Terra è un mondo dìverso, dove la musìca è una professìone non un gìoco.

E’ fuggìto presto dal nostro pìaneta EmJay, per fare rìtorno su Pop, ma cì ha lascìato un messaggìo: “Io non sono così grande, sìcuramente sìete voì così pìccolì”. La fìaba è ìmprezìosìta da una serìe dì ìllustrazìonì realìzzate apposìtamente dall’artìsta Gìanna Amendola.
in uscita il 03-11-16

FONTE

Nuovo progetto di 'Thriller' rivelato da John Landis


I fan di Michael Jackson sono entusiasti per uno 'spettacolare' nuovo progetto top secret di 'Thriller', rivelato dal regista originale John Landis durante una visita a Sheffield. La leggenda di Hollywood dice che ha appena finito di lavorarci ma i dettagli non saranno rivelati fino al prossimo anno.

Si ritiene possa essere in occasione del prossimo 35° anniversario del video. Landis ha diretto, co-sceneggiato e prodotto quello che viene acclamato come il più grande video musicale di sempre e dove per la prima volta si sono fusi la musica e il cinema, dopo che Jackson rimase colpito dal suo lavoro e dagli effetti speciali di Rick Baker nella commedia horror “Un lupo mannaro Americano a Londra”.
l regista che ha al suo attivo altri famosi film: 'The Blues Brothers', 'Una poltrona per due', 'Beverly Hills Cop III' e 'Animal House ',si trovava ospite alla Sheffield Hallam University per promuovere l'ottava edizione di "Celluloid Screams Horror Film Festival", che si svolge presso The Showroom Cinema.
In una chat esclusiva prima del suo discorso, Landis ha rivelato: "posso dirvi qualcosa su 'Thriller' che scoprirete nel 2017. Ho appena finito di lavorarci ed è abbastanza spettacolare.
E' una sorpresa. Mi piacerebbe dirvi di più, ma la tenuta di Michael Jackson mi ucciderebbe". 
Il video di 13 minuti di 'Thriller' ha aiutato a vendere 65 milioni di copie dell'album e nove milioni di copie quando è uscito su nastro VHS nel 1983.

FONTE

Il Presidente del Ghana invita l'ONU a far diventare realtà "Heal The World"


Estratto..
Il Presidente del Ghana, John Mahama, ha detto durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite tenutasi a New York il 21 settembre che i leader mondiali dovrebbero imparare una cosa o due dal Re del Pop, Michael Jackson, e finalmente far diventare realtà la sua canzone ' Heal the World '.

Mahama ha parlato di alcuni dei problemi più gravi che colpiscono il suo continente: del dramma dei migranti africani, alla crescente xenofobia in tutto il mondo e dei leader regionali aggrappati al potere.

Mahama non ha potuto resistere a fare un riferimento alla canzone alla riunione dei leader mondiali che hanno trascorso la settimana trascinandosi da una crisi all'altra.

" I testi del suo successo del 1991 'Heal the World' continuano a risuonare dalla sua tomba. E' mio desiderio che la storia ricordi il nostro momento qui e in questa sala come quello che ha reso reale la canzone di Michael Jackson: ' guarire il mondo, rendere il mondo un posto migliore per voi, per me e l'intera razza umana '. "


Ghana leader tells U.N. to dance to tune of Michael Jackson

UNITED NATIONS (Reuters) - Ghana's President John Mahama told global leaders on Wednesday they should learn a thing or two from the King of Pop Michael Jackson and finally turn his song "Heal the World" into reality.

Mahama, who is to seek re-election later this year, touched on some of the more serious issues affecting his continent ranging from the plight of African migrants to growing xenophobia across the world and regional leaders clinging to power.

But having been born the same year as the deceased Jackson, in 1957, Mahama could not resist a lyrical appeal to the annual gathering of world leaders who have spent the week shuffling from one crisis to the next.


"The words of his 1991 hit song 'Heal the World' continue to echo from his grave. It is my wish that history will record our time here in this hall as one that gave reality to Michael Jackson's song, heal the world, make the world a better place for you and me, and the entire human race."

Michael Jackson vs Divino Femminile di Barbara Kaufmann

[...]
Quando si guarda al lavoro di Michael Jackson, si possono trovare molti riferimenti al Divino Femminile. Nell'epoca "Bad" egli esamina e analizza l'aggressività maschile e il suo effetto. Mette al microscopio la lotta per la causa, la postura e il machismo. "The whole world has to answer right now just to tell you once again… who’s bad.-Il mondo intero deve rispondere adesso per dirti ancora una volta ... chi è cattivo." Si tratta di un riferimento archetipo in parallelo a tutto il mondo tenuto come ostaggio del mascolino.

In "Beat It" si mette in risalto per opporsi ai membri della banda come il "funky" nella lotta contro l'aggressione a causa delle "differenze" e il conflitto che li conduce verso una pericolosa strada senza uscita.. Chiede loro di conciliare se stessi, a camminare, a lasciare perché ""no one wants to be defeated - nessuno vuole essere sconfitto." Se non si lotta, non c'è sconfitta.

In "Black or White" Michael dice che non importa. Non c'è bisogno di essere questo o quello, uno o l'altro. Identificarsi con qualsiasi tipo di mentalità o al razzismo, che è un principio maschile di esclusione, non funziona se vuoi essere "Be My Baby-la mia ragazza" o "my brother-mio fratello".
Michael dice: "I'm not going to spend my life being a color-non ho intenzione di passare la mia vita ad essere un colore".
Il concetto di unità, l'uguaglianza, l'indifferenza razziale, l'inclusione, la famiglia, la fraternità, i figli adottivi, il ricordo e il rispetto per la vita è il principio femminile in azione ed è presente in tutto il lavoro di Michael.

Nel video "Remember the time", Michael non solo guarda a un momento in cui le donne avevano più potere – l'antico Egitto; ha scelto la cultura più antica e duratura sulla Terra per l'impostazione di questo film. L'Egitto è ricco di miti spirituali, mistero e misticismo - tutti i principi femminili.
Si dice: "L'uomo teme il tempo, ma il tempo teme le piramidi". Michael esprime e incarna completamente il Femminile Divino nel suo guardaroba, l'aspetto e la danza.
Il volatile sulla testa del faraone, che ha suscitato un momento di ilarità e la preoccupazione di Eddie Murphy, è il simbolo della Madre Maat, la Dea Madre del Divino Femminile in Egitto.

Michael non aveva timore di essere mascolino e femminile nel suoi testi, voce, danza e video. Si è fortemente identificato con il buio e la luna, i due principi femminili divini.
Michael Jackson, attraverso il suo corpo di lavoro stava facendo la sua parte per riportare di nuovo le energie maschili e femminili in un mondo che aveva perso l'equilibrio. Michael era un grande maestro, un insegnante di suggestione subliminale e non .. Ha insegnato il Divino Femminile, plasmandolo nel suo lavoro, la sua voce e in se stesso. Michael non ha avuto paura di piangere o esprimere emozioni.

Ha promosso la non violenza, la via di Gandhi, Martin Luther King e di altri grandi leader. Il messaggio è - va bene essere un uomo sensibile, va bene sentire, va bene piangere.
Molti uomini non capivano come le donne trovassero attrattivo e seducente Michael.
Minacciati dal fascino che Michael suscitava nelle donne con la sua imperturbabile sensualità / sensibilità, dicevano che doveva essere gay! Michael non era gay e ha mantenuto privata la sua sessualità e vita intima, come dovrebbe essere.

Ho il sospetto che la ragione per cui molte donne in tutto il mondo sono state così attratte da Michael è perché ha espresso il suo lato femminile attraverso la sua sensibilità e il lavoro e il lato sensuale maschile con abiti in pelle, fibbie e passi di danza.
Michael ha rappresentato magistralmente entrambi allo stesso tempo: l'incarnazione del Maschile Divino e del Femminile Divino - il guerriero spirituale esperto in azione.

