sabato 2 aprile 2016

La storia poco chiara di un catalogo con oltre 2 milioni di brani: CATALOGO SONY / ATV

"Ci tengo a precisare una stupida diceria - il catalogo dei Beatles non è in vendita, non è mai stato in vendita e non sarà mai in vendita". Una stupida diceria nelle parole di Michael che è diventato una realtà a causa di John Branca.
Ci sono così tante manipolazioni su questa vendita per costruire la percezione che le canzoni dei Beatles non sarebbero state più redditizie e che, in fondo, Branca è stato "costretto" a vendere la quota di Michael del catalogo a Sony. Sporchi giochetti che contano sulla complessità della materia e la difficoltà di districarsi tra le informazioni.

Un buon aiuto può venire da questo articolo che mira a una semplice spiegazione di come funzionino le questioni del copyright, avendo come esempio l'acquisizione Sony/Estate in corso:
"Attualmente, la durata del diritto d'autore negli STATI UNITI - che non rappresentano l'intero pianeta, ma solo uno dei paesi della Terra - è la vita dell'autore più 70 anni, a meno che non si tratti di un "work for hire". Quest'ultimo si ha quando una società assume qualcuno per creare un'opera nel loro ambito di impiego, o se l'opera cade in una delle nove categorie che potrebbero essere considerate un "work for hire". Se ciò accade, allora è la società, non il creatore dell'opera, a essere considerata come il suo autore. E la società sarà proprietaria di quell'opera per 95 anni.

Tornando alla durata del diritto d'autore per gli autori intesi come individui, è la vita dello stesso più 70 anni.
Se è coinvolto più di un autore, quel periodo di 70 anni non decorre finché non sia deceduto l'ultimo autore superstite. Il periodo di 70 anni comincia a decorrere soltanto dopo che l'ultimo autore sia morto. Quindi, quando lui morirà, quel periodo di 70 anni inizierà a decorrere, il che significa che la sua Estate, insieme all'Estate degli altri autori, avrà i diritti di tutte quelle canzoni per altri 70 anni dopo la morte dell'ultimo.
Il diritto d'autore è uno dei beni più preziosi nell'industria musicale, ma ogni paese ha la sua legislazione in materia. E questa legislazione potrebbe essere diversa dalle leggi degli Stati Uniti.

Nel 1972, il Congresso statunitense creò un nuovo tipo di diritto d'autore: il Sound Recording, relativo alle registrazioni del suono. Questo è esattamente il business del catalogo Sony/ ATV.
Il Sound Recording deve essere differenziato dal diritto d'autore nella composizione che è chiamato Performing Arts Registration o PA, il quale protegge solo la musica di base e il testo di una canzone.
Il copyright Sound Recording protegge il fissaggio dei suoni che generano una registrazione della composizione. Naturalmente, il fissaggio dei suoni andrà a includere tutti i vari strumenti, tutte le voci e tutto il mixaggio fatto per creare quella specifica registrazione.

Il Congresso voleva garantire che le case discografiche e gli artisti fossero protetti dalla possibilità che altri facessero l'esatto duplicato di quelle registrazioni.
Gli editori in realtà sfruttano la musica, sfruttano le canzoni, e cercano di fare in modo che le canzoni siano utilizzate in tutti i modi possibili per generare profitto.
Solitamente, coloro che detengono i diritti sono gli autori e gli editori. Gli artisti trasferiscono i loro diritti e hanno diritti nelle registrazioni sonore, perché quando stanno creando quell'opera nello studio di registrazione, le inflessioni nella loro voce fanno parte del lavoro creativo e l'intero processo è parte del lavoro creativo.
Il diritto Sound Recording permette di proteggere non solo il fissaggio dei suoni su quella specifica registrazione, ma consente anche di proteggere qualsiasi creazione grafica che sia sul CD o sull'album, o qualsiasi nota di copertina, l'intero pacchetto.

Ora, avendo chiarito questo concetto su come funzioni lo sfruttamento del Sound Recording, risulterà subito evidente perché Quincy Jones abbia intentato una causa contro l'Estate di Michael Jackson per milioni di dollari in royalties sui progetti che sono stati rilasciati dopo la morte di MJ.

Quincy Jones sostiene che il modo in cui l'opera di Michael è stata utilizzata nel film This Is It e nella sua colonna sonora, così come nelle produzioni del Cirque du Soleil e nella riedizione di Bad per il 25° anniversario, rappresenti una violazione del contratto. Anche la Sony Music Entertainment è coinvolta nella causa, insieme alla società madre dell'etichetta discografica di Jackson, la Epic Records.
Nello specifico: "il produttore sostiene che le registrazioni master delle canzoni sulle quali lui ha lavorato sono state remixate e rieditate al fine di privarlo dei profitti ai quali lui avrebbe avuto diritto in base agli accordi che aveva firmato con Jackson negli anni '70 e '80. Jones afferma che in virtù di quegli accordi, a lui per primo avrebbe dovuto essere data l'opportunità di ri-editare o ri-mixare una qualunque delle registrazioni master e che aveva diritto ai crediti di produttore per le registrazioni master, nonché a un compenso supplementare se quei master fossero stati remixati". 
Allo stesso modo, si capirà subito perché la Sony sia stata denunciata per gli stessi problemi e prodotti dalla AFM, la Federazione Americana dei Musicisti.