ORIGINAL LINK: INNER MICHAEL
TRADUZIONE: MICHAEL JACKSON's GOLD WORLD



Gloria Haydock e la rara telefonata ricevuta da Michael Jackson

Per i suoi ammiratori e sostenitori (e, in alcuni casi, i media)..

L'8 novembre 2005 Gloria Haydock (Presidente della ormai chiuso fanclub, MJNI) ha ricevuto una rara telefonata da Michael Jackson, e questo è quello che lei dice sul suo sito riguardo a questo:

"[...] Ho ricevuto una telefonata, quel giorno, apparentemente di punto in bianco, da Michael. [...] Da una selezione di messaggi che ho visto sulla bacheca di MJNI.COM, alcuni fan non capiscono perchè Michael mi ha telefonato. [...]. Mentre il processo si avvicinava, abbiamo deciso di lanciare una campagna che permetteva ai fan di tutto il mondo di mostrare il loro sostegno per Michael. Così, il 13 novembre del 2004, il team di MJNI ha lanciato MJNI.COM Support Michael .

Il nostro obiettivo era quello di raggiungere almeno 10.000 impegni entro la fine del processo, un obiettivo che , insieme con il supporto di decine di fan club di molti paesi in tutto il mondo si sarebbe ottenuto facilmente. Già nel 2002, quando Michael aveva bisogno di una piattaforma per poter parlare con i fan, ha accettato il nostro invito a visitare il Regno Unito e abbiamo organizzato il nostro Thriller Killer party e una marcia per Londra, con un conseguente forte dimostrazione di sostegno di 2000 fan!

Chi può dimenticare il discorso di quindici minuti di Michael a Killer Thriller? Fu monumentale! Durante la sua recente visita a Londra, Michael ha ricevuto una mia lettera che spiega la nostra campagna durante il processo, ed è leggendo questa il motivo per cui mi ha chiamata per esprimere il suo ringraziamento e la gratitudine a noi, ai fan, con le sue parole, per il nostro "sostegno, amore e lealtà." [...]. [Un giorno] squillò il telefono

..."Tieni duro perchè è il signor Jackson ..." la voce al telefono ha annunciato. Prima che potessi raccogliere i miei pensieri, ci fu una voce maschile sulla linea, e mi sono sentita di dire: "Michael?".

"Piacere di sentirti.." Michael replicava con un tono calmo e amichevole che mi ha fatto sentire subito a mio agio e rilassata.
Michael si è dimostrato molto riconoscente e gentile [...] iniziando a esprimermi gratitudine e apprezzamento per tutti i suoi supporters. Lo ha enfatizzato dicendomi: "Per favore, estendi il mio apprezzamento per la lealtà di tutti e per il supporto dimostrato, perchè l'ho veramente apprezzato, ho apprezzato ogni cosa, davvero."

Mentre Michael parlava, mi sono subito stupita dalla sua sincerità. [...] Fortunatamente Michael è stato molto socievole iniziando sempre lui la conversazione cosa che mi reso più facile comunicare con lui. La mia prima risposta fu quella di ringraziarlo sinceramente per la chiamata ed esprimere quanto ero onorata che lui aveva aveva trovato il tempo di riconoscere il nostro lavoro , soprattutto perché ero consapevole delle grandi esigenze sui suoi tempi. Michael è stato molto gentile e ha ricambiato il mio sentimento.

Durante la telefonata Michael è stato molto ripetitivo nel sottolineare il proprio amore e il proprio apprezzamento ai suoi fans per ogni cosa che loro hanno fatto per lui durante tutti questi anni, il loro incondizionato amore e supporto. E così ho potuto capire quanto sia per Michael importante che i fans sappiano del suo amore e interessamento verso i fan stessi. Sembrava volesse ribadire di essere stato a conoscenza di ogni sforzo e supporto a suo sostegno. Ha sottolineato che voleva che il messaggio di ringraziamento arrivasse a tutti i fans per far capire loro i suoi sentimenti.

Più avanti nella conversazione Michael mi ha chiesto specificatamente di ringraziare i fans che sono andati recentemente a Londra per vederlo. Mi ha spiegato quanto voleva incontrare i fan ma che le restrizioni imposte dalla polizia hanno reso difficile la cosa.
Ha anche menzionato in maniera speciale i fans che hanno viaggiato e lo hanno supportato a Santa Maria [durante il suo processo del 2005] ribadendo quanto fosse stata apprezzata la cosa e come gli avesse dato coraggio.

Durante la conversazione, Michael ha continuamente fatto riferimento ad una cosa che ho ben presente come fan e come leader di fan club da oltre 20 anni: apprezza il supporto ed ogni sostegno da tutti i suoi fans, da quelli che hanno poche possibilità di vederlo quando lui è in qualche città, a quelli che non possono permettersi i biglietti per i concerti o viaggiare quando gira il mondo in tournee fino a quelli che non avendo internet non possono partecipare ed interagire con i forum.

Ma loro supportano Michael nel loro cuore, seguendo i documentari, iscrivendosi ai fan clubs e comprando i suoi dischi e merchandising quando disponibili. Michael dice a questi fans grazie allo stesso modo di come ringrazia quelli che, con sacrifici non solo economici, hanno viaggiato e si sono accampati a Santa Maria per il processo per farlo sentire meno solo.

Poi Michael è diventato più eccitato parlandomi una nuova canzone che ha scritto e del quale vuole che i fans vengano a conoscenza dicendomi "Non vedo l'ora di registrarla. L'ho scritto durante il processo, puoi farglielo sapere [ai fan ndr.]..." La canzone che Michael ha scritto durante il processo pe ri fan si intitola "You Are So Beautiful". Gli ho chiesto di chiarirmi se questa canzone sarebbe stata nel suo prossimo album e se questa fosse differente dalla canzone che tutti stiamo aspettando a breve per la raccolta fondi ... Lui mi ha risposto "Sì" ad entrambe le domande.

Poi mi è parso più giocherellone ed eccitato parlandomi del magazine KING . Mi ha detto quanto amasse KING e mi ha menzionato un paio di articoli, suoi preferiti (uno in particolare riguardo a Neveland).
[...] Avendo già parlato di nuova musica, ho chiesto a Michael se sapesse quando il nuovo album sarebbe uscito; lui è rimasto sul vago... Mi ha detto: "Scrivo in continuazione", mi ha poi detto che non ci vorrà molto e che era in studio.

Ho poi chiesto se si sarebbe esibito ancora in concerto dicendogli che a noi fans sarebbe piaciuto molto rivederlo cantare live. E ancora mi ha risposto che non ne è sicuro riguardo ciò e che probabilmente farà film. Ho detto a Michael che una delle ragioni per cui lui ha così tanti fans leali è proprio perchè è ha un talento eccezionale e che sarebbe stato fantastico risentirlo cantare live. Ricordandomi quando divenni io fan durante il Bad Tour e la gioia nel vederlo esibirsi, ho osato di più, forse troppo, suggerendogli che magari sarebbero bastate poche date in posti più intimi invece che un intero world tour.

Michael ha accettato i miei suggerimenti e i miei commenti con gentilezza ed umiltà, una qualità che parlando del Re del Pop non viene mai enfatizzata abbastanza, ma non credo si renda conto di quanto noi disperatamente vogliamo vederlo nuovamente onstage. Potrei fantasticare tutto il giorno su Michael che canta Speechless in un evento speciale su inviti per noi suoi fan, ma... torniamo alla realtà...

Michael ancora una volta portava la converasione verso il suo amore per i fans dicendo: "Amo loro e tutto quello che fanno, ogni cosa. Vedo ogni cosa che fanno, non mi perdo niente. Noto e sento ogni cosa, dalle loro lettere e posters ai gesti e i regali..."

A questo punto si avvertiva un senso di inquietudine nella voce di Michael, mi rendevo conto del tipo di frustrazione possa provare Michael per la sua impossibilità di poter raggiungere le migliaia di fans sparsi per il mondo, far capire loro quanto li ami e tenga a loro; vorrebbe mostrare loro di più, la sua gratitudine e apprezzamento per i molti anni di leale supporto.
... E con questo la conversazione era alla fine. Con sincerità nella sua voce, Michael mi ha lasciato ripetendo "Dio vi benedica" diverse volte e scusandosi. Ecco che la conversazione che rimarrà per sempre nella mia mente era giunta al termine. [...]
Gloria Haydock

ORIGINAL TEXT - CREDITS TRADUZIONE


Blood on the Dance Floor. Breve racconto di Vincent Paterson

Il nome di Vincent Paterson, ballerino e coreografo Top dei più grandi show mondiali, è legato a quello di Michael Jackson per il suo lavoro in vari famosi video del Re del Pop : Beat It, Thriller, Smooth Criminal , Blood on the Dance Floor...


2014
Sono passati molti anni da quando è stato girato il video "Blood on the Dance Floor". Ne abbiamo parlato e gli ho detto che quello che volevo era fare qualcosa di sexy, eccitante. Michael in mezzo a delle ragazze e un po' più sexy, accessibile e divertente. Ha detto OK! Facciamolo!
Non pensavo di usare una scenografia molto elaborata ma qualcosa di più contemporaneo e lui si era detto d'accordo. Abbiamo girato con Conrad Hall, direttore della fotografia. Chiesi ad un mio amico che aveva lavorato con me qualche volta di prendere il suo Super 8 e iniziammo a girare sopra la spalla di Conrad Hall, provando cose diverse. Abbiamo messo tutto insieme e ho pensato che era esattamente quello di cui Michael aveva bisogno in quel momento. E' stato emozionante e sexy! E lui era così eccitante! Quel ballo, quell'energia!

L'ho inviato alla Sony e ho ricevuto un sacco di recensioni negative dicendo che non era il tipo di brano che Michael Jackson meritava. Non più di un paio di anni fa i fan si sono ricordati di quest'altra versione di BOTDF e ci hanno chiesto di caricarla su YouTube, lo abbiamo fatto ma pochi sanno di questa cosa.

Conoscevo quel Michael..! Sapevo che era sexy e divertente! Faceva commenti scherzosi su 'come era bella quella ragazza laggiù',..'guarda che belle gambe che ha'...! Sapevo che lui era così come appare in quella versione di 'Blood'. Vedi davvero com'è, non un idolo intoccabile ma un uomo! È per questo che mi piace così tanto...

In questa versione, non c'è Michael da una parte e gli altri ballerini dall'altra; lui fa parte dell'insieme. Questo è quello che abbiamo cercato di fare e che voleva anche lui. Il problema con la versione 35 millimetri è che era spesso assente e non è la versione finale che volevo girare. C'erano parti che non si potevano registrare perché lui non era lì. Dovevo andare avanti con quello che avevo. Quindi ero abbastanza soddisfatto, ma sicuramente molto più felice con la versione Super 8.

Tra le scene che avrei voluto girare c'era un'intera sequenza di ballo molto interessante con Michael e i ragazzi da un lato e le ragazze dall'altra, con una danza che ho imparato a Buenos Aires, durante Evita, chiamato 'Kashangai', un mix di salsa e tango. Ho insegnato quel ballo a lui e al gruppo. C'erano tre grandi sezioni di danza. Ma va bene così. Quando hai Michael di fronte alla macchina da presa ti dimentichi la collera , dimentichi che non si è fatto vedere negli ultimi due giorni. Per la cronaca: se non si presentava, tutti prendevano la loro paga comunque, dai ballerini al resto della troupe.. era molto attento e giusto in questo, pagava sempre tutti per il loro tempo.

Michael viene accreditato per la prima volta come regista, ma ad essere onesti, davvero non ha fatto nulla. Non si è mai messo dietro la macchina da presa per vedere che cosa stava succedendo né si è seduto con me per creare nuove idee, ma è così che stanno le cose. Ho avuto l'opportunità di lavorare con lui, mi ha pagato bene, sempre mi ha trattato brillantemente e anche se ci sono i credits con il suo nome non mi ha mai tolto quelli che mi spettavano. A differenza di quanto fanno altri coreografi oggi usando il mio lavoro e quello di Michael Peters e mettendo un piccolo credit alla fine del film e che nessuno si ferma a guardare. E' molto ingiusto e se Michael fosse ancora qui non lo avrebbe permesso...




The making of 'Human Nature'

Un estratto da Making Michael , Steve Porcaro membro della band Toto racconta come 'Human Nature', per l'album Thriller , è nata.


Nell'autunno del 1982, era sicuro che 3 delle canzoni di Michael, 'The Girl Is Mine', 'Wanna Be Startin' Somethin '' e 'Billie Jean', sarebbero andate al taglio finale, così come 'Thriller ' di Rod Temperton. In quel momento queste erano le canzoni considerate pietre miliari per il disco. Altre invece, come 'Carousel', 'Got the Hots' (scritto da Michael e Quincy), 'Nightline' (scritta da Glen Ballard) e 'She's Trouble' (scritta da Terry Britten, Sue Shifrin e Bill Livsey), così 'Baby Be mine ',' The Lady in My life 'e' Hot Street ' di Temperton , erano prese in considerazione.
Ma alcune di queste canzoni facevano pensare a Quincy e Temperton di riconsiderare il senso dell'album.
Avevano realizzato canzoni come 'Hot Street', 'She's Trouble' e 'Got the Hots' ma ritenenvano che fossero troppo frivole e lineari rispetto a' Wanna Be Startin 'Somethin' ,' Billie Jean 'o' Thriller '. Quello che davvero mancava , secondo Quincy, era una bella canzone rock. E così incoraggiò Michael, così come gli altri, a scriverne una. Steve Porcaro racconta che Quincy era alla ricerca di qualcosa sulla scia di 'My Sharona' dei The Knack, e quindi chiese al collega di band di Porcaro ,David Paich ,di trovare qualcosa sul genere. Ma invece di ottenere quel genere di canzone da Paich, un altra song catturò l'attenzione di Quincy.

Porcaro, mentre lavorava su Thriller, viveva a casa di Paich e lo aiutava a mettere le sue idee su nastro, prima di arrivare a Michael con il suo materiale. "Per un periodo di tempo , circa una settimana,Quincy mandava un suo assistente a casa di David tutti i giorni prelevando alcune delle cassette del materiale a cui stava lavorando," ricorda Porcaro . "Un giorno, David mi ha detto di prendere due solchi dal materiale creato e al quale aveva lavorato il giorno precedente, per farne una copia in cassetta da consegnare all'assistente di Quincy che stava arrivando . Ma quando sono andato in studio per occuparmi di questo, mi sono accorto che avevamo finito le cassette ".

Porcaro stava lavorando su una nuova song dal titolo 'Human Nature', anche se era tutt'altro che finita. "La demo che avevo in quel momento era solo una traccia molto acerba senza testo ne versi, c'era solo la mia voce mentre cantavo in modo orrendo la stessa frase più e più volte, solo la parte del coro era perfetta. Era una canzone pensata per i Toto. E questa song era registrata su una cassetta, così pensai di registrare i solchi di David nel lato B di quella cassetta.. Poi modificai l'etichetta, in modo che sembrasse sul lato A, il lavoro di David e senza scrivere nulla sul lato B. E la cassetta poi fu mandata a Quincy. "

Quando Quincy mise su il nastro di Paich, dimenticò di togliere l'auto-reverse e così "Tutto d'un tratto, alla fine invece di sentire solo silenzio" ricorda Quincy "si sentiva 'perché, perché, dah dah dum dum dum dum dum dum, perché, perché'. Mi viene la pelle d'oca solo a parlarne. E così dissi: 'Che diavolo è questo, cioè che cosa dovrebbe diventare' perché ha un suono meraviglioso. "Il produttore chiamò Paich il giorno dopo dicendogli che amava la song 'perché, perché' "David mi disse di aver impiegato circa mezz'ora per capire di cosa stava parlando", racconta Porcaro.