Se non ricordate tale questione, siamo felici di riassumerla per voi:
la Sony Music Entertainment è stata citata in giudizio dalla AFM con l'accusa di aver violato il suo contratto nel documentario di Michael Jackson "This Is It". La causa, depositata nel tribunale federale di New York, sostiene che gli artisti sono stati indotti a registrare per "This Is It" sapendo che stavano lavorando su un disco fonografico piuttosto che a una colonna sonora. 
La causa accusa Sony anche di rifiutarsi di effettuare i nuovi versamenti per la versione di Pitbull del 2012 della canzone di Michael Jackson "Bad" e per il campionamento di brani di Jackson come "Billie Jean" e "Man in the Mirror" in "This Is It". "Non volevamo andare in tribunale, ma Sony si è ripetutamente rifiutata di fare la cosa giusta e pagare i musicisti in modo adeguato", ha dichiarato il Presidente della AFM, Ray. 
L'AFM reclama i danni per violazioni del contratto, compreso il pagamento degli stipendi e dei benefici che avrebbero dovuto essere dati ai musicisti. "I musicisti si sono uniti per creare degli standard di settore ed è semplicemente inaccettabile che queste avide corporazioni violino consapevolmente tali standard negando il valore residuo", ha aggiunto Hair. 

Entrambe le cause mostrano come Michael Jackson e gli artisti che hanno contribuito al fissaggio originale dei suoni delle canzoni realizzate e suonate nei dischi sopra citati SIANO STATI TRUFFATI. 

Precisamente, ciò che si deve comprendere è che le azioni furbe della Sony HANNO SOTTRATTO AL CATALOGO MiJAC di Michael una congrua quantità di denaro che coinvolge direttamente i ricavi e i profitti del suo diritto d'autore per il sound recording, lasciando alla società solamente le royalties relative alla Performing Arts Registration Copyright (PA).

Nel 1976, il Congresso degli Stati Uniti approvò un emendamento del Copyright Act per includere un nuovo diritto che avrebbe beneficiato cantautori e artisti. Questo diritto ha concesso agli autori di opere realizzate dopo il 1978 la possibilità di riappropriarsi del trasferimento dei diritti 35 anni dopo il trasferimento originale.
Nel mercato di oggi, la maggior parte degli editori offre ai cantautori quelli che vengono chiamati accordi di co-pubblicazione e di amministrazione, in cui gli editori si prendono cura di tutti gli aspetti amministrativi per lo sfruttamento delle canzoni per conto dei cantautori, ricevendo in cambio il 25% dei profitti. Le case discografiche di solito pagano royalties del 13% fino al 16% per la vendita delle registrazioni, e di solito il 50% per qualsiasi altro uso delle stesse.

All'inizio del 2013, un certo numero di autori e artisti hanno reclamato i loro interessi di copyright e se ne sono riappropriati dopo averli trasferiti nel 1978. Come risultato, ora loro possono ricevere il 100% dei profitti, invece di rinunciare al 25% per l'editore, o all'84% e fino all'87% per la casa discografica, o al 50% che normalmente cedevano alle case discografiche per gli altri tipi di usi.

Varie fonti hanno riportato che McCartney ha presentato all'ente statunitense che si occupa del diritto d'autore una notifica di risoluzione per 32 canzoni e ha depositato notifiche di risoluzione per le sue canzoni pubblicate su dischi dei Beatles usciti tra il 1962 e il 1964, e ancora per canzoni del periodo 1969/1970 e altri sette brani dell'album Abbey Road. La maggior parte delle canzoni riporta il 2025 come data di scadenza, ciò significa che fino a quella data Sony/ATV continuerà a incassare la sua percentuale del diritto d'autore Sound Recording su quelle canzoni, mentre McCartney ha sempre percepito per intero le entrate dal diritto d'autore relativo alla PA.

Per la precisione, la legge si applica soltanto alla metà facente capo a McCartney delle canzoni di Lennon/McCartney ammissibili per la risoluzione, e solamente per gli Stati Uniti, quindi "Sony/ATV possiede ancora quelle canzoni dei Beatles nel resto del mondo".
L'accordo siglato nel 2009 con la vedova di Lennon, Yoko Ono, prima delle date di reversione, ha permesso loro di mantenere la quota editoriale per la vita del diritto d'autore, che dura 70 anni dopo la morte dell'autore, ma essendo questo il caso di co-autori, il conto alla rovescia inizierà dopo la morte dell'ultimo autore superstite.

Originariamente, il catalogo ATV conteneva circa 250 canzoni dei Beatles e anche se Sir Paul McCartney ha presentato la risoluzione per i diritti di pubblicazione della Sony/ATV negli Stati Uniti relativamente a più di 170 canzoni dei Beatles, per una società che è uno dei più grandi editori musicali del mondo, con oltre 2 milioni di brani sotto la sua amministrazione e costantemente alla ricerca di nuove acquisizioni, la perdita dei diritti su queste canzoni nel mercato degli stati Uniti, è stata preventivata già anni prima e assorbita senza alcun effetto negativo.

"La Sony ha concluso un magnifico affare per Sony/ATV e anche solo la metà dei diritti sulle canzoni Lennon-McCartney per il resto del mondo a parte gli Stati Uniti non è in alcun modo roba da quattro soldi". 

Con la storia poco chiara della vendita di Neverland e la vendita della quota del catalogo Sony/ATV di proprietà di Michael Jackson, il suo bene più grande e prezioso per il quale è morto, sembra che gli esecutori della sua Estate siano semplicemente disposti a smantellare la sua eredità pezzo per pezzo".

TRADUZIONE
TRUTH 4 MJ

ORIGINAL SOURCE
The unclear story of a library with over 2 million songs: SONY/ATV PUBLISHING CATALOGUE