Dopo di che Porcaro accettò di lasciare a Michael la canzone, Quincy gli chiese di finire i testi. "Per quanto Quincy amasse il coro, il resto del testo era assolutamente orribile",ammette Porcaro. "E così mi chiese se mi sarebbe dispiaciuto lasciare che il paroliere John Bettis ricreasse il testo, ovviamente ho accettato. Il suo primo progetto che poi mi venne fatto ascoltare è quello che poi si sente nell'album. John aveva modificato l'intro in modo che fosse maggiormente in sintonia con il resto della song. Aveva cambiato anche il titolo, 'Human Nature', ma Quincy poi preferì tenere l'originale. Michael, Quincy e Bruce, mio ​​fratello Jeff, Steve Lukather, David Paich e Michael Boddicker lo trasformarono in un successo. Davvero un colpo di fortuna "

Quando Michael fu pronto per registrare, Porcaro era presente per aiutarlo. Una sessione in studio che non dimenticherà mai. "Ero in piedi accanto a lui nella cabina, il mio compito era aiutarlo sulle linee guida", ricorda. "Ha praticamente registrato in un unica sessione, a parte qualche insignificante particolare. Michael conosceva a malapena le parole o la melodia, ma fu perfetto. E improvvisava, tutte le strofe alte erano interamente improvvisate , non erano state scritte prima ".


Saggio di studenti su "Bad": Il Supereroe in "Bad" di Michael Jackson, di Bethany Pittman

La scorsa Estate ho aggiunto il video "Bad" di Michael Jackson al modulo della musica di analisi/ricerca del mio inglese del programma di studio 102.

Come la maggior parte dei miei lettori sanno, le mie classi hanno esaminato minuziosamente il video "Black or White" per anni. Più di recente avevo aggiunto "Earth Song" al programma di studio, ma avevo anche discusso l'idea per qualche tempo di aggiungere "Bad", il quale sentivo poteva fare da interessante degno compagno ai temi razziali di "Black or White".

Avevo iniziato ad usare "Bad" nella Letteratura Americana per contribuire ad illustrare e ad arricchire il tema del saggio di Langston Hughes, The Negro Artist and the Racial Mountain, ( L'Artista Nero e la Montagna Razziale) avendo avuto molto successo in questo ho sentito l'ispirazione di aggiungerlo al 102 di inglese, (inoltre, avevo trascorso la parte migliore dell'Estate a scrivere sul cortometraggio di "Bad" e la storia di Edmund Perry per una prossima raccolta di antologia sulle opere di Jackson) perciò forse, mi sono sentita particolarmente ispirata di discuterlo in classe. In ogni caso, comunque, ho scoperto come insegnante che molte canzoni e cortometraggi di Michael Jackson abbondano di consapevoli messaggi sociali che ancora risuonano in noi oggi, e per di più, restano attualmente rilevanti, sono opere importanti per facilitare le analitiche discussioni e dibattiti di classe.

A tal proposito, volevo condividere con voi un saggio straordinariamente approfondito scritto da Bethany Pittman, che ha utilizzato l'eccellente analisi di Elizabeth Amisu come una delle sue necessarie fonti:

Il Supereroe in "Bad" di Michael Jackson, di Bethany Pittman.
Rilasciata il 7 Settembre del 1987, la canzone pop funk "Bad" di Michael Jackson, è stata un successo numero uno nel giro di un mese. Originariamente scritta per essere un duetto, venne inclusa nell'album Bad e fu accolta con recensioni contrastanti dai membri della comunità nera. Molti non erano sicuri di cosa pensare del video; tuttavia, l'intento di Jackson era quello di migliorare i rapporti tra le comunità dei neri e dei bianchi.
Daryl, il personaggio di Jackson, è l'incarnazione di queste due comunità e le conseguenze che deve affrontare per questo. Confrontando il personaggio di Jackson in "Bad" ad Harry Potter e Superman, Elizabeth Amisu lo descrive come un supereroe, uno che sta creando un radicale movimento culturale nella comunità nera.
E' chiaro che il video lancia un messaggio alla comunità nera fin dalla prima scena. Il personaggio di Jackson è una persona che frequenta una scuola di soli bianchi dove sta ottenendo ottimi risultati accademici. In seguito nel video, quando è attorniato dai suoi amici neri viene deriso per questo; frequentare questa scuola è qualcosa di semplicemente inaccettabile per i suoi amici poichè mette neri e bianchi allo stesso livello. I suoi amici ritengono che la comunità bianca sia piena di ricchi snob, completamente opposta all'ambiente in cui loro sono stati cresciuti.
Durante la scena in treno, l'unica femmina nera ha la testa e gli occhi coperti mentre guarda in basso. Il resto delle femmine e dei maschi bianchi non sono coperti e guardano fuori dal finestrino. Il personaggio di Jackson fa la stessa cosa, dimostrando che lui è solito essere a contatto con la comunità dei bianchi indipendentemente dal colore della sua pelle.

Questi due esempi mostrano al pubblico che è possibile per le comunità dei bianchi e dei neri vivere in armonia senza problemi; questo genera anche una comunità nera più istruita nel caso di Edmund Perry. Sulla base delle esperienze della storia vera di Edmund Perry, "Bad" mette in mostra un maschio nero che si oppone ai suoi amici per ciò che crede sia la cosa giusta da fare.

Proseguendo dall'inizio del video musicale, il personaggio di Jackson subisce la pressione dei suoi amici. Quando il personaggio di Jackson dice che non intende partecipare, il suo amico gli chiede ripetutamente "Sei cattivo?" Questo è accoppiato allo scherno per il fatto che il personaggio di Jackson abbia perso il rispetto dei suoi amici per essere stato mandato ad una "scuola di femminucce" all'interno della comunità dei bianchi.

Nel suo articolo, Amisu sostiene che il personaggio di Jackson "sta passando dalla salvezza al conflitto", la "salvezza" è la scuola dell'alta società, e il "conflitto" è l'origine e gli amici di Daryl (Amisu). Lei paragona questo passaggio di protezione e riparo al primo viaggio in treno di Harry Potter per Hogwarts. Mentre Daryl sta tornando a casa dove era cresciuto e Potter sta partendo per Hogwarts per la prima volta, entrambi devono affrontare sfide una volta raggiunta la loro destinazione. Entrambi si stanno trasferendo in differenti comunità con differenti norme sociali e regole culturali. Traendo questa conclusione, Amisu sta proponendo al pubblico l'idea che Daryl è accettato in entrambe le comunità, favorendo un movimento culturale nella comunità nera.

Amisu continua a mostrare questa personificazione bilaterale di Daryl nella sua analisi dai suoi vestiti durante le scene di ballo. Lei afferma che "Jackson è allo stesso tempo Clark Kent e Superman, entrambi timidi introversi e uomini di spettacolo ispiratori" (Amisu).
Il "timido introverso" si riferisce al personaggio di Jackson a scuola. Lui è uno che segue le regole ed eccelle negli studi; uno che presta attenzione in classe ed è desideroso di imparare.
L'"uomo di spettacolo ispiratore" in Daryl viene tirato fuori quando il suo amico continua a schernirlo e a chiedergli "Sei cattivo?" Daryl è frustrato e mostra che è in effetti "cattivo" eseguendo ispiratori e insistenti sequenze di danza in tutto il video. Proprio come Superman, Daryl è una persona esistente e accettata in due comunità completamente opposte. Anzichè nelle comunità civili e dei supereroi, il personaggio di Jackson viene raffigurato nelle comunità dei bianchi e dei neri.

Amisu espone inoltre un'interessante idea che forse Daryl veniva schernito per non essere abbastanza "cattivo" perchè non voleva più essere associato alla comunità nera. Forse aveva perso l'orgoglio per le sue radici e il suo esistente gruppo di amici dopo essersi immerso nella cultura della comunità bianca. Daryl assicura ai suoi amici che lui è ancora "cattivo" anche se non è d'accordo con le loro azioni. Lui dimostra in che modo essere "cattivo" può essere una buona cosa, una posizione di fiducia e propria individualità. Questo ritrae Daryl come il suo genere di supereroe.

Lui sta rappresentando allo stesso tempo sia la comunità nera che la comunità bianca e si batte per quello che crede sia giusto. Cosi facendo sta dimostrando che la società ha un obbligo morale da seguire a prescindere dal colore della pelle. Aisha Harris sostiene che il significato della canzone "Bad" parla di Daryl che "prende il suo posto" nel mondo (Harris). Nel video, che richiama entrambe le comunità, infatti Daryl ha generato le sue idee, i principi morali e il posto nel suo mondo. Sta combattendo per l'individualità nella fratellanza delle due diverse comunità.

Sebbene Jackson disponeva di molte canzoni che hanno scosso gli spettatori e creato reazioni contrastanti, "Bad" è stata una canzone che è sempre stata specificamente mirata verso la comunità nera. Basata su una storia vera, fa emotivamente appello agli spettatori e porta alla luce la discriminazione razziale che ancora si verifica due decenni dopo la fine del Movimento dei Diritti Civili.
Il personaggio di Jackson, Daryl, è un'incarnazione artistica dell'accostamento delle comunità dei bianchi e dei neri e manda un messaggio al pubblico sull'importanza dell'unione all'interno della società. Questa unione gli conferisce l'individualità e il coraggio di dire che lui è in effetti "cattivo" e può difendersi da solo contro i suoi amici. Il personaggio di Daryl è quello che può essere considerato un supereroe perchè non ha paura di fondere due diverse idee e culture pur mantenendo la sua singolare indipendenza.

Traduzione: Smelly Jackson per Google+
Condiviso daMichael Jackson Love Live Forever



M. Jackson: Arte e Genialità di Barbara Kaufmann


Quando qualcuno guarda a un lavoro come arte piuttosto che come industria, il fuorigioco di quel semplice cambiamento determina l'esito. La traduzione poi arruola il linguaggio dell'eleganza. C'è una differenza significativa quando qualcosa è estetica piuttosto che meccanica. L'Arte coinvolge e invoca una grazia che non è inerente al lavoro ordinario..

L'Arte incorpora la bellezza, l'amore, la perfezione, la grazia e viene dal mondo spirituale, non materiale. Si tratta di un regalo per la nobilitazione dell'umanità - per il bene dell'umanità e per amore dell'umanità e per la sua partecipazione nell'evoluzione.

Il lavoro dell'artista e quello di rivelare noi a noi stessi. L'artista dirotta qualche essenza dal caos dell'Universo e riordina quel pasticcio organico con il mito e la magia. L'artista non riesce a tenere la sua anima fuori dall'equazione - l'anima arriva deliberatamente o forse per impostazione predefinita.. Lo fa necessariamente "legando l'anima all'arte" come Michael Jackson ha detto. L'Arte non può farne a meno e non ci riesce neanche l'artista.

Quando un artista è un canale di grande potere, è in grado di influenzare uno, ma allo stesso tempo molti - forse milioni. L'Arte trasmette, richiama, evoca, sollecita o invita l'ideale o la nobile condizione umana. L'Arte è destinata a suscitare emozioni, per essere trascendentale — per portarci da qualche parte. La maggior parte delle volte è un luogo dove l'artista ci invita.
Egli ci conduce fuori da noi stessi e ci guida o, talvolta, addirittura ci catapulta in un spazio che non avremmo potuto visitare o anche immaginato prima. L'arte è una sorgente e una destinazione di creatività e ingegno, una fonte di grazia e originalità umana con un grande tocco di spirito distillato, rarefatto, a volte effusiva come nebbia, ma in qualche modo tangibile.

Michael Jackson è stato uno di quei artisti che era un canale di grande potere. Siamo stati in grado di dare uno sguardo al mestiere di questo artista nel film "This Is It". Vediamo le nostre menti brancolare cercando di capire da dove proviene tale talento, tale ispirazione, tanta eleganza, tale spirito? Da dove inizia la visione, l'ispirazione? E ci chiediamo come lo sa?

Sì, come fa a saperlo? In che modo l'artista conosce il momento giusto - tempo, tono, colore, angolo, espressione, movimento, scioltezza - che manderà avanti il lavoro per rivelare non solo l'essere umano, anche il Divino. In particolare nell'Arte, il Divino è a casa; è l'unione mistica, il matrimonio sacro - la divina alchimia che infonde lo sforzo umano e la rappresentazione.

La musica in particolare, è il veicolo più veloce che porta altrove. Nelle arti, è la musica che ispira, fa piangere, ci spinge a muoverci, a ballare, accelera il cuore. La musica è trascendentale, ci trasporta consciamente o inconsciamente in altri regni, alle emozioni, alle azioni provocando movimento. La musica non richiede il pensiero... Elabora in modo diverso rispetto all'intelletto. La Musica contrassegna i nostri stati d'animo, sentimenti, amori, pietre miliari, punti di riferimento e le nostre vite. La musica è in ogni celebrazione di realizzazione umana, traguardo o riconoscimento. Compleanni, anniversari, matrimoni, funerali, sfilate, lauree, inaugurazioni, presentazioni - quasi ogni sforzo umano e la memoria sono contrassegnati e accompagnati dalla musica.

Pensate in musica per un momento - un potere e un linguaggio universale che parla a ogni razza, tribù, etnia, cultura, regione, paese in ogni angolo della Terra e in tutte quelle città con i loro significati e meandri. E' allo stesso tempo personale e universale, individuale e collettiva, tematica e stimolante. Ha una firma nelle sensazioni, nel colore, nel ritmo, i modelli, una massa nel senso di pesantezza o leggerezza, luce e oscurità. Può lenire, irritare o sollevare lo spirito umano.
Michael era un cantautore, musicista, ballerino, sciamano vocale, esecutore, coreografo, intrattenitore, autore, regista e altro ancora. Ma, soprattutto, Michael era 'L'Artista'. Michael era anche un genio.

Come artista, ha sfruttato la fonte della creatività. Come genio, il fuoco della creazione ardeva in lui. La sua mente, il corpo, il lavoro e la vita era la tela. Ogni aspetto di Michael Jackson era arte e genialità. Michael Jackson ha visto cose che non sono mai state viste prima, sentito cose che non sono ancora state ascoltate e li creò in essere.

I geni sono intensi. Spesso sono un enigma, confondono, sono frustranti e fanno infuriare quelli che cercano di capirli. Stanno creando qualcosa da istanze invisibili, più elevato e da un luogo in cui non viviamo e che è al di là della nostra comprensione. In tale spazio, non capiamo le cose che a loro sono evidenti.. E' sempre stato il destino dell'umanità lottare per raggiungere e comprendere le verità visitate prima di noi dai geni.
La genialità spesso non viene riconosciuta e apprezzata, e certamente incompresa e non fomentata. Essi sono più spesso visualizzati ed etichettati come non convenzionali, eccentrici e persino anomali. La società è stata indifferente verso i geni, li ha visti come strani o diversi, li ha trattati con disprezzo e perfino con aperta ostilità.

La genialità è innata e alla portata di tutti perché ognuno ha quel filo di genio, una capacità di straordinaria intuizione in una particolare area di espressione umana. La nostra cultura non la riconosce, non la coltiva e in effetti spesso viene scoraggiata. Essa può essere giudicata come arroganza o mancanza di pudore. 'Chi sei tu per essere così brillante?' Lo si chiede anche se va taciuta. In realtà chi sei tu a non esserlo?
Nascondere la tua luce, fare poco e non sviluppare la dedizione che la vostra missione di vita richiede, imbroglia il mondo del contributo unico che solo tu puoi offrire. L'idea di lavorare poco e sul sicuro, mantenendo il vostro genio unico sotto involucro non è né auspicabile né autentico; si tratta di un indottrinamento da una cultura che si sbaglia riguardo la genialità.

I geni sono sottovalutati e non riconosciuti nel proprio tempo perché bisogna avvicinarcisi per identificarli. L'Arte, visione, missione, invenzione, espressione, ispirazione e maestria sono componenti provenienti dal fuoco creativo del genio. Il fuoco brucia brillantemente in alcuni. Non è un fuoco volontario. Il fuoco della creazione infuria in un genio e può bruciare così intensamente che tutto il resto perde la sua lucentezza accanto allo splendore della fiamma.. Quel regno del genio è sconosciuto ai non iniziati, e quindi spesso non viene riconosciuto.
A volte il genio è frainteso perché si è smarrito. Non è sempre un prodotto dell'intelletto, anche persone in matematica avanzata e scienze che hanno un alto quoziente intellettivo possono essere di geni. Ma l'intelletto non è un requisito. Il genio è il regno della creatività e l'ispirazione. I Geni sono spesso guidati e il dono creativo è il nucleo centrale della loro vita sacrificando a volte tutto per il dono. Questo è, inoltre, non volontario, è una forma di schiavitù. I Geni creativi sono schiavi dell'arte e per amore dell'arte.

Il genio non necessariamente accompagna il talento. Il talento può essere presente, ma richiede fedeltà ad una visione, duro lavoro, coraggio, dedizione, attrazione magnetica per l'eleganza e la perfezione, integrità, e l'impulso per catturare la febbre e usare quel calore per creare. Può prendere la mente, l'anima, il corpo, per il bene dell'estetica. L'estetica di Hollywood, in particolare, richiede la bellezza dei suoi componenti e Michael era ancora schiavo di questo - è stata una costante ricerca del timbro giusto per la sua voce, la giusta risonanza nelle strutture facciali e il look giusto..
I Geni non solo invitano, esigono. Comandano. Ci vorrebbe una grande determinazione e una forza sovrumana per i Geni a non rispondere ad una ispirazione che atterra nella loro vita perché possiede fino a quando non viene espressa o fino a quando il Genio, l'attributo o la persona - quello che si verifica prima – si sia consumato..

Cosa succede se, nel giudicare Michael Jackson, abbiamo trascurato qualcosa di veramente importante? Cosa succede se abbiamo completamente perso che Michael era in primo luogo, un artista? Che ha visto il mondo attraverso gli occhi di un artista? E che molto di quello che ha fatto era artistico? Cosa succede se abbiamo conferito una licenza artistica su di lui? Cosa succede se non abbiamo capito che era un genio? Un genio musicale e artistico? Se fosse stato un vero saggio? Forse manca alla maggior parte di noi? Ad altri no. Bob Geldof quando lo introduce ai Brit Awards dice: "quando canta, lo fa con la voce degli Angeli. Quando i suoi piedi si muovono, si può vedere Dio danzare."

Per Michael, il fuoco creativo è stato come un fulmine, e la corrente era calda, intensa, persistente ed eterna. Ha preso tutto da lui e lo ha restituito indietro a noi. Il suo dono è nella musica e magia, nelle iniziative e messaggi umanitari; in un'eredità che ci ha chiesto allora e ancora ci chiede ora di cambiare il mondo e renderlo migliore. Non abbiamo riconosciuto il dono; non abbiamo visto il genio; infantilmente abbiamo preso in giro lui e il suo dono; lo abbiamo chiamato strano e bizzarro e perfino folle.
Alcuni hanno usato la sua autentica ingenuità per tradirlo, la sua fiducia innocente per ingannarlo e il suo spirito infantile per approfittarsene, per la fama vicaria, per i soldi, il riconoscimento, per l'invidia egoista e il guadagno. Alcuni hanno cannibalizzato il suo status di star per inventare notizie ciniche e disumane per divertimento, per vendere pubblicazioni e accumulare profitto. Alcuni della sua stessa cerchia gli ha dato cattivi consigli al fine di tenerlo sotto controllo, produttivo come macchina da soldi che poi è diventato. Alcuni lo abbandonarono nel suo più grande momento di bisogno. Alcuni necrofili alimentano ancora il vilipendio di Michael Jackson .. Insulti e colpi continuano ancora oggi sulla scia della sua morte.

E se fosse stato un errore? E se fossimo stati fuorviati, se ci fossimo sbagliati? E se Michael Jackson è stato un vero dono per l'umanità? E se era innocente e amava incondizionatamente e dolcemente i bambini di quel luogo di cui parlava? E se lo ricambiavano da quello stesso luogo? E se davvero era il loro eroe - qualcuno che proveniva da una minoranza, venuto dal nulla, nato nella povertà e superato ostacoli enormi e sfruttato il suo talento per diventare la stella più luminosa del mondo? E se la stella luminosa è stata oscurata deliberatamente?
E se fosse stato vittima di estorsioni e circondato da una folla di vigilantes come la scia di documenti legali e rapporti dell'FBI indicano? Cosa succede se il circo mediatico che circonda tutto ciò che riguarda Michael era il risultato di apprendimento che facendo di lui un parafulmine per le controversie potevano raddoppiare le vendite o gli spettatori?
E cosa succede se lo stato attivo sulle sensazioni è stato deliberato solo per riempire gli avidi forzieri? E allora? Che cosa succede se la demolizione orchestrata di Michael Jackson sul palco e pubblicamente in tutto il mondo era razzista, egoista o anche finanziariamente motivata?

E se Michael era un uomo innocente con un grande cuore e pieno di autentico amore paternale per i bambini - tutti i bambini del mondo? E se ha visto veramente il mondo come un villaggio globale, una famiglia correlata chiamata "Umanità" ( "Voi siete tutti miei fratelli") ed i bambini del mondo come membri a carico della nostra famiglia ( "Heal the World") e ritenuto che tutti gli adulti sono custodi essenziali e genitori surrogati per i bambini del mondo? Tutti loro!

E se la storia che sua madre ha raccontato è vera: era appena un bambino quando vide morire di fame i bambini in tv e si ripromise di fare qualcosa al riguardo un giorno? Sembra che l'iconica "We Are The World" e USA for Africa è solo l'inizio della sua filantropia in tutto il mondo. E se quella persona è il vero Michael Jackson e quello che dovrebbe essere ricordato?
Che cosa succede se i suoi fan vedono qualcosa in lui che il resto si è perso? Che i cinici hanno trascurato? E se hanno ragione? E se Michael Jackson era esattamente quello che sembrava essere - un artista creativo e un saggio genio? E allora? E adesso? E cosa dobbiamo fare con il prossimo che arriva?

 Articolo Originale: INNER MICHAEL: Art and Genius 
Traduzione: Michael Jackson's Gold World


Michael Jackson e la sua Genialità...

Alfonzo Blackwell - Jazz Saxophonist/Songwriter/Producer



“Michael Jackson ha usato la sua voce in così tanti modi come uno strumento simile a quello di un sassofono, basso, chitarra, percussioni e perfino un tamburo quando la musica lo ha chiamato a farlo.
Aveva la straordinaria capacità, grazie alla ineguagliabile estensione vocale, di catturare i suoni che hanno messo in evidenza le tante emozioni dell'animo umano in tutto il mondo .. Il linguaggio della musica comunica attraverso il cuore di tutti noi.
E' stato l'artista più prolifico nella storia che trascende ogni barriera immaginabile attraverso la musica. La sua musica mi ha toccato profondamente da decenni. Sono stato fortemente ispirato da tutto il suo catalogo musicale, dai tempi dei Jackson 5 e poi per tutta la sua sorprendente e innovativa carriera da solista.

E' stato un vero innovatore e la sua musica era sempre anni luce avanti rispetto a quella attuale.
Michael Jackson ha preso d'assalto il mondo con il suo elettrizzante e magico viaggio musicale.
Ha cambiato il modo in cui la musica è stata pensata, sentita e immaginata attraverso i video musicali in stile cortometraggio .
Con classe e monumentale realizzazione, ha raggiunto le vette del successo e ha toccato milioni e milioni di vite a livello globale e generazionale in un modo che non sarà mai eguagliato.

La sua eredità musicale è rafforzata dalla brillantezza del suo infinito talento. La sua musica vivrà per sempre nel mio cuore, mente e anima. Ci mancherà molto."

"Michael Jackson used his voice in so many ways as an instrument like that of a saxophone, bass, guitar and even a percussion drum when the music called him to do so.
He had the unmatched ability to pull from his plentiful vocal range to capture sounds that brought out the many emotions of the human soul across the entire world whether you spoke the English language or any foreign language for that matter. The language of music communicates through the hearts of all of us.
He was the most prolific entertainer in history who transcended every barrier imaginable through music. His music touched me profoundly for decades. I was greatly inspired by his entire catalogue of music from The Jackson 5 days and then throughout his amazing and groundbreaking solo career.

He was a true innovator and his music was always light years ahead of the Now.
Michael Jackson took the world by storm with his electrifying and magical musical journey.
He changed the way music was thought of, felt and imagined through his short-movie style music videos.
With elite class and monumental in achievement, he reached the pinnacles of success and touched millions and millions of lives globally and generational that has and will never be paralleled.

His musical legacy is powerful from the light that shined so bright from his endless talent. His music will live forever in my heart, mind and soul. He will be greatly missed."
Alfonzo Blackwell - Jazz Saxophonist/Songwriter/Producer

Fonte: all4michael

“Danzando Il Sogno”: il Più Grande Testamento Spirituale di Tutti i Tempi

“La coscienza si esprime attraverso la creazione. Questo mondo in cui viviamo rappresenta la danza del Creatore. I ballerini vanno e vengono in un batter di ciglia, ma la danza è eterna. (…) Continuo a danzare e poi, è solo l’eterna danza del divenire. Il creatore e la creazione si fondono in un’unica entità di gioia. Io continuo a danzare e a danzare… e ancora a danzare, fin quando non rimane altro che… la danza.” (Dal brano “Danzando Il Sogno”)

Pubblicato in esclusiva per l’Italia da Quantic Publishing nel 2010, “Dancing The Dream | Danzando Il Sogno” rappresenta sì l’ultimo testamento letterario di Michael Jackson (scritto nel 1992), ma di maggiore importanza è il messaggio contenuto nelle sue pagine.

Sfogliare questo volume è un po’ come leggere attraverso le pagine della propria anima, riscoprire il saggio bambino che risiede in noi e volare verso una dimensione non terrena (Neverland), dove tutto è meno denso ma più intenso, i colori più vividi e le emozioni più vere.

Si potrebbe definire “Dancing the Dream | Danzando Il Sogno” un’opera mirata ad aprire il Chakra del Cuore, poiché qualsiasi argomento affrontato in essa (il tema del Bambino Interiore, il concetto del Tutto, l’Amore per Madre Terra e le sue Creature, il Salto Quantico) provoca nel lettore una catarsi/deprogrammazione istantanea, spesso senza che il lettore stesso se ne accorga.
Si tratta di un’esperienza cosmica nel senso più vero del termine poiché, proprio come quando osserviamo Jackson ballare o un’aquila volare o un bambino ridere, mentre i nostri occhi catturano il potere delle sue parole, ci riconnettiamo per qualche istante alla Sorgente, siamo nel Qui e Ora, al centro del nostro Cuore.

L’accesso a livelli di connessione con la Sorgente (ispirazione) raggiunge picchi molto alti in alcuni artisti e Michael Jackson, durante la sua breve e tormentata vita, ha trovato, nell’espressione del proprio Se attraverso l’Arte, il modo per comunicare con la parte più intima di milioni di persone. Quando egli danzava, era la danza, quando cantava, diventava la musica.

E’ piuttosto evidente, sfogliando fra le pagine di questa preziosa raccolta, che momenti di altrettanto profonda ispirazione devono averlo attraversato mentre scriveva capolavori come “Bambino Magico”, “Io, Tu, Noi”, “Angelo di Luce”, “Il Salto Quantico”, “La Danza della Vita”, “Il Pesciolino che Aveva Sete” o “Berlino 1989” solo per citarne alcuni. A completare l’opera, poi, oltre 100 foto tratte dalla collezione privata di Jackson, fra cui anche quadri e disegni realizzati da grandi artisti come Nate Giorgio e David Nordhal. Da sottolineare che la versione Italiana è completata dai testi originali in Inglese.

Insomma una vera e propria delizia per l’anima, un libro che ogni bambino, adolescente e adulto dovrebbe leggere per ricordare ogni giorno che nel nostro cuore brilla una stella luminosa connessa con le altre stelle dell’Universo.

“Allora dove vanno a finire le stelle quando smettono di brillare?”, mi chiedo. “Forse muoiono”. “Oh, no”, mi sussurra una voce nella mente. “Una stella non muore mai. Si trasforma in un sorriso e si fonde con la musica del cosmo, la danza della vita.” (Dal brano “La Danza della Vita”)

FONTE


ESTRATTO: 'In The Studio With Michael Jackson' "A volte sono le piccole cose ..."


Ho avuto la fortuna di aver visto molti luoghi sorprendenti, dal Monte Fuji al Jungfrau; dall'originale Starbucks a Seattle a un'accogliente club di San Pietroburgo, Russia; dalla Half-Dome (cupola di granito) di Yosemite al Minnesota State Fair; da EPCOT a Positano, Italia. Tutti i luoghi sono belli di per sé, e non possono essere confrontati l'uno con l'altro.

Qualcosa del genere è quello che provo per Neverland. La gente spesso si è persa gran parte della magia di quel posto. Permettetemi di farvi un esempio molto grezzo: se chiedete ad una persona qualsiasi qual'è la loro canzone preferita di MJ, potrebbero dire 'Thriller' o 'Billie Jean' o 'Beat It'.
Canzoni incredibili! .. Ma dimenticano molte gemme nascoste nel suo catalogo. Fate la stessa domanda ad un fan più attento e si troverà in difficoltà davanti ad un difficile quesito! .. 'Moscow', 'Heal the World', 'Closet', 'Butterflies', 'We’ve Had Enough' ... e la lista potrebbe continuare all'infinito.

Neverland è un personaggio simile, almeno per me. . Sì, tutti amavano il teatro, la giostra e gli elefanti. Ma Michael ha nascosto tante gemme che la maggior parte delle persone probabilmente le ha avuto davanti senza 'notarle'. Ho condiviso storie circa il cinguettio degli uccelli e il verso dei grilli che abbiamo creato , ma mi sono imbattuto in una foto di una diligenza che improvvisamente mi ha riportato indietro di parecchi anni.

Michael amava gli animali, ma era sempre un po' nervoso con i cani. Non sono mai andato a cavallo con lui (una specie di desiderio mai esaudito), ma so che adorava i cavalli. Ha anche insistito sul fatto che Neverland è stata venduta con i due cavalli che lui e Bill Bray hanno cavalcato durante una visita al Sycamore Valley Ranch. ( come si chiamava prima di diventare Neverland )

La zona dedicata ai cavalli (Cowboy) si trovava un po' più lontano, nel retro della proprietà, e, probabilmente, non tutti sono arrivati fino a quella parte del ranch. Il parco di divertimenti era, comprensibilmente, la grande attrazione. Ma se camminavi pochi centinaia di metri in più, o se oltrepassavi l'autoscontro, arrivavi allo zoo – e alle scuderie.

Durante l'epoca d'oro di Neverland, che certamente è durata parecchi anni, abbiamo costruito sistemi di musica e di illuminazione così velocemente come Michael pensava a nuove aree e progetti. Sempre mi ha dato tutto il tempo per cercare nuovi progetti, ma una volta che gli si presentava un'idea che gli piaceva, non vedeva l'ora di vederla realizzata.
Un giorno eravamo sulla collina sistemando la musica nel gazebo e il seguente stavamo aggiungendo altoparlanti all'impianto musicale dello Zipper.

Non ricordo esattamente la telefonata, ma a un certo punto ha acquistato una carrozza trainata da cavalli o come la chiamavamo a volte: la Diligenza.. No ho idea della sua storia o di quale epoca fosse ma sembrava molto vecchia e originale. Comunque, ha detto che voleva la musica nella diligenza.
E ora, dobbiamo ricordare una cosa ovvia qui, nel caso in cui non si sia notato. La diligenza no ha nessun motore o corrente per inserire un sistema audio. Solo un cavallo. Così abbiamo dovuto improvvisare.

Ho progettato un sistema musicale semplice ma potente montando un lettore CD ( vi ricordate il vecchio Walkman Sony ?? ) su un braccio metallico flessibile sospeso accanto al conducente. Se guardate attentamente la foto, si può vedere.
Successivamente, abbiamo dovuto costruire un potente amplificatore da 12 volt e quattro altoparlanti (sì quattro) montati sotto i sedili. Il tutto alimentato da due grandi batterie come quelle utilizzate per le barche...

Sapevo il tipo di musica che piaceva a Michael a Neverland (registravo io stesso i CD), quindi non c'era niente da indovinare. Ho portato uno dei CD personalizzati di Neverland e l'ho caricato nel lettore CD per un test di ascolto. E non voglio vantarmi troppo, ma era, senza dubbio, la diligenza con il miglior suono che abbia mai sentito!
Ci sono voluti pochi giorni per progettarlo e costruirlo, e come in qualsiasi altro progetto dove ho lavorato con Michael, ero ansioso di mostrargli il lavoro finito. Gli è piaciuto molto, lavoro ben fatto!

Ma, è così eccitante mettere la musica su una carrozza ? Beh, forse no, ma questo è ciò che mi torna alla mente ogni volta che penso a Neverland. Non ero il solo lì. C'erano artisti, costruttori, pittori, paesaggisti e fioristi. C'era musica, arte e bellezza ovunque. Michael era dappertutto. Si poteva sentire. Si poteva sentire lui.
Ero solito rimanere fino a tardi a Neverland, perché mi piaceva essere lì dopo il tramonto. I lavoratori andavano via e restavo un'ora o due per regolare il livello degli altoparlanti dell'autoscontro o l'equalizzatore della giostra. Volevo che tutto fosse perfetto per il gruppo successivo ma anche perché semplicemente mi piaceva il posto.

Dopo il tramonto, se non c'erano ospiti nella proprietà, Neverland diventava incredibilmente buia e quasi magica; potevo sentire il cinguettio degli uccelli, i suoni dei grilli, le note confortanti di Debussy che risuonavano in riva al lago o dai molti altoparlanti posizionati intorno al ranch mentre passeggiavo e mi godevo quel luogo.
Il parco poteva essere acceso o spento, a seconda del giorno o evento. Ma ogni tanto potevo vedere la "mia" carrozza uscire per un giro di prova. La musica suonava e il conducente mi salutava con un sorriso o mi faceva salire per fare una passeggiata.

Così tanto da assimilare. Molti dettagli. Un incredibile lavoro d'amore, eppure, qualcosa di semplice e raramente utilizzato come una carrozza, ha ricevuto la massima attenzione. Quello … era Michael.
Brad Sundberg

ORIGINAL TEXT: 
In The Studio With Michael Jackson -  Sometimes it's the little things.



sabato 25 giugno 2016

Michael Jackson, sette anni senza...

Dal gospel al rock, dal soul al new jack swing,sono numerose le sue influenze musicali

A sette anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 25 giugno del 2009 a causa di una dose eccessiva di Propofol somministrata dal suo medico curante Conrad Murray, non c'è ancora pace per Michael Jackson.

Il Radar Online, giornale scandalistico americano, ha riportato la “notizia” di fantomatici nuovi file ritrovati nel computer di Michael Jackson contenenti scene di sesso e di violenza nei confronti di minori.

Notizie assolutamente infondate, in quanto tutti e 18 i pc sequestati nella sua casa di Neverland sono stati minuziosamente setacciati dall’FBI, senza che sia stato trovato nemmeno un solo file compromettente. 
D'altra parte tutto il materiale sequestrato nel corso degli anni nella sua casa è già stato considerato nel processo cui fu sottoposto Jackson a Santa Maria, California nel 2005, con un inequivocabile verdetto di innocenza relativamente a tutti i 14 capi di imputazione a suo carico.

Non sono bastati oltre vent'anni di accuse e maldicenze,però, per offuscare il suo straordinario repertorio, che ha saputo riunire nell'alveo del pop le influenze più disparate, dal gospel al rock, dal soul al new jack swing.

A tal proposito, vediamo insieme i 15 capolavori del grande cantante, brani che hanno cambiato per sempre la cultura pop, lanciando nuovi stili e tendenze. 

1) Don't Stop 'Til You Get Enough (1979)

2) Rock with you (1979)

3) Working day and night (1979)

4) Thriller (1982)

5) Beat it (1982)

6) Billie Jean (1982)

7) Man in the mirror (1987)

8) Smooth criminal (1987)

9) Bad (1987)

10) Black or white (1991)

11) Will you be there (1991)

12) They Don't Care About Us (1995)

13) Stranger in Moscow (1995)

14) Speechless (2001)

15) One more chance (2003)

FONTE
PANORAMA

MICHAEL JACKSON, QUELL’ANIMA FRAGILE DAL TALENTO TROPPO GRANDE

Michael Jackson, quell’anima fragile dal talento troppo grande

SETTE ANNI SENZA L’ICONA MONDIALE DESTINATA A NON TROVARE PACE

Prendete uno sfigato. Di quelli che non se lo fila nessuno.

Adesso dategli tra le mani il cofanetto HIStory On Film I e II di Michael Jackson.

Il gioco è fatto.

Lui impara a ballare su quelle note, cercando di imitare quelle coreografie al limite dell’umano.

Magari il risultato non è lo stesso, ma una botta di fiducia quello sfigato l’ha avuta eccome.

E da lì tutto può cambiare.

Credetemi, è successo sulla mia pelle.

25 giugno 2016. Sono 7 anni che la musica – è inutile fare qui distinzioni tra pop e rock, pop-rock o rock-pop – ha perso uno dei suoi maggiori rappresentanti. Uno di quelli che, ancora oggi, a guardarlo dici: “Ma come cazzo fa!?”

Michael Jackson. Una vita tormentata, conflittuale e piena di zone d’ombra che, attraverso quei movimenti così naturali da farli apparire semplici e quella voce graffiata sulla linea di basso, si scrollava di dosso la maledizione di essere perennemente sotto i riflettori. 
Gli esordi con i fratelli alla mercé di un padre padrone, l’infanzia negata e quel talento scomodo a molti. Off The Wall e la consacrazione mondiale, il moonwalk e la malattia, il bianco che diventa nero, il chiodo di pelle rossa e gli zombie metropolitani, la pantera con la camicia annodata in vita, i capelli bruciati e l’urlo dallo spazio.
 E, su tutto, quei passi di danza al limite del reale: criminali tranquilli e teppisti di strada, latin lover e gangster dal cuore tenero, stregoni egiziani e stranieri in terra di nessuno. Non ne hai risparmiata una e a nulla valgono le accuse che ancora oggi ti girano attorno. Infondate, ma non abbastanza dal non averti distrutto.

Michael Jackson, l’uomo che ha aperto la strada al pop come oggi lo vediamo: Justin Timberlake, Bruno Mars, Usher… la lista è lunga come il giro che facevi su te stesso.

The King of the Pop. Lo scettro resta ancora ben saldo nelle mani di quell’anima fragile dal talento troppo grande che, da qualche parte, sta ancora ballando.

FONTE:
altrimondinews